GIACOMO DA LONATO

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

0884      GIACOMO DA LONATO  (Jacopo da Lunate, Giacomo da Lonate, Giacomo Lunati) Di Pavia. Signore di Morengo, Borghetto di Borbera, Vignole Borbera, Arquata Scrivia.

  • 1451 (febbraio)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……….PiemonteAppartiene ad una famiglia titolare di alcuni diritti giurisdizionali nel contado di Tortona.
1412
……….MilanoPiemonte

Milita al servizio di Filippo Maria Visconti. E’ inviato sul lago Maggiore, presso Cannobio, per togliere ai fratelli Mazzarditi il castello di Malpaga o di Cannero da dove costoro compiono numerose scorrerie. La resa dei banditi avverrà nel marzo del 1414.

Lug.LombardiaA fine mese nel castello di Porta Giovia a Milano il duca di Milano lo investe del feudo di Morengo.
1415MilanoLodiLombardiaViene catturato con Antonio Balestrazzo e Secco da Montagnana dal signore di Lodi Giovanni da Vignate.
1416
Gen.LombardiaE’ liberato senza alcun pagamento di riscatto, agli inizi dell’anno, a seguito dell’accordo raggiunto tra Giovanni da Vignate ed il duca di Milano Filippo Maria Visconti.
1422
Mag.LombardiaAlla morte del fratello Francesco gli sono confermati i beni feudali già goduti in precedenza quali il castello di Sorli (Borghetto di Borbera), quello di Vignole Borbera ed il borgo di Varinella (Arquata Scrivia).
1426
Sett.A metà mese è inviato dal Visconti presso l’imperatore Sigismondo d’Ungheria al fine di sollecitare soccorsi contro le truppe della Serenissima. Gli è ordinato di fare in modo che i veneziani siano dichiarati ribelli dall’ impero. Tale dichiarazione, inoltre, deve essere notificata al duca di Savoia, vassallo imperiale.
1427
Sett.Viene ancora inviato dal Visconti presso l’imperatore Sigismondo d’Ungheria allo scopo di richiedere il suo intervento contro i veneziani in Friuli.
1433
Dic.Comp. venturaChiesaUmbria

Apparentemente licenziato dal Visconti, si sposta in Umbria con Taliano Furlano ed Antonello Ruffaldi per combattere il papa Eugenio IV. Il pretesto è quello di militare al servizio del concilio di Basilea.

1434
Gen.Umbria

Chiede la resa agli abitanti di Amelia; assedia Montefalco con il Furlano ed il  Ruffaldi;  si impadronisce di Spoleto,  messa orrendamente a sacco.

……….Milano ChiesaE’ nominato commissario dell’esercito visconteo. Contrasta gli sforzeschi che militano agli stipendi del pontefice.
Mag.LazioE’ catturato nelle vicinanze di Tivoli.
1435MilanoVenezia FirenzeFronteggia  veneziani e fiorentini agli ordini di Niccolò Piccinino.
1437
EstateToscana

Ha il comando del presidio di Lucca con Moretto da San Nazaro e Sacramoro da Parma: difende efficacemente Ghivizzano dagli assalti portati da Francesco Sforza.

1438
Ago.VenetoAffronta i veneziani nel veronese.
1439
Dic.MarescialloViene nominato maresciallo dell’esercito ducale.
1443
Dic.EmiliaCommissario ducale a Parma.
1446Lombardia

Sulla fine dell’anno è eletto commissario a Crema al posto di Ottolino Zoppo, a seguito dei tumulti avvenuti nella città per l’espulsione dei guelfi.

1447
Apr.MilanoVeneziaLombardiaE’ sostituito nell’incarico di commissario di Crema da Jacopo Piccinino.
Lug.LombardiaAlla difesa di Lecco con Moretto da San Nazaro e Sacramoro da Parma.
Ago.MilanoDuca Savoia VeneziaLombardiaAlla morte di Filippo Maria Visconti passa al servizio della Repubblica Ambrosiana. Continua a combattere i veneziani. E’ nominato capitano di Pavia.
…………Lombardia

Non si oppone all’ingresso dello Sforza in Pavia: gli sono riconfermati da quest’ultimo i privilegi di cui già gode. E’ inviato con Moretto da San Nazaro in Lomellina al comando di 1000 cavalli per difendere gli acquisti sforzeschi dalle mire del duca di Savoia.

1449
Apr.SforzaMilano Duca SavoiaPiemonte

Affianca lo Sforza nella sua defezione dalla Repubblica Ambrosiana. Partecipa alla battaglia di Borgomanero nel cui corso  cattura un fratello del capitano sabaudo Giacomo Challant.

1450
Feb.Muore a metà mese.

 CITAZIONI

-Con Moretto da San Nazaro e Sacramoro da Parma “Viri quidem fortes et longo belli usu scientissimi.” SIMONETTA

-Con Moretto da San Nazaro “Valorosi soldati.” MAGENTA

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