GIACOMO DI FIORE

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Condottieri di ventura

0680      GIACOMO DI FIORE  Tedesco.

+ 1360 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario

 

Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1351  

 

 

 

 

 

 

 

 

…….. Firenze Milano  

 

Toscana

Ha l’incarico di difendere il Mugello contro i milanesi di Giovanni Visconti da Oleggio. Non riesce a precludere agli avversari il passo verso la val di Marina.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Con Salvestro dei Medici è assediato in Scarperia con 150 cavalli scelti e 300 masnadieri per lo più fiorentini.  Di fronte vi sono invece 5000 barbute, 2000 cavalli e 6000 fanti, per lo più forniti dagli Ubaldini e dagli altri ghibellini. Giungono a Giacomo di Fiore rinforzi da Spugnoli e da Montegiovi; gli sono pure consegnate vettovaglie per resistere un anno, armi e munizioni a volontà. Iol condottiero fa pulire il fossato e ne fa costruire un altro più piccolo;  è pure rafforzato lo steccato. Giovanni Visconti da Oleggio intima inutilmente la resa ai difensori; ha inizio l’assedio.

Ott.  

 

 

 

 

 

Toscana

Dopo quaranta giorni Firenze promette ai difensori non solo paga doppia e mese compiuto, ma anche la rafferma di un anno; ai terrazzani è promessa l’esenzione dalle tasse per dieci anni. E’ condotto dai viscontei un assalto generale che dura tre giorni, consistente non solamente in attacchi diretti alle mura, ma anche attraverso un cunicolo sotterraneo scavato per fare crollare le mura stesse. Gli avversari sono respinti; i masnadieri del presidio si impadroniscono e danno alle fiamme a due torri di legno usate come macchine da guerra per avvicinarsi alla cinta muraria. Nei giorni seguenti è colmato dai viscontei il fossato con fascine;  sono avvicinati alle mura altri castelli di legno forniti di balestrieri; i cavalieri smontati da cavallo si avvicinano alle mura con le macchine ossidionali (gatti e grilli) e le scale; arrivano al secondo fossato.  Qui sono contrattaccati dai fiorentini con verrettoni, pietre, pali aguzzi. I nemici sono alla fine respinti dal primo fosso. Anche Giovanni Visconti da Oleggio promette ai suoi paga doppia, mese compiuto ed il bottino derivante dal saccheggio di Scarperia: i connestabili pretendono, inoltre, un premio extra di 10000 fiorini. Sono selezionati per un assalto notturno 300 uomini che aspettano solo l’occasione per farsi notare in combattimento ed essere così armati cavalieri: costoro devono scalare le mura nel  punto più in ombra. Gli altri, invece, devono attirare l’attenzione dei difensori conducendo azioni diversive, accendendo una grande quantità di falò e facendo molto strepito. La sortita dei 300 soldati scelti è respinta, per cui  i viscontei decidono di levare l’assedio. Giacomo di Fiore e Salvestro dei Medici sono armati cavalieri dal podestà di Firenze ed ottengono un premio di 500 fiorini.

1360  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI

“Valoroso capitano tedesco.” PIGNOTTI

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