GENTILE DA MONTERANO

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La città abbandonata di Monterano nella Riserva naturale di Monterano: il castello visto dall'ingresso presso l'acquedotto
La città abbandonata di Monterano nella Riserva naturale di Monterano: il castello visto dall'ingresso presso l'acquedotto

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

GENTILE DA MONTERANO  (Gentile Benvenuti, Alverino Gentile) Barone. Di Canale Monterano. Signore di Padula.

  • 1413 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1399
Gen.ChiesaMilita agli stipendi del papa Bonifacio IX con Bartolomeo Interampnes.
1404
Apr.NapoliPuglia

Al servizio del re di Napoli Ladislao d’Angiò. Ricopre il compito di maresciallo e di giustiziere del Principato Ultra e della Capitanata.

Nov.LazioA Roma. Rappresenta il sovrano all’incoronazione del papa Innocenzo VII.
1405
Ago.NapoliChiesaLazio

Con Conte da Carrara e Pieretto de Andreis è incitato dai Colonna a riconquistare Roma. Entra nel Borgo Leonino alla testa di 3000 cavalli, occupa il portico di San Pietro;  viene respinto dal ponte di Sant’Angelo. Da qui si dirige verso i Prati di Nerone; si scontra con le milizie pontificie capitanate da Paolo Orsini, Mostarda da Forlì, Ceccolino dei Michelotti e dal Beccarino. Sconfitto con Pieretto de Andreis e Giovanni Colonna, deve darsi alla fuga e rifugiarsi nella Campagna e nella Marittima.

1406
Giu.

Il pontefice emana in un concistoro un breve contro di lui ed i suoi alleati Giovanni e Nicola Colonna, Conte da Carrara e Ciucio di Paterno.

1407
Mar. apr.NapoliTarantoPuglia

Assedia in Taranto gli Orsini del Balzo. Gli scontri terminano allorché, su suo suggerimento, Ladislao d’Angiò accetta di sposare Maria d’Enghien, signora della città. Paolo Orsini reca alla principessa l’anello nuziale. Il re di Napoli entra in Taranto ed a fine mese viene celebrato il matrimonio.

Ago.

E’ stipulata la pace tra i contendenti ed i pontifici: entrambi i belligeranti si impegnano a rispettare i territori controllati da Gentile da Monterano.

1408
Apr.NapoliChiesaLazio

Espugna Ostia;  attacca nuovamente Roma alla testa di 12000 cavalli e di molti fanti. Assale Porta San Paolo ed irrompe nella città con Pieretto de Andreis, Conte da Carrara, Giovanni e Nicola Colonna, Battista Savelli e Ludovico Migliorati: Paolo Orsini è costretto ad abbandonare la causa del papa Gregorio XII per quella del re di Napoli. Gentile da Monterano presenzia, con gli altri capitani e Ladislao d’ l’Angiò ad una manifestazione che si svolge nel palazzo di San Paolo fuori le mura.

Giu.Umbria

Licenziato, gli è imposto di non rientrare a Roma; si accampa a Todi con l’Andreis, l’Orsini, Giovanni Colonna, Conte da Carrara e Ciucio di Paterno: le autorità perugine stanziano 150 fiorini affinché siano loro consegnati confetture, vino, cera ed altri generi di conforto.

Lug.NapoliAntipapa  FirenzeLazio

Combatte a favore del pontefice contro le milizie dell’antipapa; rientra alla difesa di Roma con Ciucio di Paterno e Pieretto de Andreis.

1409
Mag.ToscanaAl campo di Ossaia.
Giu.Toscana

Presenzia alla cerimonia nella quale Antonio di Sangro viene infeudato di Anglona.  Muove nel senese in soccorso di Cocco Salimbeni le cui terre sono devastate da  Malatesta Malatesta. Con l’aiuto di 300 cavalli dell’ Orsini e di Giovanni Colonna provenienti da Perugia si propone l’obiettivo di sorprendere con le sue genti presso Bagno Vignoni l’esercito fiorentino. Il Malatesta  informato del suo arrivo, predispone un agguato con 300 cavalli comandati da Francesco Orsini e da Angelo della Pergola. Gentile da  Monterano cade nell’imboscata; il Malatesta cattura 200 cavalli costringendo il Monterano a rifugiarsi nella rocca di Bagno Vignoni. Il condottiero riesce a fuggire nottetempo.

Dic.Lazio

Prende parte alla difesa di Roma con Pieretto de Andreis; sconfitto nei pressi di Porta Settimiana da Paolo  Orsini, passato nel frattempo nel campo opposto, gli avversari penetrano nella città. E’ sospettato di volere tradire la causa del sovrano perché Ladislao d’Angiò gli preferisce Pieretto de Andreis; si ritira nel suo feudo di Padula e non risponde alle chiamate provenienti da Napoli.

1410
……..AntipapaNapoliAbruzziDefeziona apertamente nel campo dell’antipapa Giovanni XXIII. Si congiunge con i nemici del re di Napoli.
Sett.Lazio

Si collega con il conte di Tagliacozzo Gian Antonio Orsini; si reca a  Roma;  alloggia in San Pietro con l’Orsini e Muzio Attendolo Sforza.

Nov.CampaniaAssediato in Padula, è costretto ad arrendersi.
Dic.Lazio

Liberato dietro al riconoscimento a Braga da Viterbo di un riscatto in libbre d’oro pari al peso del condottiero avversario (per circa 20000 ducati), ripara nello stato della Chiesa, a Ceccano, dove trascorre i mesi invernali.

1411
Apr.Lazio

Con Paolo Orsini e Muzio Attendolo Sforza affianca Luigi d’Angiò e l’antipapa Giovanni XXIII nel loro solenne ingresso in San Pietro a Roma. Segue il pretendente al trono di Napoli in Campania.

Mag.LazioPrende parte alla battaglia di Roccasecca con Paolo Orsini, Muzio Attendolo Sforza e Braccio di Montone.
Nov. dic.Lazio

E’ catturato nella campagna romana con 300 cavalli, a seguito di un trattato che si rivela doppio, dal conte di Belcastro e da Buzino da Siena. Tutti i soldati sono lasciati liberi: Gentile da  Monterano è viceversa condotto in catene dal re di Napoli a Tripergole, nei pressi di Pozzuoli. Viene rinchiuso in Castelnuovo a Napoli ed è poco dopo rilasciato.

1412
Sett.AntipapaBolognaLazio ed EmiliaEsce da Roma. Raggiunge Siena e da qui si porta sotto Bologna al fine di combattere la città ribellatasi allo stato della Chiesa.
1413
Apr.Lazio

Viene fatto prigioniero su ordine di Giovanni XXIII. E’ rinchiuso in Castel Sant’Angelo.  Da questo momento  non si hanno più sue notizie. Sposa una Farnese.

 CITAZIONI

-Con Giovanni Colonna, Pieretto de Andreis e Conte da Carrara “Egregiis tum copiarum ducibus.” PLATINA

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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