FRANCESCO DA MONTEDOGLIO

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Condottieri di ventura

1154     FRANCESCO DA MONTEDOGLIO  (Cecco da Montedoglio) Conte. Padre di Pier Onofri, cognato di Cesare dal Borgo.

+ 1510 ca.

Anno, mese Stato, comp, ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1487  

 

 

 

 

 

 

 

 
Primavera Firenze Genova  

 

Liguria

Prende parte alla guerra di Sarzana. Interviene con altri condottieri a favore dei difensori della rocca di Montedoglio.

1490 Con i fratelli Iacopo e Sebastiano eredita i beni appartenenti allo zio Pier Onofri con l’eccezione del castello di Montedoglio e quello della Badia Tedalda.
1494  

 

 

 

 

 

 
Ott. Firenze Francia 200 fanti Liguria

Viene inviato con 200 fanti alla guardia di un passo verso Sarzanello; assalito dai francesi è sconfitto, ferito gravemente e catturato. Quasi tutti i suoi uomini sono uccisi nello scontro dagli avversari.

1495  

 

 

 

 

 

 

 

 
Lug. Firenze Pisa  

 

Toscana

Ottiene a patti Ponsacco alla cui difesa si trovano 600 fanti, di cui 100 guasconi: vuole vendicarsi su questi ultimi dello scacco subito nei pressi di Sarzana l’anno precedente. Fa infatti ammazzare tutti i fanti guasconi e fa ricercare nelle loro viscere eventuali monete d’oro. Subito dopo si mette a depredare il territorio finitimo senza trovare ostacoli in Lucio Malvezzi o in Paolo e Vitellozzo Vitelli. Occupa Lari e Peccioli e fa abbattere le mura di tali località.

1496  

 

 

 

 

 

 

 

 
………….. Firenze Impero 300 fanti Toscana

A Livorno con 300 uomini allorché Massimiliano d’Austria assedia la città.

Apr.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si imbarca su una flottiglia composta da un galeone, da una caravella e da 3 brigantini che, comandata da Cristoforo Gagliardo, si appresta ad assalire l’armata nemica che da Piombino si sta dirigendo verso Pisa. Con il suo galeone abborda una galea: tra gli avversari vi sono 50 morti, tra i fiorentini dieci. Francesco da Montedoglio è ferito al viso.

Dic. Firenze Pisa  

 

Toscana

Segue Ranuccio da Marciano in un attacco improvviso a Pisa; supera alcune trincee, si confonde con i fuggitivi e riesce a penetrare nella città attraverso la Porta di San Marco. La vittoria sembra sicura per i fiorentini  allorché interviene la guarnigione francese di stanza nella cittadella. Gli attaccanti sono costretti a ritirarsi.

1498  

 

 

 

 

 

 

 

 
Nov. Firenze Venezia  Pisa 300 fanti Toscana

Si trova nel Casentino;  entra in Poppi con 300 fanti. Respinge alcuni assalti portati dai veneziani.

Dic.  

 

 

 

 

 

Toscana

Staziona nei pressi di Poppi; i suoi uomini sono in gravi in angustie per il ritardo delle paghe. Si sparge la voce che voglia passare al servizio dei veneziani tramite il cognato Cesare dal Borgo per potere recuperare il proprio castello: la voce si rivela infondata. Viene segnalato tra Caprese Michelangelo, Anghiari e Pieve Santo Stefano per tagliare agli avversari, rinchiusisi in Bibbiena, le linee di vettovagliamento alla città.

1499  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Toscana Romagna

Informato della caduta del castello avito di Mignano, rientra precipitosamente nelle proprie terre. Di mattina attacca con i suoi uomini il castello. Dopo quattro ore di combattimento costringe Pietro Maldonado, che ne è alla difesa, di ritirarsi. Raccoglie, indi,  numerosi fanti cui consegna un ducato a testa; si trasferisce a Verghereto dove è sconfitto con Giannotto Francese da Melchiorre Ramazzotto;  si sposta a Montalone e vi insegue le truppe di Carlo Orsini e di Pin da Bergamo. Le operazioni si svolgono in modo disordinato; Francesco da Montedoglio è ferito ad una coscia da un verrettone. Nell’occasione con Gaspare da San Severino cattura il  veneziano Marco di Santi: i due condottieri si trattengono  i denari trovati in possesso di tale funzionario destinati alle paghe delle guarnigioni della Serenissima.

Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana

Alla testa di 300 fanti assedia Bibbiena con Gaspare da  San Severino, Paolo e Vitellozzo Vitelli.

Mar.  

 

 

 

220 fanti Toscana

Si inimica con Paolo Vitelli;  si ritira a Montedoglio con 220 fanti. Si parla ancora di un suo possibile passaggio nelle file veneziane.

Lug.  

 

 

 

 

 

 

 

Si discute a Venezia su un suo incarico come capitano generale della fanteria.

1500  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen. Forlì Chiesa 100 fanti Romagna

Entra con 100 fanti nella rocca di Forlì in soccorso di Caterina Sforza ai danni dei pontifici di Cesare Borgia.

1502  

 

 

 

 

 

 

 

 
Giu. Firenze Chiesa Toscana Affronta le truppe di Vitellozzo Vitelli. Molti uomini della sua compagnia si spostano senza alcuna autorizzazione a Monte San Savino. Il commissario generale Antonio Giacomini dà l’ordine di svaligiarli e di punirli.
Ott.  

 

 

 

 

 

 

 

Tramite Giampaolo Manfrone fa intendere ai veneziani di essere interessato a passare ai loro stipendi: la cosa non ha seguito.

1504  

 

 

 

 

 

 

 

 
Giu. Firenze Pisa  

 

Toscana

Ha ai suoi ordini 180 provvigionati.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si ammala al campo.

1510  

 

 

 

 

 

 

 

Muore. Attualmente nel castello di Mignano i cavalieri del nobile ordine della contessa Matilde di Montedoglio danno vita ogni anno, per tre giorni, ad una rievocazione storica in ricordo della battaglia condotta  nel 1499 dal condottiero.

 CITAZIONI

“Uomo collerico e vendicativo.” BALDI

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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