FRANCESCO DI MATELICA

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1867
Francesco da Matelica
Mura e torrione di San Francesco (mura, urbiche) - Matelica (MC)

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FRANCESCO DI MATELICA  (Francesco Ottoni, Cecco Ottoni) Di Norcia. Ghibellino.

Signore di Matelica e di Serra San Quirico. Padre di Corrado di Matelica e di Federico di Matelica.

  • 1415 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1362MarcheE’ nominato vicario pontificio di Matelica dalla curia pontificia. Succede al padre Guido nella signoria della città.
1370MarcheGli è riconosciuto legalmente dalla curia pontificia la signoria su Matelica a causa dell’ufficio ereditario di gonfaloniere del comune.
1376
Feb.FirenzeChiesaMarcheCombatte i pontifici nella guerra degli Otto Santi. Contrasta Gentile da Varano che ha assalito i contadi di Matelica e di Serra San Quirico. I fiorentini fanno pressioni su Città di Castello affinché Francesco di Matelica venga considerato loro raccomandato.
Giu. lug.MarcheRiceve soccorsi da fiorentini e perugini. A luglio fa sollevare Jesi.
Ott.MarcheAssedia Fabriano. Chiede ai perugini 1000 fiorini per potere continuare il conflitto.
1377
Feb.Marche

Affianca Guido Chiavelli nel suo tentativo di togliere Fabriano agli avversari; entra nella città per un mulino e fronteggia Rodolfo da Varano. Viene bandito dallo stato della Chiesa.

Ago.MarcheAssediato in Matelica, è scacciato dalla città con Rinaldo da Monteverde da Rodolfo da Varano.
Sett.Marche

Si scontra una prima volta nei pressi di Matelica con 400 lance bretoni comandate da Rodolfo  da Varano. Gli avversari sono sconfitti con la cattura di 500 cavalli; di seguito si collega  con il resto dell’esercito fiorentino.  Il giorno successivo, inserito nell’ala sinistra al comando della fanteria, batte ancora il capitano avversario in un combattimento in cui sono uccisi 900 uomini.  Tra i pontifici sono catturati  1000 uomini. Per il valore dimostrato nell’ occasione il Matelica è armato cavaliere da Lucio Lando con Everardo e Corrado Lando. Si unisce con Rinaldo di Monteverde, Lucio Lando e Bartolomeo Smeducci e muove contro il castello di Sant’Elpidio a Mare: il centro è espugnato e messo a sacco con altre località.

…………..MarcheE’ scomunicato dal papa Gregorio XI, mentre la cittadinanza di Matelica viene multata di 60000 fiorini.
1378
PrimaveraMarcheInvia alcuni contingenti armati a sostegno di Manetto da Jesi, che compie alcune incursioni nell’ anconetano, nel fermano e nel maceratese.
……………UmbriaDiviene aderente di Perugia a seguito della pace tra il comune ed il papa Urbano VI. Muta partito: è ora un seguace della fazione guelfa.
1379
Ott.MarcheE’ dichiarato aderente anche dai Montefeltro d Urbino.
1382
Ott.RiminiAngiòMarche

Viene inviato dai Malatesta ad Ancona per assediarne la rocca dove si sono rinserrati i partigiani di Luigi d’Angiò. Giunto nella città, fa scavare alcuni fossati dalla parte del monte Gardeto; fa, inoltre, costruire bertesche e steccati per impedire che arrivino rinforzi ai difensori. La fortezza cede a patti nei giorni seguenti ed è subito demolita.

…………..AntipapaChiesaMarcheFavorisce nelle Marche i partigiani dell’antipapa Clemente VII contro quelli fedeli al papa Urbano VI.
1388
Ago.MarcheA metà mese si riconcilia con il papa Bonifacio IX. Viene assolto da ogni censura ecclesiastica con i figli Corrado, Federico, Guido e Ranuccio.
1389
Mar.MarcheStipula un’alleanza di tre anni con Gentile da Varano, Guido Chiavelli, i Paganelli di Montalboddo, Ancona e Fermo.
1394MarcheBonifacio IX gli concede in vicariato Matelica.
1406
Ago.MarcheE’ compreso come alleato dello stato della Chiesa in una pace stipulata tra il papa Innocenzo VII ed il re di Napoli Ladislao d’Angiò.
1414
Giu.MarcheIn occasione di un analogo atto è segnalato tra i collegati dei Malatesta di Rimini.
1415Muore.

 CITAZIONI

-“Fece infinite prove singolari in armi.” COLUCCI

Fonte immagine in evidenza: beniculturali.itMura lungo SP256 e torrione di San Francesco (mura, urbiche) – Matelica (MC) 

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