FRANCESCO MANFREDI Signore di Solarolo.
Figlio di Giovanni Manfredi, fratello di Astorre Manfredi.
- 1393
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1356 | |||||
| Dic. | Veneto | Viene dato in ostaggio con il fratello Astorre ai carraresi dopo che il padre è costretto a cedere Faenza ai pontifici. Rientra più tardi a Bagnacavallo con il padre ed il fratello. | |||
| 1361 | Milano | Chiesa | Emilia | Combatte i pontifici al servizio del signore di Milano Bernabò Visconti | |
| 1375 | Firenze | Chiesa | Emilia | Contrasta ancora i pontifici nella guerra degli Otto Santi. | |
| 1376 | |||||
| Mar. | Emilia | Esce da Cotignola con il fratello Astorre; si impossessa di Granarolo. | |||
| 1377 | |||||
| Lug. | Faenza | Ferrara | Romagna | Entra in Faenza ai danni degli estensi. | |
| 1379 | |||||
| Mar. | Romagna | Catturato dagli estensi in uno scontro, viene liberato solo alla firma della pace con il signore di Ferrara Niccolò d’Este. | |||
| Mag. ago. | Faenza | Marradi | Romagna e Toscana | Appoggia il fratello nel suo attacco a Bagnacavallo ai danni di Giovanni Acuto. Allorché Giovanni di Alberghettino Manfredi, con l’aiuto del condottiero inglese, si impadronisce di Marradi continua da solo la lotta. Assale tale località; negli scontri che riguardano questa campagna rimangono uccise un migliaio di persone. | |
| Sett. | Romagna | E’ segnalato a Tredozio con Almerico Manfredi. | |||
| 1380 | |||||
| ………. | Manfredi | Faenza | Romagna | Viene a conflitto con il fratello; è incarcerato a Solarolo perché sospettato di tradimento. Mentre è trattenuto nella rocca intervengono i suoi sostenitori, lo liberano ed imprigionano il castellano. Si fa signore del castello. | |
| Mag. | Romagna | Conclude un accordo, rinnovabile ogni quattro mesi, con Sinibaldo Ordelaffi, Bertrando Alidosi e Giovanni Acuto per proteggersi dalle minacce del fratello. | |||
| 1381 | |||||
| Apr. | Manfredi | Faenza | Romagna | Attaccato da Astorre, tratta con Alberto Galluzzi giunto al ponte di San Procolo alla testa di 400 lance e 500 fanti. Cede Solarolo ai bolognesi in cambio di 3000 ducati, di un vitalizio mensile di 60 ducati e di un palazzo a Bologna. Il fratello vede le insegne del comune sul castello ed è costretto a ritirarsi. | |
| 1386 | Bologna | Faenza | Romagna | Vi è tra le parti l’intervento pacificatore di Gian Galeazzo Visconti. Come conseguenza è esiliato da Faenza e dal suo distretto. | |
| 1387 | |||||
| Ago. | E’ compreso nella pace intercorsa tra i bolognesi ed il signore di Faenza. Si ritira definitivamente a Bologna nel suo palazzo volgarmente chiamato l’Albergo del Re. | ||||
| 1393 | Muore. Gli è attribuita l’iniziativa dell’apertura di un’officina monetaria sulla base di apposite concessioni papali ed imperiali. |
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