GALEOTTO BEVILACQUA Conte

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GALEOTTO BEVILACQUA Di Verona. Conte. Signore di Bevilacqua e di Maccastorna.

1374 – 1441 (gennaio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
……………. Milano  

 

 

 

 

 

A sette anni segue in esilio il padre  Guglielmo alla corte di Gian Galeazzo Visconti;  rimarrà al sevizio di quest’ultimo  fino alla morte del duca di Milano avvenuta nel settembre 1402. Ancor giovane si addestra al mestiere delle armi. A metà febbraio 1386 riceve con il padre la cittadinanza milanese. Alla fine dl 1397 eredita oltre alle terre veronesi (tra cui  Bevilacqua), la rocca di Maccastorna.

1402  

 

 

 

 

 

 

 

Autunno Ghibellini Guelfi  

 

Lombardia

Nel giugno 1402 ottiene da Francesco Novello da Carrara il permesso di trasferire alcuni suoi beni da Montagnana al castello di Bevilacqua. Nello stesso autunno,  alla morte del padre, Ugolino Cavalcabò gli toglie il castello di Maccastorna.

1403  

 

 

 

 

 

 

 

A maggio è segnalato tra i testimoni della cerimonia in cui vengono assegnate Pisa e Crema a Gabriele Maria Visconti, figlio naturale di Gian Galeazzo.
1404    Apr. Padova Milano  

 

Veneto A metà mese appoggia  carraresi e scaligeri alla conquista di Verona.  Viene armato cavaliere per la sua attiva partecipazione.
Sett. Venezia Padova  

 

Veneto

Si ribella ai carraresi; è affrontato da Cecco da San Severino che occupa e mette a sacco il castello di Bevilacqua. Francesco Novello da Carrara gli confisca il castello di Bevilacqua e le sue terre veronesi.

Dic.  

 

 

 

 

 

Veneto

Lascia Bevilacqua e si collega con i veneziani assieme con il fratello Francesco.

1405  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Veneto

Affianca Jacopo dal Verme contro Verona. Entra nella città a fine mese a seguito della ribellione dei cittadini; nella Piazza del Capitello,  sulla Porta Calzari,  viene ancora armato cavaliere con quattro membri della famiglia Gonzaga, Pietro da Sacco, Giovanni della Mirandola, Bonifacio della Valle e Dionigi Lisca.

……………. Veneto Vive a Verona. Organizza nella città alcune feste cui sono presenti Giovanni della Mirandola e Pandolfo Malatesta.
Dic.  

 

 

 

 

 

Veneto

A metà mese il doge Michele Steno gli restituisce tutti i suoi beni nel padovano, nel veronese e nel vicentino. Nell’occasione, con il fratello Francesco, viene nominato conte di Bevilacqua e di Minerbe.

1408/1409 Brescia  

 

 

 

Lombardia

Milita agli stipendi di Pandolfo Malatesta, cui è legato da vincoli di parentela. Assolve per suo conto delicate missioni. In tale veste appare tra i testimoni della lega tra il signore di Brescia, il duca di Milano Giovanni Maria Visconti, il marchese di Ferrara Niccolò d’Este ed il signore di Cremona Gabrino Fondulo ai danni del signore di Parma Ottobono Terzi. A fine febbraio dell’anno seguente è inviato dal Malatesta a Bergamo a dirimere alcune controversie che dividono la chiesa di Santa Maria maggiore ed i frati predicatori di Brescia.

1410  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ricopre l’incarico di governatore di Bergamo.

1412
……………. Visconti Visconti Lombardia Alla morte di Giovanni Maria Visconti (metà maggio) riallaccia i rapporti con Milano. Appoggia Filippo Maria Visconti alla conquista del ducato contro Astorre Visconti. Si stabilisce in tale città. Il nuovo duca lo nomina suo consigliere.
……………. Milano Impero  

 

Friuli

Al servizio del Visconti divenuto duca di Milano. E’ inviato in Friuli con due compagnie per coadiuvare i veneziani contro le truppe dell’imperatore Sigismondo d’Ungheria.

1413
…………….  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ha dal Visconti la procura per contrarre una lega tra Milano e Pandolfo Malatesta. Le trattative hanno termine a settembre con un accordo riguardante il futuro di Brescia.

Mag. Piemonte A fine mese presenzia a Novara come testimone all’infeudazione di Torre de’ Ratti-Persi a favore dei fratelli Antonio e Giovanni Ratti.
1414  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ segnalato a Milano.

Apr.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Al fianco del Carmagnola nel castello di Porta Giovia a Milano allorché il duca rinuncia a favore dei veneziani ad ogni suo diritto su Verona e Vicenza.

Lug. Lombardia A Pavia, nel castello. E’ segnalato come testimone all’ infeudazione di Crema e di Pandino a favore di Giorgio Benzoni.
Sett. Lombardia A metà mese a Pavia, nel castello di Sant’Angelo. Con Filippo Arcelli ed Andreino degli Ubertini risulta come testimone all’infeudazione  di Sartirana a favore di Michelino da Corte.
Ott.  

 

 

 

 

 

Piemonte

A Crescentino. Su procura del Visconti ha l’incarico di investire Giacomo Tizzoni, signore di Crescentino, delle località di Villanova (con il castello di Roppolo) e di Gattinara. Riceve il giuramento di fedeltà. Sono pure confermati al Tizzoni i diritti su Cavaglia di Mezzo.

1416  

 

 

 

 

 

 

 

Riceve l’incarico di trattare una nuova lega con Venezia, il Malatesta rd il marchese d’Este.
 ……………. Milano Lodi  

 

Lombardia

Affronta le milizie di Giovanni da Vignate. Con la vittoria gli è restituita Maccastorna.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Gli è data dal Visconti una procura per trattare una tregua con veneziani, estensi e Pandolfo Malatesta.

1417  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ investito in modo solenne di Maccastorna dal duca di Milano.

…………….  

 

 

 

 

 

Veneto

A Venezia per protestare per l’assistenza fornita dalla Serenissima a Gabrino Fondulo (signore di Cremona) ed a Filippo Arcelli (signore di Piacenza). Sempre nell’anno è più volte inviato alla Serenissima anche per discutere del trattato in essere tra i due stati e protestare in particolare per l’attività del Malatesta, capitano generale dei veneziani.

1418  

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Veneto

Ospita a Bevilacqua Gian Francesco Gonzaga, il cugino Carlo da Pietramala e Carlo Malatesta con la moglie Isabella Gonzaga, sorella del marchese di Mantova.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Milano, al solenne ingresso nella città del papa Martino V, appena eletto dal concilio di Costanza. Segue il pontefice nel corteo portando il gonfalone di Santa Romana Chiesa.

1426 Milano Venezia  

 

Lombardia

Gli è occupata dai veneziani Maccastorna: la località gli sarà restituita alla firma della pace.

1437  

 

 

 

 

 

 

 

Dic.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A fine mese gli viene rinnovata dai ducali l’investitura di Maccastorna con il titolo di conte.

1440  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A merà mese è esentato nel ducato da ogni peso tributario.

1441  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Veneto

Si ritira a Verona dove muore. Sposa Leda Smeducci, figlia di Onofrio, signore di San Severino Marche.

NESSUNA CITAZIONE

Fonte immagine: wikipedia

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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