GIACOMO NOVELLO

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

1253      GIACOMO NOVELLO  (Giacometto Novello) Figlio di Alvise Novello.

  • 1536
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1487VeneziaAustriaTrentino e Austria

Affronta le truppe del duca Sigismondo d’Austria. Si trova con il padre alla difesa di Rovereto; alla caduta della città ripara nella rocca con il podestà Niccolò Priuli. Costretto alla resa a discrezione dopo una decina di giorni per la mancanza di artiglierie e di polvere da sparo, è condotto prigioniero ad Innsbruck

1496
Feb.VeneziaFirenzeToscanaCombatte i fiorentini a favore dei pisani.
Dic.ToscanaE’ segnalata la sua presenza sempre nel pisano.
1498
Ago.Toscana

Preposto alla difesa di Buti, è obbligato ad arrendersi a discrezione a seguito di un intenso bombardamento di alcune ore condotto dai fiorentini con 14 bombarde e 50 falconetti. Il castello è saccheggiato.  Giacomo Novello è condotto prigioniero a Firenze; i suoi fanti sono svaligiati. A 5 bombardieri o schioppettieri veneziani, su ordine di Paolo Vitelli,  sono fatte tagliare  le mani: queste sono loro appese al collo. Tali soldati  vengono rispediti a Pisa.

Sett.Toscana

E’ liberato con altri 2 connestabili in cambio di Ludovico da Marciano, Ceccone da Barga e Giovanni della Vecchia. E’ nuovamente catturato mentre con Gorlino Tombesi e Giacomo di Tarsia sta cercando di conquistare il bastione della Dolorosa nei pressi di Pisa. E’ rilasciato.

1499
Mar.100 fantiToscanaA Filettole.
Mag.Il suo comportamento nel recente conflitto è elogiato nel Collegio dei Pregadi dal provveditore Piero Duodo.
Giu.VeneziaImpero OttomanoFriuliIn Friuli, al fine di contrastarvi eventuali scorrerie dei turchi.
Ago.Grecia

Si imbarca su una galea e si trasferisce a Corfù. All’arrivo a destinazione effettua la rassegna dei suoi uomini: sono trovati atti alle armi della compagnia iniziale solo 26 fanti: tutti gli altri si sono  ammalati nella  traversata.

Sett.170 fantiGreciaSorveglia le acque di Corfù.
1500
…………….GreciaPrende parte all’attacco contro Cefalonia.
Apr.GreciaAlla guardia dell’isola di Zante.
Ago.96 fantiGrecia

In un intero anno non riceve che due paghe. Girolamo Contarini lo spedisce alla difesa di Modone con 50 fanti, 35 fanti svizzeri ed 8 bombardieri.

Sett.27 fantiGrecia

Con la caduta di Modone ritorna all’assedio di Cefalonia: dell’ organico iniziale di 170 uomini ne sono vivi solo 27: tutti gli altri sono morti sotto le mura di Cefalonia ed alla difesa di Modone.

Dic.Grecia

Cefalonia è conquistata dagli ottomani.  Il Novello rientra a Zante.

Dic.GreciaCefalonia è riconquistata dagli ottomani. Giacomo Novello rientra alla difesa di Zante.
1502
Ago. sett.80 fantiGrecia

Prende parte all’espugnazione di Santa Maura (Leucade). Gli è data una paga;  non accetta di avere il comando della locale guarnigione. Gli viene concessa un’altra paga dal capitano generale Benedetto Pesaro e cambia parere.

…………….100 fantiGrecia

Segue Silvestro Tron nell’isola di Demata. E’ catturato dagli avversari mentre sta pranzando.

……………100 fantiGreciaSegue il provveditore Silvestro Tron nell’isola di Demata. E’ catturato dagli avversari mentre sta pranzando.
1506
Sett.FriuliIn Friuli. Sorveglia i confini allo scopo di prevenire possibili minacce da parte degli imperiali.
1507
Ago.GreciaSi imbarca per Corfù con 200 fanti da lasciare di presidio nell’isola e, nel contempo, raccogliervi gli stradiotti di stanza a Napoli Di Romania (Nauplia) per condurli in Italia.
1509
Mag.VeneziaFrancia300 fantiLombardiaNella rocca di Cremona con 300 provvigionati. I veneziani sono sconfitti ad Agnadello e molti defezionano dalle fila della Serenissima.
Sett.100 fantiVenetoA Mestre.
Ott.200 fantiVeneto

Gli è consegnato del denaro;  si porta con 200 fanti alla difesa di Legnago, ove è accolto con grandi feste. Entra nella rocca con 25 uomini.

1510
Gen.134 fantiVeneto
Apr.Veneto

Chiede invano il permesso di recarsi a Venezia per risolvere un contenzioso che ha ad Udine: viene presa la decisione di sospendere la sua causa. E’ trasferito a Cipro con l’incarico di governatore.

Mag. giu.Veneto

Legnago è assalita dai francesi (600 lance e 8000 fanti). Ai primi di giugno i difensori sono costretti a cedere.  Catturato all’ esterno della fortezza,  viene accusato  di avere aperto  trattative di resa con gli avversari. Alcuni fanti guasconi gli impongono una taglia.

Dic.Veneto

Rilasciato sulla parola, lascia al suo posto un fratello.  Si reca a Venezia a giustificare il proprio comportamento: spiega che è stato fatto prigioniero fuori della rocca perché non ha avuto la possibilità di rientrarvi.

1511
Ago.VeneziaFranciaVeneto

Alla difesa di Treviso con il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo: non ottiene il permesso di affrontare gli avversari con 300 cavalli.

Sett.

Viene liberato dagli avversari da ogni obbligazione a seguito della scarcerazione da parte della Serenissima  di Francesco Maldonado.

1512
Ago.VenetoE’ convocato a Venezia dal Consiglio dei Dieci per esaminare quanto accaduto a Legnago.
1513
Apr.VeneziaSpagnavenetoRiconosciuto innocente, è nominato nuovamente governatore di Cipro.
Mag.188 fantiVenetoGli è consegnato del denaro. Raduna 188 fanti con i quali si porta a Vicenza.
Giu.Veneto

Esce da Vicenza con il provveditore Niccolò Vendramin e Bernardino di Montone per allestire ad Albaredo d’Adige un ponte di barche ed in tal modo facilitare la ritirata all’esercito di Bartolomeo d’Alviano. Appoggia Giampaolo Baglioni nel suo assalto alla  rocca di Legnago che si conclude con l’uccisione di 85 difensori sui 150 fanti spagnoli e tedeschi che compongono il presidio. E’ lasciato dall’Alviano nel vicentino con Zanone da Colorno e Bergamo da Bergamo.

Lug.Veneto

Alla difesa di Padova alla testa di un colonnello di 915 fanti;  ha il compito di proteggere il tratto di mura che intercorre da Porciglia al bastione Impossibile.

Ago.VenetoA Padova. E’ sempre preposto alla guardia del bastione Impossibile.
Ott.Veneto

Esce da Padova con Bartolomeo d’Alviano alla testa di un colonnello di fanti; raggiunge Limena e partecipa, inquadrato nell’avanguardia, alla battaglia di Creazzo dove si fa notare per il suo valore. Rientra alla difesa di Padova; al comando di 917 provvigionati sorveglia la cinta muraria che va dal bastione Impossibile a Codalunga.

Dic.74 fantiVenetoHa ai suoi ordini diretti 74 fanti con un caporale.
1514
Mar.80 fantiVenetoA Padova, sempre alla guardia del bastione Impossibile.
Giu.260 fantiVenetoGode di una provvigione di 30 ducati per paga, per otto paghe l’anno.
Sett.VenetoAl campo con Giampaolo Manfrone allorché Bartolomeo d’Alviano esce da Padova.
1515
Giu.144 fantiVeneto
Ago.Veneto e Lombardia

Lascia il campo d’Este inquadrato all’ avanguardia;  affianca Bartolomeo d’Alviano nella sua azione volta prima verso Badia Polesine e poi  verso la Lombardia.

Ott.Lombardia

Viene inviato ad Asola con Pietro da Longhena ed Antonio da Martinengo alla testa di 15 lance, 200 cernite e 700 fanti guasconi. Conquista la città;  costringe gli avversari a riparare nella rocca. I difensori  si arrendono il giorno seguente.

1516
Mar.Lombardia e VenetoSi scontra con gli spagnoli tra Rivolta e Cassano d’Adda. Successivamente lascia Crema e rientra a Padova per curarsi.
AutunnoVenetoRistabilitosi, nel tardo autunno prende parte all’assedio di Verona.
1517
Mag.

Il Collegio dei Pregadi discute ancora una volta sull’ eventualità di trasferirlo a Famagosta con 300 provvigionati come governatore delle fanterie.

Lug.300 fantiVeneto e CiproEffettuata la rassegna della sua compagnia al Lido (Venezia), si imbarca per Cipro.
1518
Gen. ago.CiproInizia ad apprestare i primi lavori di fortificazione delle varie fortezze cipriote. Ad agosto sovrintende alle opere di rafforzamento di Cerines.
1519
Mar.CiproE’ sempre impegnato a seguire i lavori di Cerines.
Giu.Cipro

Seda a Famagosta una rissa sorta tra i fanti di Mariano Corso e quelli di Toso da Bagnocavallo: il suo intervento è molto apprezzato dal capitano della città Bartolomeo da Mosto.

1520
Ago.CiproViene ridotto a 700 il numero dei fanti di guarnigione a Famagosta.
1521
Mag.196 fantiCiproAlla rassegna della sua compagnia.
1525
Nov.CiproIl suo operato a Famagosta è lodato anche dal capitano di Famagosta Andrea Dandolo.
1526
Mar.CiproViene sostituito a Cipro nel suo incarico di governatore della fanteria dal conte Alessandro Donato.
Ago.144 fantiCipro
AutunnoVeneziaImperoCiproSi imbarca allo scopo di rientrare in Italia e combattervi gli imperiali.
Nov.Veneto e Lombardia

Si reca a Venezia in Collegio dei Pregadi; è spedito nel vicentino per fare fronte all’avanzata dei lanzichenecchi di Giorgio Frundsberg. Si congiunge con Toso da Bagnocavallo e si sposta alla difesa di Salò con 400 fanti.

1527
Mag.400 fantiVeneto e Lombardia

A Venezia in Collegio dei Pregadi: si lamenta perché il capitano generale, il duca di Urbino Francesco Maria della Rovere, non gli affida un incarico operativo facendogli, viceversa, seguire i lavori di rafforzamento delle varie piazzeforti. Passa alla guardia di Crema.

Giu.Lombardia

Ha il comando di un colonnello come  richiesto;  attraversa il Lambro agli ordini del provveditore generale Domenico Contarini. Nel superare il ponte con Babone Naldi, Giampaolo Manfrone, Ambrogio da Landriano, Antonio da Castello e Gian Ludovico Pallavicini viene assalito dagli imperiali usciti da Melegnano. Vi è una scaramuccia con due bandiere di fanti italiani che si fortificano in una chiesa   spalleggiati da quattordici bandiere di lanzichenecchi, quattro bandiere di fanti spagnoli ed italiani che dispongono di alcuni pezzi di artiglieria. Nello scontro è ferito ad un braccio Cesare da Napoli ed è ucciso il capitano spagnolo Jacheto. Altre piccole scaramucce seguono a questa.

Lug.Lombardia

A causa del ritardo delle paghe abbandonano la sua compagnia 50 fanti: di costoro, 22 disertano a favore degli avversari,  mentre gli altri si disperdono.

Nov.LombardiaIl Collegio dei Pregadi gli concede il comando di un colonnello di 500 fanti.
Nov.

Il Collegio gli concede il comando di un colonnello di 500 fanti.

Dic.350 fantiLombardia
1528
Gen.Lombardia

Raggiunge il campo di Cassano d’Adda con i suoi uomini. Partecipa con altri capitani ad un consiglio di guerra voluto dal provveditore generale Tommaso Moro

Mar.VenetoIl provveditore generale Carlo Contarini lo destina alla difesa di Verona.
Apr.VenetoIl Consiglio dei Savi gli riconferma il comando di 500 fanti.
Mag.Veneto

Alla guardia di Verona nei cui pressi si trovano i lanzichenecchi del duca di Brunswick: sorveglia la porta della cittadella, Porta Calzari e Porta Palio. Il comportamento del Novello merita per le sue qualità gli elogi pubblici del della Rovere. Rimane a Verona con Mariano Corso allorché il capitano generale esce dalla città per affrontare gli avversari.

Sett.498 fantiVeneto
Dic.200 fantiVenetoIl conflitto ha fine e la sua compagnia subisce un primo ridimensionamento nell’organico essendo ridotta a 200 fanti.
1530
Gen.50 fantiVenetoIl numero degli uomini a sua disposizione viene ulteriormente ridotto.
1531
Mar.VenetoGli sono riconosciuti il grado di colonnello ed una provvigione di 40 ducati per paga, per otto paghe l’anno.
1532
Feb.VenetoSempre a Verona. Ha il compito di sorvegliare la cittadella con le relative porte.
…………….LombardiaDi presidio a Crema.
Dic.50 fantiLombardia e VenetoViene sostituito nel suo mandato di Crema da Guido Naldi. Rientra a Verona.
1536
…………….Governatore fanteriaGrecia

E’ trasferito a Corfù come governatore delle truppe a seguito delle minacce dei turchi del sultano Solimano. Muore nell’isola.

 CITAZIONI

-“Homo vecchio, valoroso et exercitato nel mestier di le arme..Fidelissimo et homo da ben.” SANUDO

-“Huomo di molta isperienza delle cose della guerra.” PARUTA

-“Eccellente nella pratica militare.” A. NOVELLO

-All’assedio di Brescia “E da novello il prodo giacometto/ con li suoi vittoriosi fanti insieme/ senza di morte havea alcun sospetto/ e la muraglia con forze supreme/ se avvicinava da guerrier perfetto/ come colui ch’insulto alcun non teme/ coperti di rotelle, e di pavesi/ d’ira, d’orgoglio, e de furor accesi.”/…/(A Cassano d’Adda) “Il franco iacometto da novello/ ne la battaglia entrò senza paura/ cacciando per il campo hor questo, hor quello,/ spezzandoli ogni arnese, e armatura.” DEGLI AGOSTINI

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