FRA PRIAMO GAMBACORTA

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1761
Rocca di Pietracassia, Pisa
Rocca di Pietracassia, Pisa

FRA PRIAMO GAMBACORTA  Di Pisa. Fuoriuscito.

1350ca.-1440 ca.

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……..ToscanaCavaliere dell’ ordine di San Giovanni presta con i suoi numerosi fratelli la propria collaborazione al governo dello zio paterno Pietro Gambacorta, signore di Pisa.
1375PisaSienaToscanaConquista Alberese. Attaccato a sua volta, la località viene espugnata dagli avversari. Fatto prigioniero, riottiene presto la libertà.
1378PisaSienaToscanaIn occasione di un nuovo conflitto con Siena circa la proprietà di alcune saline allestite dagli avversari nei pressi di Castiglione della Pescaia, ha il comando di una squadra di uomini d’arme con i quali si impadronisce di Talamone.
1386
Mag.Il Gambacorta è eletto priore dell’ordine dal gran maestro Riccardo Caracciolo; sostituisce nel suo incarico Roberto Strozzi. Secondo le cronache coeve la carica gli viene probabilmente assegnata grazie alle pressioni dello zio Piero. Gli è garantita una rendita annua di 6000 fiorini.
1390
Lug.ToscanaSuscita in Pistoia un tumulto armato che provoca vivaci proteste da parte dei fiorentini.
1392
Feb.Toscana

A Firenze, come consigliere del gran maestro dell’ordine di San Giovanni Caracciolo. Sono in corso trattative di pace tra i fiorentini e Gian Galeazzo Visconti.

Mar.Toscana

Presenzia alla fondazione del convento delle suore ospedaliere di San Giovannino de’ Cavalieri. L’opera è sottoposta alla sua giurisdizione in quanto priore di Pisa.

Ott.PisaFuoriuscitiToscanaI fuoriusciti con Jacopo d’Appiano rientrano in Pisa ed uccidono lo zio Pietro. Fra Priamo Gambacorta è a sua volta bandito dalla città.
Nov.GambacortaPisaToscana

Raccoglie milizie nel fiorentino; ciò dà l’occasione a Jacopo d’Appiano di lamentarsi con la repubblica. Il governo di Firenze si affretta a scagionarsi ed assicura di impedire con ogni mezzo la formazione di bande armate nei suoi territori. Il Gambacorta occupa la rocca di Pietracassia in cui verrà assediato dai suoi avversari fino ai primi di maggio dell’anno seguente; Francesco Gambacorta si impossessa di quella di Buriano.

1393
Gen.Toscana

Durante le operazioni di assedio di Pietracassia si reca a Firenze. Scrive a Siena;  reclama il possesso di una casa dell’ordine del Santo Sepolcro sita a Lucignano d’Arbia.

Apr.Comp. venturaUmbriaSi aggrega con 200 fuoriusciti pisani alla compagnia di Biordo dei Michelotti. Si accampa nel perugino.
Mag.ToscanaOttiene dai pisani il salvacondotto per uscire dalla rocca di Pietracassia con i suoi seguaci allo scopo di ritirarsi a Firenze.
Sett.GambacortaPisaToscana

Aiutato dai fiorentini raccoglie truppe in Val di Pesa; si dirige nella maremma, occupa Montevaso e si collega con Carlo Gambacorta: gli avversari recuperano la località in breve tempo sotto la guida di Buonaccorso Alliata.

1394
Feb.FirenzeMilanoMilita nuovamente nelle compagnie di Biordo dei Michelotti. Contrasta le truppe del signore di Milano Gian Galeazzo Visconti.
Mag.Perugia200 cavalliUmbriaSempre agli stipendi di Biordo dei Michelotti, divenuto nel frattempo signore di Perugia. La maggior parte dei cavalli della sua compagnia è sempre costituita da fuoriusciti di Pisa.
Lug.ToscanaA fine mese alcuni suoi cavalli danneggiano il contado di San Gimignano ed altre località del fiorentino. Il fatto suscita le proteste della repubblica.
1395
Apr.FirenzeToscanaI fiorentini intervengono a suo favore sul gran maestro dell’ordine dei cavalieri di San Giovanni affinché non sia deposto dalla sua carica di priore di Pisa.
……..Muore il gran maestro dell’ordine dei cavalieri di San Giovanni Riccardo Caracciolo: probabilmente fra Priamo Gambacorta è privato del suo incarico pisano.
1396
Lug.FirenzePisa MilanoToscana

Ai primi del mese lascia Capannole, prende la strada di Perignano e si avvia verso Settimo. Si collega con Bartolomeo Boccanera e giunge sotto le mura di Pisa; alla testa di 200 cavalli effettua una cavalcata dalle Piagge sino alla porta, alla distanza di un colpo di balestra, preceduto da trombettieri vestiti con l’arma dei Gambacorta. Arringa la popolazione, ma in Pisa non sorge alcun tumulto a favore della sua famiglia. A sera si ritira verso San Lorenzo alle Corti e San Iacopo Zambra. Affronta gli avversari con i congiunti Carlo, Giovanni e Lotto, vescovo di Pisa. Fa ribellare a Jacopo d’Appiano Bibbona, Vada e Rosignano Marittimo.

1397
Sett.GambacortaPisaToscana
1405PisaFirenzeCapitano g.leToscana

Rientra a Pisa con il fratello Giovanni;  ha il comando delle truppe. Difende l’indipendenza della città dalle pretese dei fiorentini. Rafforza le difese dell’ isola del Giglio.

1406ToscanaCon la capitolazione di Pisa i fiorentini gli restituiscono i beni che gli sono stati confiscati in precedenza.
1407ToscanaViene incarcerato dal capitano dei fiorentini Niccolò Grimaldi.
1414

I fiorentini intervengono a suo favore sulla regina di Napoli Giovanna d’Angiò affinché gli sia restituito un beneficio da lui detenuto a Viterbo.

1424
Giu.LazioOspita nei pressi di Viterbo il commissario fiorentino Rinaldo degli Albizzi diretto a Roma.
1440Muore.

 CITAZIONI

-“Di natura prepotente e facinorosa.” F. RAGONE

Fonte immagine in evidenza: wikipedia

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