GATTO/GIOVANNI GATTI

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Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

GATTO/GIOVANNI GATTI Di Viterbo.

+ 1465 ca.

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
…………ChiesaMilita nelle compagnie del Tartaglia.
1421ChiesaRimane agli stipendi dello stato della Chiesa anche dopo l’esecuzione del Tartaglia da parte dei pontifici.
1424
Nov.ChiesaC. di CastelloUmbriaSegue Paolo Tedesco per togliere Città di Castello alla vedova di Braccio di Montone Nicolina da Varano.
…………Fa parte della compagnia di Micheletto Attendolo.
1433
Lug.ChiesaFortebraccioLazio

Lascia l’assedio di Castelnuovo di Porto;  raggiunge l’Attendolo nei pressi di Viterbo. Viene inviato a Ronciglione con Giacomo da Roma e Paolo Tedesco alla testa di 100 cavalli e di 150 fanti. Il governatore di Castro, Giacomo di Capranica, impedisce loro di entrare nel castello. Per rappresaglia i tre capitani ne devastano il territorio e conducono a Viterbo prede e prigionieri.

Ago.UmbriaE’ inviato con l’Olivo in soccorso di Orvieto alla testa di 200 cavalli e di 200 fanti.
1434
Mag.LazioSi scontra a Mentana con Niccolò Fortebraccio.
Giu.LazioA Vetralla con Francesco Sforza allo scopo di contrastare Niccolò Piccinino.
1437
Mar.LazioGli abitanti di Viterbo lo inviano come proprio ambasciatore presso il cardinale legato Giovanni Vitelleschi. Al ritorno il Gatto riferisce in consiglio che il prelato gli ha annunciato l’intenzione di fare demolire la rocca cittadina. Feste in Viterbo per la notizia.
…………Chiesa AngiòRe d’AragonaRegno di NapoliCoadiuva il cardinale Vitelleschi contro gli aragonesi.
Dic.PugliaCastellano a Trani.
1438PugliaE’ assediato in Trani da Francesco Orsini.
1439
…………CampaniaAffianca Micheletto Attendolo alla difesa di Napoli.
Ago.CampaniaRimane a Napoli con Renato d’Angiò preferendo non seguire Micheletto Attendolo nella marca d’Ancona.
1440
…………AbruzziSi segnala nelle compagnie di Antonio Caldora, sempre contro gli aragonesi.
Apr.AbruzziAll’assedio di Sulmona.
Mag.CampaniaAsseconda Antonio Caldora e Renato d’Angiò alla volta di Napoli.
Giu.Re d’AragonaNapoliCampaniaAntonio Caldora è fatto imprigionare da Renato d’Angiò in Castel Capuano con il sospetto di tradimento: il  Gatto interviene con Raimondo Caldora, il conte di Celano Lionello Accrocciamuro e Jacopo Zurlo per comporre le differenze tra il re angioino ed il Caldora. Più tardi, allorché tale capitano viene liberato Gatto lo segue nella sua defezione nel campo aragonese.
1442
PrimaveraSforzaNapoliPugliaStaziona in Puglia con Cesare da Martinengo per fronteggiare le truppe di Alfonso d’Aragona, divenuto nel frattempo re di Napoli.
Ago.Puglia

Alla difesa di Troia. Quando gli avversari incominciano a salire la collina su cui è posta la città il  Gatto decide di attaccarli. Circondato e sul punto di essere sopraffatto è soccorso da Cesare da Martinengo. Ciò spinge gli sforzeschi ad abbandonare le posizioni difensive;  gli aragonesi al termine della giornata hanno la meglio.

Ago.PugliaE’ obbligato ad arrendersi. passa agli stipendi di Alfonso d’Aragona.
1444
Giu. lug.FuoriuscitiC.di CastelloUmbria

Aiuta i fuoriusciti di Città di Castello Niccolò Tarlatini e Giovanni Liso Abocatelli a scacciare dalla città il governatore pontificio Agamennone degli Arcipreti. E’ costituito un triumvirato; dopo un mese viene a sua volta espulso dalla città dall’Arcipreti e dai perugini.

1462AngiòNapoliCalabria

Combatte agli ordini di Giovanni Battista Grimaldi. Ha l’incarico della guardia di una porta di Acri (Sibari): attaccato nottetempo da Maso Barrese, è catturato; la città è espugnata e messa a sacco.

1465Muore.

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