GIANNOTTO VISCONTI

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1808
Porta del Leone, Pisa
Porta del Leone, Pisa

Last Updated on 2024/01/10

GIANNOTTO VISCONTI  (Giannotto da Milano)

  • 1403 (settembre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1369    

 

Mar.ImperoPisa Toscana

Al servizio dell’imperatore Carlo di Boemia. Con Ludovico dalla Rocca, Andrea di Rod e Giovanni di Raten cerca di impadronirsi di Pisa a favore della fazione dei raspanti ed a spese di quella dei bergolini, rappresentati dai  Gambacorta. Alle prime luci dell’alba si avvicina alla Porta del Leone controllata dai fautori dell’ex-signore della città  Giovanni dell’Agnello: i pisani si armano e costringono gli attaccanti ad asserragliarsi nei pressi. Vista l’inutilità di ogni sforzo Giannotto Visconti e Giovanni di Raten  accettano di incontrarsi con Pietro Gambacorta. Entra nella città per una piccola porta verso il Camposanto; si reca al palazzo degli Anziani: dopo che gli  sono consegnati (probabilmente)   in segreto molti fiorini, ritorna alla Porta del Leone e dà l’ordine di ripiegare a Lucca. Durante la marcia depreda la Val di Serchio ove cattura uomini e razzia bestiame.

Estate   Toscana Lombardia

Si trova a Lucca con Giovanni di Rod; al comando di 1500 cavalli affianca l’imperatore Carlo di Boemia. Vi è una rivolta nella città a seguito della quale il Visconti è fatto prigioniero dopo essersi nascosto in una fogna; Andrea di Rod è invece obbligato a riparare nei borghi. Rilasciato, in breve tempo rientra in Lombardia.

Dic.   Liguria e ToscanaE’ segnalato a Sarzana. A fine mese con Giovanni di Raten si dirige verso San Miniato di scorta ad un convoglio che trasporta 500 staia di biada,
1370     
Gen. mar.Milano 150 cavalliToscanaE’ inviato dal signore di Milano Bernabò Visconti in soccorso del governatore di Lucca, per conto di Carlo di Boemia, il cardinale Guido di Montfort, detto anche di Boulogne. Il prelato a causa della situazione caotica in cui versa la città si è rinchiuso nella fortezza cittadina di Augusta (o Agosta). In Lucca, negli stessi giorni, entra, spinto sempre dal Visconti,  anche Alderigo Castracani. Vi è una forte diffidenza tra i 2 condottieri perché Giannotto Visconti teme che il vero obiettivo del Castracani sia quello di farsi signore della città. A fine marzo Firenze acquista Lucca dal cardinale per 25000 fiorini. Sono inviati da tale comune i propri magistrati, mentre gli abitanti iniziano a radere al suolo la fortezza di Augusta. Il Castracani viene imprigionato, mentre Giannotto Visconti è costretto a rientrare in Lombardia.
1371   LombardiaCapitano e rettore di Asola.
1372     
Gen.   LombardiaViene segnalato a Ceresara.
1373    

 

Gen.MilanoChiesa Emilia

Con Ambrogio Visconti depreda il bolognese con 1000 uomini d’arme, 300 arcieri e molti fanti. Scorre il territorio di San Giorgio in Piano e di Medicina dando alle fiamme tutto ciò che intralcia il suo cammino. Il cardinale legato di Bologna Pietro di Bourges, in risposta alla sua azione, chiama a raccolta l’esercito cittadino e lo mette in marcia. 10000 uomini della città escono dalla Porta del Pratello; ad essi si uniscono altri 2000 del contado. I pontifici si incamminano verso San Giovanni in Persiceto. Vengono pure  contro Giannotto Visconti  fra Daniele del Carretto (400 lance) e Giovanni Acuto (200 lance). A metà mese i viscontei si ritirano verso la medesima località, ignari della presenza della cavalleria nemica e dell’esercito bolognese. Nel successivo scontro viene sconfitto con Ambrogio Visconti al fosso Gallego nelle vicinanze di Crevalcore. Giannotto Visconti è catturato dagli avversari mentre sta cercando di attraversare il Panaro con la scorta di soli 30 cavalli.

……….   Lombardia

Liberato, ha l’incarico di capitano a Canneto d’Oglio.

1374   Lombardia

Capitano e rettore di Acquanegra sul Chiese.

1375MilanoChiesa150 lanceToscana

Bernabò Visconti lo invia in soccorso dei fiorentini nella guerra degli Otto Santi. A fine anno è segnalato nell’aretino con la sua compagnia.

1376   LombardiaCapitano e rettore di Asola per la seconda volta.
1379MilanoGenova Liguria

Ha l’incarico di governatore di Sarzana e della Lunigiana. Combatte i genovesi ed appoggia la flotta veneziana di Carlo Zeno in un attacco a La Spezia. Respinto abbandona il campo.

1393   LombardiaCapitano generale di Bergamo.
1394     
Gen.   LombardiaSi trova sempre a Bergamo. Ordina la ratifica della pace generale alle comunità guelfe e ghibelline del circondario.
1395   EmiliaCapitano di Parma. Ricoprirà il medesimo incarico anche nell’aprile 1397.
1400     
Mag.   EmiliaPodestà di Parma.
1403     
Sett.   Piemonte

Ricopre l’incarico di governatore ad Alessandria. La città si ribella ai milanesi ad opera di Gabriele Guasco che chiama in suo soccorso le truppe del re di Francia Carlo VI. Giannotto Visconti si rinchiude nella cittadella ove muore per un eccesso di bile.

 CITAZIONI

-“Altro Visconti di gran valore.. Fu capitano d’ottocento cavalli e fece molte honorate imprese.” MORIGI

“Era un uomo di molto valore e di fede dubbia.” MAGENTA

Immagine in evidenza: wikimedia

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