GIACOMO DA ROMA/GABRIELE DA ROMA

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

1637      GIACOMO DA ROMA/GABRIELE DA ROMA  (Giacomo Iacobacci) Di Roma.

  • 1440 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAver sarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1425
Mar.Chiesa3 lanceFa parte della compagnia di Micheletto Attendolo. al servizio del papa Martino V.
1430
………….FirenzeLuccaToscanaMilita nella compagnia di Meo da Tossignano.
…………..3 lanceRitorna a militare nelle compagnie dell’ Attendolo.
14313 lance
143260 cavalli
1433
Lug.ChiesaFortebraccio60 cavalliLazio

Fronteggia le truppe di Niccolò Fortebraccio. E’ inviato con Giovanni Gatti e Paolo Tedesco (100 cavalli e 150 fanti) a Ronciglione: il governatore di Castro Giacomo di Capranica non permette loro di entrare nella località. Per rappresaglia i 3 condottieri ne depredano il territorio conducendo prede e prigionieri a Viterbo.

1434
EstateRomaChiesa300 cavalliLazio

Lascia la compagnia dell’Attendolo. I romani gli concedono una condotta di 300 cavalli per cui Giacomo da Roma cambia avversario: ha l’incarico di impadronirsi di Castel Sant’Angelo. Fa entrare in esso 11 suoi uomini: costoro  si presentano come disertori ed hanno il compito di uccidere  il castellano Baldassarre da Offida. Quest’ ultimo subodora l’inganno: fa gettare nel Tevere un cadavere che gli assomiglia e costringe uno di questi soldati ad arringare il popolo affinché siano inviati nella fortezza 8 cittadini con Giacomo da Roma per prenderne possesso.  Gli abitanti lo  incaricano dell’ iniziativa: viene catturato con i rappresentanti della città.

Ott.LazioE’ liberato con la conquista del Campidoglio da parte dello stesso Baldassarre da Offida.
1435
PrimaveraChiesaComp. venturaAffronta Antonio da Pontedera.
1439Chiesa300 cavalliHa il comando di 300 cavalli.
1440Muore.

 CITAZIONI

-“Militò in quei tempi, che da’ Romani in buona parte le loro patrie erano occupate, e per la gran turba de’ signori tutta l’Italia era campo funestissimo di turbolenze..Fu il Iacobacci di faccia lunga, di pelo castagniccio e hebbe alta la statura.” ROSCIO

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