Fuoco

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FUOCO

A) Nel basso Medioevo il vocabolo denomina l’unità familiare composta da tutti coloro che vivono nella stessa casa, scaldandosi e cucinando al medesimo fuoco; diviene l’unità di riscossione della taglia (focatico), sia che questa sia imposta dal signore locale, che dal comune o dal re/imperatore. Prende appunto il nome di fuoco ai fini fiscali. B) L’effetto del tiro di ogni arma o bocca da fuoco. C) Fuoco artificiato o lavorato: materie ignee mescolate in vario modo per valersene nell’attacco o nella difesa e danneggiare in tal modo il nemico. D) Fuoco greco. Inventato nel 600 dai bizantini, si tratta di una miscela di pece, salnitro, zolfo, nafta e calce viva messa a punto per incendiare le navi nemiche. Tale miscela non può essere spenta con l’acqua a causa della calce viva che, anzi, ne ravviva la forza. I bizantini riuscirono a tenere segreta la formula per alcuni secoli fino al 1200 quando essa diviene di comune conoscenza. E) Fuoco di fianco: quel fuoco che si fa dal fianco di un bastione per difendere la faccia del bastione vicino. F) Fuoco d’infilata: i tiri che si eseguono lungo la parte interna d’una opera di fortificazione, o lungo le schiere di un esercito battuto dai fianchi.

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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