GERARDO DA CAMINO

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Torri di Credazzo, Farra di Soligo
Torri di Credazzo, Farra di Soligo

Last Updated on 2023/12/08

GERARDO DA CAMINO  Signore di Cordignano, Soligo, Motta di Livenza, Lorenzago, Attimis.

  • 1393
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1372
Nov.VeneziaPadovaFriuli e Veneto

Combatte le truppe del signore di Padova Francesco da Carrara. Con il provveditore Taddeo Giustinian cerca di contrastare sul Livenza, presso Sacile, Giovanni Unghero che conduce i rinforzi inviati dal re Ludovico d’Ungheria in soccorso dei carraresi. Fallisce un suo tentativo di imboscata a Cordignano. Si apposta a Nervesa della Battaglia con 300 lance e 2000 fanti. E’ colto alle spalle da Giovanni Unghero; Ludovico Unghero gli uccide con un colpo di spada la cavalcatura per cui deve combattere a piedi. E’ catturato con il provveditore Matteo Giustinian;  tutte le bandiere di San Marco cadono nelle mani degli avversari.

1373
Mag.Veneto

E’ condotto in Ungheria con altri nobili trevigiani. A Conegliano i veneziani di Giorgio Contarini attaccano Benedetto e Giorgio Unghero che stanno scortando il convoglio: le truppe della Serenissima sono respinte con notevoli perdite.

Nov.Ungheria e VenetoViene liberato sulla fine dell’anno alla conclusione del conflitto insieme con tutti i prigionieri condotti con lui in Ungheria (Taddeo Giustinian, Rizzolino degli Azzoni, Federico Taddei). A metà mese è segnalato a Venezia. Nello stesso tempo i veneziani rilasciano i 4 ostaggi che Francesco da Carrara ha dovuto dare in garanzia della loro liberazione (Arcuano Buzzaccarini, Giacomo Scrovegni, Francesco Dotto e Giacomo Gaffarello).
1376
…………..VeneziaAustriaVenetoAffronta le milizie del duca Leopoldo d’Austria. Alla difesa di Treviso. Sventa un agguato degli avversari e li sconfigge ad Onigo.
Giu.VenetoSegue Giacomo Cavalli alla volta della Chiusa di San Vittore. Espugna la rocca e la rocchetta di tale fortezza.
AutunnoVeneto

E’ inviato con Giorgio Cavalli alla guardia della torre di San Boldo, occupata dagli abitanti di Serravalle (Vittorio Veneto) e di Valmareno. Assalito dagli austriaci, è catturato con l’altro capitano e più di 100 uomini d’arme, in gran parte trevigiani.

1378
Lug.PadovaVeneziaVeneto

Si ribella ai veneziani per passare nel campo avversario. Esce segretamente da Treviso e porta con sé 50000 ducati rubati alla Serenissima; depreda il trevigiano e si fortifica nei suoi castelli. Avuti in rinforzo 500 ungheri, mette in rotta a Conegliano Boldo Galluccio: recupera al capitano le prede di cui costui si è impadronito in una recente scorreria in Friuli.

Ago.Veneto

Viene assalito dai conti di Collalto e gli sono tolti i castelli di Rui, San Piccolo, Cessalto e Solighetto. Appoggia i carraresi all’ assedio di Treviso.

Sett.Veneto

Con Francesco da Carrara aggredisce il campo veneziano di Casale sul Sile; si ritira ed attira gli avversari in un bosco dove sono  nascoste le milizie padovane. Saracino Dandolo è obbligato alla fuga.

1379
…………..Veneto

Partecipa ad inutili trattative di pace sotto le mura di Treviso; quando la città perviene in potere del duca Leopoldo d’Austria Gerardo da Camino è compreso nella pace.

Sett.VenetoNel padovano a rendere omaggio a Carlo di Durazzo proveniente dall’Ungheria.
1380
Ago.PadovaVeneziaVeneto

Staziona nel serraglio di Treviso. Si oppone all’ avanzata sul Sile di una flottiglia capitanata da Marino Caravello e diretta a soccorrere il capoluogo. Seguono varie scaramucce a Casale sul Sile dove i veneziani riescono ad abbattere in tre giorni due file di pali conficcati nel letto del fiume per sbarrare la navigazione. Gli attaccanti sono  costretti a ripiegare su Musestre e Mestre.

…………..Veneto e Ungheria

Gerardo da  Camino fa ricostruire il serraglio ed assedia Noale. Durante i negoziati di pace cerca di fare entrare vettovaglie in Treviso per ingraziarsi l’animo degli abitanti. Scoperto dai carraresi, è portato prigioniero in Ungheria.

1381da CaminoAquileiaVeneto

Riacquistata la libertà al termine del conflitto, occupa Lorenzago ed il castello di Motta di Livenza. Il patriarca di Aquileja Filippo d’Alençon gli invia contro Niccolò di Spilimbergo e Bojano Bojani, che gli tolgono subito la seconda fortezza. In un secondo momento perderà anche Lorenzago.

1382VenetoAssedia senza esito il castello di Lorenzago.
1383
…………..AustriaPadovavenetoAlla difesa di Treviso per conto del duca Leopoldo d’Austria.
Mag.Veneto

Con Guecellone da Camino (700 lance) protegge numerosi carri carichi di biade, vino ed altre vettovaglie destinati agli abitanti di Treviso. A fine mese scorta un secondo convoglio di duecentocinquanta carri: attraversa il Piave e giunge a Lembraia, di fronte  a San Palladio di Spineta ed a Santa Maria della Carità con Corrado Cragien e Corrado di Rotestein: i carraresi non si muovono da Quinto di Treviso.

Sett.Veneto

Viene attaccato in Motta di Livenza da Giovanni da Barbiano: ferito gravemente da 2 verrettoni mentre sta guidando la difesa della torre della porta, ripara nel girone interno. I provvigionati padovani superano la resistenza dei difensori e mettono a sacco il castello. Obbligato ad arrendersi con la moglie ed i figli, il da Camino è condotto dal Barbiano a Padova previa la consegna  della torre di Fregona e del castello di Lorenzago.

……………VenetoLiberato, si ritira a Lorenzago.
1387
Feb.FriuliAcquista Attimis per 475 ducati dal capitano carrarese Pietro Bello di Portogallo.
1388VenetoTreviso passa sotto il controllo dei veneziani. Gerardo da Camino non ottiene il permesso di rientrare nella città.
1391MilanoVeneziaVenetoContinua ad essere una minaccia per la Serenissima favorendo i Visconti nella Marca Trevigiana. Tenta di fare ribellare Belluno ai veneziani.
1393Muore.

 CITAZIONI

-“Principale fra condottieri.” MOROSINI

-“Capitano di gran nome.” P. GIUSTINIAN

-“Cavaliere audacissimo, ambizioso.” NONO

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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