GIOVANNI ANTONIO DELLA SOMAGLIA Conte

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Condottieri di ventura

1867      GIOVANNI ANTONIO DELLA SOMAGLIA  Conte. Ghibellino.

  • 1510 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1499
Ago.MilanoFrancia75 lancePiemonte

Alla difesa di Bosco Marengo. E’ ferito e fatto prigioniero con Nicolino di Sant’ Angelo e Gian Pietro di Vigazato in una scaramuccia nei pressi di Alessandria.

1500
Gen.SforzaFrancia 

 

Lombardia

Segue Ludovico Sforza nel suo tentativo di recuperare il ducato di Milano. Durante una sollevazione popolare cerca di uccidere a Milano Gian Giacomo da Trivulzio: costui si salva solo  per l’intervento di Francesco Bernardino Visconti.

Mar. apr. 

 

 

 

25 lance e 200 cavalli leggeriLombardia

Quando si palesa la sconfitta del partito sforzesco abbandona il campo con la sua compagnia di 200 balestrieri a cavallo e di 25 uomini d’arme;  richiede un salvacondotto ai veneziani, alleati dei francesi, per rientrare nei suoi possedimenti del lodigiano. Lascia Milano per Porta Ludovica con il cardinale Ascanio Sforza e si rifugia nel piacentino a Rivalta Trebbia: riesce a sfuggire alla cattura con il priore Girolamo da Landriano. Ad aprile il castello viene conquistato dai veneziani ed egli è fatto prigioniero da Soncino Benzoni: chiede alla Serenissima una condotta di 50 uomini d’arme e di 100 balestrieri a cavallo. In cambio promette la consegna di  Melegnano;  si offre di dare in ostaggio moglie e figli.

Ott. 

 

 

 

 

 

Piemonte

Si dà alla fuga. E’ segnalato a Veglia ed anche nel vicentino, dove, su segnalazione dei francesi, sembra che vi sia recato per conto dell’imperatore Massimiliano d’ Austria.

1501
Gen.TrentinoSi trova a Trento.
Sett. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Rientra a Milano dopo avere consegnato ai francesi  alcuni gioielli di Ludovico Sforza per un valore di 50000 ducati,  avuti in pegno dall’ex duca di Milano per la somma di 6000 ducati.

Ott. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Si propone nuovamente ai veneziani per una condotta di 500 cavalli: la risposta è negativa.

1503
Feb.ChiesaRibelli100 lance e 100 cavalli leggeri 

 

Passa agli stipendi di Cesare Borgia con 100 uomini d’arme e 100 balestrieri a cavallo.

1504
Feb. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Ritorna a Milano. Fugge presto dalla città.

1510 

 

 

 

 

 

 

 

I francesi gli riconoscono una pensione annua di 500 lire tornesi. Muore probabilmente nello stesso anno.

 CITAZIONI

-“Homo de grande animo e richo de ducati 100 milia al sol.” SANUDO

-“Il avoit chascun au le revenu de ij m (migliaia) ducas, comptant les biens feudaulx.” Da un documento riportato da MAULDE LA CLAVIERE

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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