GIOVANNI BATTISTA MANCINI (Mancino Romano) Di Roma. Fratello di Renzo Mancini.
- 1515 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1498 | |||||
| Ago. | Chiesa | Francia | Accompagna in Francia Cesare Borgia con Ramiro di Lorca, Gian Giordano Orsini, Pietro di Santacroce, Bartolomeo di Capranica ed altri 30 gentiluomini romani: il futuro duca Valentino vi si deve sposare con la figlia del re di Navarra Carlotta d’Albret. Rimane in Francia quasi un anno a causa delle resistenze frapposte alle nozze dalla famiglia francese. Queste, infatti, avranno luogo solo a metà maggio dell’anno seguente. | ||
| 1500 | Chiesa | Faenza | Romagna | All’assedio di Faenza. | |
| 1502 | |||||
| Gen. | 400 fanti | ||||
| Feb. | Emilia | A Ferrara per le nozze di Lucrezia Borgia con il duca di Ferrara Alfonso d’Este. Viene ospitato a Forlì. | |||
| Ott. | Chiesa | Condottieri | 600 fanti | Romagna e Emilia | Si reca ad Imola per assistere alla rassegna di 600 fanti romagnoli arruolati per contrastare le milizie dei condottieri ribelli allo stato della Chiesa. Affronta i Bentivoglio a Castel San Pietro Terme; di seguito si sposta a Rimini. |
| Nov. | Romagna | Si muove sotto Monte Colombo ribellatosi ai pontifici; si ferma a Coriano con Dionigi Naldi (400 fanti). E’ sopraffatto dagli uomini di Vitellozzo Vitelli e di Oliverotto da Fermo, coadiuvati dai contadini del Montefeltro condotti da Tommaso Felici. Giovanni Battista Mancini fugge per una finestra; i suoi beni sono messi a sacco dagli avversari. | |||
| 1511 | |||||
| Ago. | Si offre di passare al servizio dei veneziani allo scopo di combattere francesi ed imperiali. | ||||
| 1515 | Muore |
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