FRA PRIAMO GAMBACORTA

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

0753      FRA PRIAMO GAMBACORTA  Di Pisa. Fuoriuscito.

1350ca.-1440 ca.

Anno, mese

 

Stato. Comp. ventura

 

Avversario

 

Condotta

 

Area attività

 

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……..ToscanaCavaliere dell’ ordine di San Giovanni presta con i suoi numerosi fratelli la propria collaborazione al governo dello zio paterno Pietro Gambacorta, signore di Pisa.
1375

 

Pisa

 

Siena

 

 

 

Toscana

 

Conquista Alberese; attaccato a sua volta, la località è espugnata dagli avversari ed egli viene fatto prigioniero. Liberato.

1378PisaSienaToscanaIn occasione di un nuovo conflitto con Siena circa la proprietà di alcune saline allestite dagli avversari nei pressi di Castiglione della Pescaia, ha il comando di una squadra di uomini d’arme con i quali si impadronisce di Talamone.
1386
Mag.Il Gambacorta è eletto priore dell’ordine dal gran maestro Riccardo Caracciolo; sostituisce nel suo incarico Roberto Strozzi. Secondo le cronache coeve la carica gli viene probabilmente assegnata grazie alle pressioni dello zio Piero. Gli è garantita una rendita annua di 6000 fiorini.
1390

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Lug.

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

Suscita in Pistoia un tumulto armato che provoca le vivaci proteste dei fiorentini.

1392
Feb.

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

A Firenze, come consigliere del gran maestro dell’ordine di San Giovanni Caracciolo. Sono in corso trattative di pace tra i fiorentini e Gian Galeazzo Visconti.

Mar.

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

Presenzia alla fondazione del convento delle suore ospitaliere di San Giovannino de’ Cavalieri. L’opera è sottoposta alla sua giurisdizione in quanto priore di Pisa.

Ott.

 

Pisa

 

Fuoriusciti

 

 

 

Toscana

 

I fuoriusciti con Jacopo d’Appiano rientrano in Pisa ed uccidono lo zio Pietro. Fra Priamo Gambacorta è bandito dalla città.

Nov.

 

Gambacorta

 

Pisa

 

 

 

Toscana

 

Raccoglie milizie nel fiorentino; ciò dà l’occasione a Jacopo d’Appiano di lamentarsi con la repubblica. Il governo di Firenze si affretta a scagionarsi ed assicura di impedire con ogni mezzo la formazione di bande armate nei suoi territori. Il Gambacorta occupa la rocca di Pietracassa in cui verrà assediato dai suoi avversari fino ai primi di maggio dell’anno seguente; Francesco Gambacorta si impossessa di quella di Buriano.

1393
Gen.

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

Durante le operazioni di assedio di Pietracassa si reca a Firenze. Scrive a Siena;  reclama il possesso di una casa dell’ordine del Santo Sepolcro sita a Lucignano d’Arbia.

Apr.

 

Comp. ventura

 

 

 

 

 

Umbria

 

Si aggrega con 200 fuoriusciti alla compagnia di Biordo dei Michelotti;  si accampa nel perugino.

Mag.

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

Ottiene dai pisani il salvacondotto per uscire con le sue genti dalla rocca di Pietracassa e di ritirarsi a Firenze.

Sett.

 

Gambacorta

 

Pisa

 

 

 

Toscana

 

Aiutato dai fiorentini raccoglie truppe in Val di Pesa; si dirige nella maremma, occupa Montevaso e si collega con Carlo Gambacorta: gli avversari recuperano la località in breve tempo sotto la guida di Buonaccorso Alliata.

1394
Feb.

 

Firenze

 

Milano

 

 

 

 

 

Milita nuovamente nella compagnia di Biordo dei Michelotti. Contrasta le truppe di Gian Galeazzo Visconti.

Mag.

 

Perugia

 

 

 

200 cavalli

 

Umbria

 

Gli uomini ai suoi ordini sono per lo più fuoriusciti.

Lug.ToscanaA fine mese alcuni suoi cavalli danneggiano il contado di San Gimignano ed altre località del fiorentino. Il fatto suscita le proteste della repubblica.
1395
Apr.

 

Firenze

 

 

 

 

 

Toscana

 

I fiorentini intervengono a suo favore sul gran maestro di Rodi affinché non sia deposto dalla carica di priore di Pisa.

……..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Muore il gran maestro Riccardo Caracciolo; il Gambacorta  perde, probabilmente, l’ufficio di priore del suo ordine  a Pisa.

1396
Lug.

 

Firenze

 

Pisa Milano

 

 

 

Toscana

 

Ai primi del mese si leva da Capannole, prende la strada di Perignano e si avvia verso Settimo. Si collega con Bartolomeo Boccanera e giunge sotto le mura di Pisa; alla testa di 200 cavalli effettua una cavalcata dalle Piagge sino alla porta, alla distanza di un colpo di balestra, preceduto da trombettieri vestiti con l’arma dei Gambacorta. Arringa la popolazione, ma in Pisa non sorge alcun tumulto a favore della sua famiglia. A sera si ritira verso San Lorenzo alle Corti e San Iacopo a Sanbra. Affronta gli avversari con i congiunti Carlo, Giovanni e Lotto, vescovo di Pisa. Fa ribellare a Jacopo d’Appiano Bibbona, Vada e Rasignano.

1397
Sett.GambacortaPisa Toscana

1405

 

Pisa

 

Firenze

 

Capitano g.le

 

Toscana

 

Rientra a Pisa con il fratello Giovanni;  ha il comando delle truppe. Difende l’indipendenza della città dalle pretese dei fiorentini. Rafforza le difese dell’ isola del Giglio.

1406

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

Con la capitolazione di Pisa i fiorentini gli restituiscono i  beni  che gli sono stati confiscati in precedenza.

1407

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

Viene incarcerato dal capitano dei fiorentini Niccolò Grimaldi.

1414

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I fiorentini intervengono a suo favore sulla regina di Napoli Giovanna d’Angiò affinché gli sia restituito un beneficio da lui detenuto a Viterbo.

1424
Giu.

 

 

 

 

 

 

 

Lazio

 

Ospita nei pressi di Viterbo il commissario fiorentino  Rinaldo degli Albizzi diretto a Roma.

1440 

Muore.

 CITAZIONI

-“Di natura prepotente e facinorosa.” F. RAGONE

 

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