GIORGIO VALPERGA

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GIORGIO VALPERGA  (Giorgio di Valperga) Di Ivrea. Conte di Mazzé. Signore di Valperga e di Felizzano.

1371 (giugno) – 1430 (maggio)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…………….Piemonte

Vive alla corte del padrino Ottone di Brunswick. E’ in grado di leggere e scrivere in francese, in italiano, in latino ed in tedesco. Più tardi imparerà anche l’ungherese.

1391
Mag.Piemonte

Firma a nome suo e del fratello la pace di Ivrea, stipulata tra i conti di Savoia ed i signori ribelli del Canavese, che mette fine alla rivolta dei Tuchini.

1395Piemonte Lombardia Emilia Marche Croazia

Parte da Mazzè con un congiunto e si reca a Milano ove prende alloggio alla locanda del Cappello presso Porta Vercellina. Rende omaggio al duca Gian Galeazzo Visconti;  riceve una lettera di presentazione per il duca Sigismondo di Lussemburgo, il futuro imperatore Sigismondo d’Ungheria. Di seguito raggiunge Bologna, si imbarca ad Ancona ed è diretto a Spalato. Si sistema per qualche tempo a Traù (Trogir).

1396
PrimaveraCroazia e BosniaLascia Traù per Zagabria; attraversa la Bosnia e la Slavonia sfuggendo ad una banda di briganti.
Ago.CroaziaA Zagabria.
Sett.Ungheria

Si dirige in Ungheria, giunge al lago Balaton ed a Strigonia (Eszetergom), sede del primate d’Ungheria e consigliere del re Sigismondo. Giorgio Valperga entra a far parte della corte;  per la sua conoscenza delle lingue, gli sono affidate alcune missioni diplomatiche.

…………..VenetoA Venezia al seguito del primate d’Ungheria.
1397
PrimaveraVenetoAl termine della missione a Venezia chiede il congedo per potere ritornare a Mazzé. A Verona conosce Brunoro della Scala.
Dic.PiemonteSoggiorna a Mazzé con la moglie, i figli ed i genitori.
1398
Mar.Veneto e Ungheria

Si ricongiunge a Venezia con la delegazione ungherese. Rientra in Ungheria. Da Buda punta verso Bugac costeggiando il Danubio per raggiungere il re Sigismondo d’Ungheria.

1399
AutunnoUngheriaImpero OttomanoUngheria e Romania

Milita agli ordini del conte di Andrassy contro i turchi. Divenuto nel frattempo vedovo si innamora di Amina, figlia dell’ ataberg turco di Sibiu.

1403Romania ed UngheriaLascia Sibiu per raggiungere Strigonia (Esztergom). Annuncia al re d’Ungheria la sconfitta dei turchi ad opera dei mongoli di Tamerlano.
1407
PrimaveraUngheria Austria Veneto Lombardia Piemonte

Si trova a Visegrad sul Danubio per la pesca dello storione. Giunge un’ambasceria del conte di Savoia Amedeo VIII condotta dal Grandson. Viene a sapere che i cugini gli stanno insidiando il feudo di Mazzè;  decide di ritornare in Italia con i sabaudi. Attraversa l’Austria; durante il viaggio si ferma a Graz ed a Klagenfurt ove è ospitato dal duca di Carinzia. Scende per il Friuli e giunge a Venezia: è ricevuto dal doge. Nel proseguimento del suo viaggio tocca Verona,  Milano, Santhià finché giunge a Mazzé.

…………….Piemonte

A Casale Monferrato presenzia all’atto con il quale viene costituita la dote di Giovanna di Savoia, figlia del Conte Rosso e promessa sposa del marchese Gian Giacomo di Monferrato.

1408
PrimaveraUngheriaA Buda.
…………..UngheriaAustriaAustria e FriuliAl comando di truppe ungheresi contrasta le milizie del duca d’Austria in Stiria, in Carinzia, in Friuli e nella Carnia.
1410
Apr.CaneMilanoLombardia

Rientrato in Italia, milita nelle compagnie di Facino Cane. Occupa a Milano Porta Tosa;  facilita la fuga del suo capitano dalla città allorché il duca Giovanni Maria Visconti tenta di fare uccidere Facino Cane nel Palazzo Ducale mentre sta attraversando il secondo cortile dell’ Arengo.

Dic.AustriaSi incontra nuovamente a Vienna con Brunoro della Scala. Raccomanda quest’ultimo al re d’Ungheria affinché gli sia affidato un incarico.
1411Cechia e Austria

Compie un viaggio a Kuttenberg (Kura Hora) con Brunoro della Scala. Non riesce a farsi ricevere dall’ imperatore Venceslao di Boemia. Desiste, torna a Praga da dove riparte alla volta di Vienna per riferire a Sigismondo d’Ungheria i risultati della sua missione.

1412
…………..MilanoPaviaLombardia

Milita nelle compagnie di Facino Cane con Lancillotto e Castellino Beccaria, Nicolino Marsalia, Perino da Cremona, Opicino Alciati ed il Carmagnola. Combatte il conte di Pavia Filippo Maria Visconti.

Mag.ViscontiMilanoLombardia

Alla morte di Facino Cane appoggia Filippo Maria Visconti ai danni di Astorre Visconti che si è impadronito di Milano all’ uccisione del  duca Giovanni Maria Visconti.

Lug.MilanoLombardia

Al servizio del nuovo duca di Milano Filippo Maria Visconti. Con Secco da Montagnana ha l’incarico di trovare una transazione con Luigi e Manfredi Cane signori di alcune terre nell’ alessandrino.

Sett.LombardiaA metà mese, nel castello di Porta Giovia a Milano, viene investito con il fratello Giovanni del feudo di Felizzano.
1415MilanoPiacenza Cremona  Brescia1000 cavalliEmilia

Con Opicino Alciati fronteggia il signore di Piacenza Filippo Arcelli.

1416Svizzera e Inghilterra

Di nuovo alla corte di Sigismondo d’Ungheria, eletto imperatore durante la sua assenza.    Giorgio Valperga si trova al suo fianco  ai lavori del concilio di Basilea;  lo accompagna anche in Inghilterra. Il re Enrico V concederà al condottiero l’ordine del re Edoardo III (la Giarrettiera?).

1417
Mag.MilanoPiacenza Cremona BresciaLombardiaIn Italia. Agli ordini del Carmagnola contrasta Filippo Arcelli ed il signore di Cremona Gabrino Fondulo. Si muove con Opicino Alciati dalla parte di Crema. Traghetta l’Adda a Montodine e si volge verso destra con le sue schiere mentre l’Alciati punta a sinistra con le sue. Il Valperga si avvia sotto le mura di Pizzighettone: Lanfranco Oscasale, che ha il comando del presidio, non gli dà modo di avvicinarsi troppo e con le artiglierie lo convince a ritirarsi. Si getta allora contro i castelli di Maccastorna e di Castelnuovo Bocca d’Adda;  si accampa a Spinadesco nell’ attesa di rinforzi che devono essergli inviati dal Carmagnola.
Lug.Lombardia

Alla testa di agguerrite milizie e di una flotta fluviale occupa Treviglio,  Soresina, Grumello Cremonese, Luignano, San Giovanni in Croce e Pumenengo.

Ago.Lombardia

E’ sconfitto con l’Alciati, Angelo della Pergola e Giovanni da Cremona a Pieve Delmona da Gabrino  Fondulo che cattura ai viscontei 300 cavalli. Il Valperga  si rinchiude nella rocca di Bordolano;  resiste all’ offensiva portata da Niccolò da Tolentino. Si sposta all’assedio di Piacenza: allorché Pandolfo Malatesta si appresta a soccorrere  l’ Arcelli gli è comandato di imbarcare la maggior parte dei piacentini con i loro beni e di condurli nel lodigiano e nel pavese. Nella città, dopo la sua conquista da parte viscontea e del  successivo esodo, rimarranno per un anno tre sole persone, una delle quali abiterà nelle case di Santa Brigida, la seconda in San Giovanni nei Canali e la terza in San Francesco. Nella piazza del comune crescerà alta l’erba. Giorgio Valperga irrompe in Piacenza;  espugna il castello di Stralevata e saccheggia quel poco che è rimasto nelle case cittadine. I cronisti coevi segnalano che sono tolti perfino i cardini dalle porte e le inferriate dalle finestre.

1418
PrimaveraPiemonte

Chiede licenza all’ imperatore per raggiungere Mazzè: è preoccupato per la situazione nella quale versano i suoi figli ed il fratello a causa delle rivendicazioni di Bernardo Valperga. Giunge nel Canavese con Brunoro della Scala. Risolve i suoi problemi; va a caccia con l’amico, visita amici e parenti, organizza feste e tornei.

1419
PrimaveraAustriaViene richiamato a Vienna con Brunoro della Scala dall’imperatore Sigismondo d’Ungheria.
AutunnoImperoHussitiCechiaContrasta in Boemia gli hussiti.
1420
…………….

Prende parte all’assedio di Praga ai danni degli hussiti; viene segnalato a Kuttenberg, sempre con Brunoro della Scala, dove è letta la bolla emessa dal papa Martino V per indire la crociata nei  confronti.

Ott.In Italia per trattare la fine delle ostilità tra il marchese del Monferrato ed il il duca di Milano Filippo Maria Visconti.
…………….Piemonte e Austria

Durante le trattative ottiene dal duca di Savoia Amedeo VIII il suo appoggio contro le pretese su Mazzè del congiunto Bernardo. Rientra a Vienna alla corte imperiale.

…………..CechiaRiprende a combattere gli hussiti, comandati da Giovanni Zizka (Giovanni di Trocnov).
1423
Apr.Ungheria Romania Moldavia Russia

Fa parte di un’ambasceria diretta nell’Asia centrale presso il khan dei mongoli Oghul. Attraversa la Transilvania, la Moldavia, la Russia; supera gli Urali e nella steppa si incontra con i mongoli.

Dic.UngheriaA Buda.
1424
EstateAustriaA corte, a Vienna.
AutunnoCechiaIn Boemia, per osservare lo svolgimento della guerra contro gli hussiti.
1427
Ago. nov.Austria Croazia Bosnia Marche Lombardia

A Vienna. Viene inviato dall’ imperatore in Italia per rappresentarlo alle nozze del duca di Milano. Parte con la moglie ungherese; tocca Zagabria; per la Slavonia e la Bosnia raggiunge Spalato. Attraversa l’Adriatico; da Ancona si dirige in Lombardia.

Dic.Lombardia PiemontePresenzia a Milano alle nozze di Filippo Maria Visconti con Maria di Savoia. Rientra va Mazzé.
1428
Mar. mag.Lombardia Ungheria Austria

A Milano. Ripete lo stesso tragitto dell’andata ed a metà maggio giunge a Buda. Da qui si trasferisce a corte, a Vienna.

Sett.ImperoImpero OttomanoUngheria Romania

E’ utilizzato inizialmente per una nuova missione presso il vojvoda di Valacchia. Viene poi segnalato ad Arad ed a Sibiu per fronteggiare i turchi.

1429
PrimaveraRomaniaA Sibiu.
AutunnoUngheria AustriaLascia l’esercito per raggiungere Buda. E’ convocato a corte a Vienna.
1430
PrimaveraRomaniaSi rimette in viaggio accompagnato dalla moglie allo scopo di riprendere ilo comando delle truppe sul fronte valacco.
Mag.Romania

I turchi tentano una scorreria in Transilvania. Giorgio Valperga congiunge le sue forze con quelle del vojvoda. Gli avversari vengono respinti: mentre è intento al loro inseguimento cade in un’imboscata.  In un bosco è ferito gravemente da un colpo di lancia al costato. Fatto prigioniero, il bey, da lui conosciuto in passato, lo fa curare dal suo medico personale. Giorgio Valperga muore per le ferite riportate. La sua salma è restituita ai suoi famigliari per essere, probabilmente, sepolta a Vienna.

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     BIOGRAFIE SPECIFICHE

-L. Barengo. Giorgio dei conti di Valperga, signore di Mazzé. Un europeo del XV° secolo.

fonte immagine: Mattiaca

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