GIORGIO CAVALLI

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Condottieri di ventura

0441      GIORGIO CAVALLI  Di Verona. Conte. Signore di Schio e Santorso. Nipote di Giacomo.

1350 – 1416 (gennaio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1376  

 

 

 

 

 

 

 

 
Autunno Venezia Austria  

 

Veneto

Combatte le truppe del duca Leopoldo d’Austria agli ordini dello zio Giacomo. E’ spedito con Gerardo da Camino alla difesa della torre di San Boldo, della quale si sono impadroniti gli abitanti di Serravalle (Vittorio Veneto) e di Valmareno. Attaccato dagli avversari, è costretto ad arrendersi dopo fiera resistenza con più di 100 uomini d’arme, per lo più trevigiani. Viene rilasciato con gli altri prigionieri dietro la promessa di non lottare contro gli austriaci per tutto il resto della guerra.

1379  

 

 

 

 

 

 

 

 
Dic. Venezia Padova Genova  

 

Veneto

Contrasta genovesi e carraresi nella guerra di Chioggia. Esce dal porto di San Niccolò di Lido con 36 galee, 40 ganzaruoli, una cocca e numerosissime barche, per un totale di 400 navigli, al fine di assediare Chioggia. Vittor Pisani gli ordina di difendere un forte bastione posto sulla punta di Fosson di fronte all’ imboccatura del porto di Brondolo. Da tale posizione inizia a bombardare i genovesi che stazionano nel vicino monastero di San Michele: utilizza due bombarde, di cui una, la “Trevigiana”, lancia sassi del peso di centonovantacinque libbre e l’altra, la “Veneziana”, proiettili di centoquaranta libbre. La “Trevigiana” abbatte la torre di San Michele le cui macerie, cadendo, feriscono ed uccidono parte del presidio.

1380  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Veneto

E’ segnalato sempre sotto Brondolo: sassi e pietre, percossi più volte dalle sue artiglierie, si staccano dalle mura ed uccidono il comandante nemico Pietro Doria con un nipote.

Feb.  

 

 

 

 

 

Veneto

Brondolo cade nelle mani dei veneziani. Il Cavalli respinge un attacco dei genovesi condotto da Napoleone Grimaldi: molti avversari muoiono annegati nella calca e 700 sono fatti prigionieri. I veneziani si impadroniscono pure di 9 galee.

1387  

 

 

 

 

 

 

 

 
Sett. Verona  

 

 

 

Cechia

Milita al servizio di Antonio della Scala. Viene inviato presso Venceslao di Boemia alla ricerca di soccorsi per rispondere agli attacchi portati da Gian Galeazzo Visconti e dai carraresi: all’imperatore è offerta la cessione di Verona e di Vicenza.

Ott. Milano Verona  

 

Lombardia

Alla morte del conte di Vicenza Beroaldo Maltraversi viene insignito da Venceslao di Boemia della contea di Santorso. Negli stessi giorni è espulso dagli scaligeri da Verona;  trova riparo a Milano presso Gian galeazzo Visconti. Si collega con Giovanni degli Ubaldini ed assale Verona dopo essersi accampato alle porte della città. Organizza un trattato al  suo interno, i suoi  fautori gli aprono una porta e gli permettono di penetrare nel centro a nome dei ducali.

1394  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb.  

 

 

 

 

 

Cechia

Si reca a Praga con il vescovo di Novara Pietro Filelfo (il futuro papa Alessandro V) ed Uberto Decembrio; ottiene per Gian Galeazzo Visconti il titolo ducale.

1395  

 

 

 

 

 

Cechia

Risiede in permanenza, fino alla primavera del 1397, nella capitale imperiale;  fa avere al Visconti il diploma che lo investe della contea di Pavia.

1397  

 

 

 

 

 

 

 

 
Giu.  

 

 

 

 

 

 

 

Il Visconti lo infeuda della contea di Santorso.

Ott.  

 

 

 

 

 

 

 

Viene reso signore anche di Torrebelvicino, di Pievebelvicino e di Schio, dietro il corrispettivo di 7800 fiorini, che si impegna a versare al Visconti in sei mesi.

1401  

 

 

 

 

 

Cechia

Mentre sta ritornando dalla Boemia viene trattenuto prigioniero dagli austriaci a causa di alcune contese sorte tra il duca di Milano e quello d’Austria.

1402  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ inviato da Gian Galeazzo Visconti presso l’imperatore Sigismondo d’Ungheria per ottenere il suo appoggio nei confronti del duca Roberto di Baviera.

1404 Venezia Padova  

 

Veneto

Asseconda i veneziani contro i carraresi. Per i suoi meriti è aggregato alla nobiltà veneziana.

1406  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag.  

 

 

 

 

 

Veneto

E’ accusato da due vicentini, Bonaventura Almerico e Giorgio Angussola, di essere stato consenziente, seppure in modo tacito, ad una congiura antiveneziana ordita dal figlio Ludovico, volta a favorire l’ingresso in Verona di Antonio e di Brunoro della Scala. Catturato nella piazza di Schio mentre sta assistendo al gioco del pallone, è fatto condurre a Venezia dal podestà di Verona.

1407  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag.  

 

 

 

 

 

Grecia

Viene relegato nell’sola di Candia con un seguito di sei persone.

1409  

Impero

Venezia

 

 

 

Austria

Riesce a fuggire; raggiunge il Tirolo ed affianca l’azione di Brunoro della Scala contro i veneziani.

1416  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

 

 

Muore. E’ sepolto a Santorso.

 CITAZIONI

 

“Giovane sopra l’età sua valoroso.” MORARI

“Il quale era valente e savio uomo d’arme, e molto grande nella città (Verona), amato ne’ cittadini.” MINERBETTI

Sulla sua tomba è riportata la seguente iscrizione “Militis et comitis Santorsi ossa Georgii/ Quem de Caballis domus alta quiescunt/ Veronae geniti belli pacisque peritus/ Consilioque longam per saecula famam/ Promeruit clarus virtutibus unde/ Dux Liguriae magnis decoravit moribus ille/ Obiit 1416 die 19 Januarii.”

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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