FOSCHINO ATTENDOLO

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FOSCHINO ATTENDOLO  Di Cotignola. Signore di Torremaggiore. Fratello di Marco, nipote di Muzio, cugino di Francesco Sforza.

1392 (giugno) – 1457 ca.

Anno, mese Stato.  Comp. ventura Avvesario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1414
Ago. Toscana

E’ inviato dallo zio Muzio presso il viceré Giovanni Caracciolo al fine di avere i contrassegni di alcuni castelli assegnati da Ladislao d’Angiò allo Sforza. Il Caracciolo, prima di cedere Orbetello, vuole che sia pagato un suo credito di 1500 ducati. Foschino Attendolo ottiene Piancastagnaio, Penne e Marta; perde però tempo per cercare i 500 ducati che gli mancano per il completamento dell’ ammontare richiesto. Ne approfittano i senesi per impadronirsi di Orbetello.

Ott. Napoli Antipapa Lazio

Guerreggia nel viterbese; allorché lo zio Muzio ritorna a Napoli con 200 cavalli è  lasciato al comando delle truppe con Micheletto Attendolo e Santo Parente.

1415
Gen. mar. Sforza Napoli Campania

Si unisce con Lorenzo Attendolo, Micheletto Attendolo e Santo Parente e depreda con costoro il napoletano allo scopo di liberare lo zio, fatto incarcerare in Napoli dalla regina Giovanna d’Angiò e dal suo favorito Pandolfo Alopo. Allorchè quest’ ultimo si riconcilia con lo zio, il condottiero viene dato in ostaggio con altri congiunti.

Mag. giu. Napoli Baroni Abruzzi Campania

Segue Muzio contro l’Aquila; la città, come Giulio Cesare e Fabrizio da Capua, sono costretti a sottomettersi alla regina.

Lug. Campania

Si trova a Napoli con Muzio, Lorenzo Attendolo e Santo Parente.

Ago. Campania

E’ catturato e rinchiuso nel castello di Benevento con lo zio ed il cugino Francesco perché  a corte prevale il partito di Giacomo di Borbone, conte de la Marche e marito di Giovanna d’Angiò. E’ incarcerato a Napoli. Sarà liberato più tardi.

1417
……………..

Gli è data in feudo Torremaggiore.

Ott. Napoli Perugia Lazio

Combatte le truppe di Braccio di Montone. Tende un agguato al Tartaglia sotto Toscanella (Tuscania) e lo costringe alla fuga.

Dic. Lazio

E’ lasciato al governo di Roma con 1700 cavalli; rimane nella città su richiesta di Giordano Colonna.

1418
Mag. Lazio e Campania

Viene richiamato nel regno di Napoli da Muzio Attendolo. Si porta alla Torre degli Schiavi presso Francolise.

1419
Giu. Napoli Perugia Lazio

E’ sconfitto e fatto prigioniero dal Montone a Viterbo; è condotto con altri condottieri nella rocca di Marta, un’isola del lago di Bolsena.

Sett. Lazio

Liberato a seguito delle defezione del Tartaglia nel campo pontificio.

Dic. Umbria

Viene lasciato dallo Sforza alla guardia di Amelia con 1000 cavalli e 500 fanti.

1420
Primavera Chiesa Napoli Toscana

Lascia la Toscana e rientra in Campania per combattervi le schiere di Giovanna d’ Angiò che si è alleata con il re d’Aragona.

Giu. Campania

Si congiunge ad Acerra con lo zio e con Micheletto Attendolo; rimane gravemente ferito in una scaramuccia presso porta Capuana, a Napoli.

Sett. Campania

Si trova ad Acerra con 400 cavalli.

…………….. Puglia

Dopo un tentativo del Montone di sorprendere in Aversa Luigi d’Angiò, è inviato in Puglia per fronteggiarvi Pietro Giampaolo Orsini e Francesco Orsini.

1422
Lug. Campania

Muzio Attendolo Sforza e Braccio di Montone trovano un accordo: a seguito di esso ottiene il comando delle milizie sforzesche con Lorenzo e Micheletto Attendolo.

1423
Mag. Napoli Re d’Aragona Campania

E’ sotto Napoli con lo zio; lo informa del prossimo arrivo di una flotta aragonese.

Giu. Campania

Viene inviato contro gli avversari con 500 cavalli; non riesce ad impedire il loro sbarco ed il loro  successivo ingresso in Napoli. Dopo uno scontro a Porta Capuana lascia un forte presidio nel castello e si ritira in Benevento con i prigionieri catalani.  Controlla  Torremaggiore ed  entra in Aversa, di cui passa alla guardia con Francesco Mormile. Ottiene la liberazione del gran siniscalco Giovanni Caracciolo attraverso lo scambio con venti prigionieri catalani catturati nella precedente battaglia.

Lug.

Viene investito di Torremaggiore.

Ott. Campania e Abruzzi

Con il conte di Sant’Angelo Colantonio Zurlo (500 cavalli) cerca di precludere lo sbarco di nuove truppe catalane sulla costa napoletana. Respinto un suo attacco a Napoli, segue lo zio negli Abruzzi per contrastarvi il Montone.

…………….. Puglia

Assale Vieste con 400 cavalli;  ottiene la località a patti.

1424
Gen. Abruzzi

Si trova sul fiume Pescara dove  assiste impotente alla morte per annegamento dello zio.

1427 Napoli Puglia

E’ nominato viceré delle province del Principato Ultra, di Montorio e della Capitanata.

1433
Gen. Sforza Chiesa Marche

Segue Francesco Sforza nella marca di Ancona. Toglie ai da Varano i castelli di Sant’Angelo in Pontano e di Gualdo che consegna alla comunità di Fermo.

Dic. Marche

Staziona sotto Jesi.

1434
Feb. Marche

Francesco Sforza si dirige per una spedizione in Umbria;  Foschino Attendolo diviene suo luogotenente nella Marca. Stabilisce la sua sede a Macerata.

Mar. Marche

Raccoglie a San Severino Marche numerosi armati al fine di assalire Tolentino.

Apr. Marche

Si accampa a Sarnano ed a Sant’Angelo in Pontano quando è informato dell’ ingresso in Tolentino di Cristoforo da Tolentino.

Mag. Marche

Ai primi del mese è segnalato con Alessandro Sforza a Campototondo di Fiastrone. Si dirige verso Fano. A fine mese viene segnalato ancora a Sant’Angelo in Pontano per contrastare le forze dei da Varano, condotte da Niccolò da Tolentino.

Giu. Marche

Trasferisce la sua residenza a Recanati.

Lug. Sforza Camerino Marche

Inizia ad assediare Tolentino e provoca una sommossa all’interno della città. Ostacola Berardo da Varano, che viene ucciso dagli abitanti, e respinge alla porta del Monastero (Marina) un attacco portato dal Tolentino.

Sett. Marche

E’ segnalato a Recanati. Nel periodo si intromette più volte nelle contese che riguardano proprietà ed usufrutti di terreni che dividono gli abitanti di Montecchio (Corridonia) da quelli di Cingoli.

Ott. Marche

A San Severino Marche.

Nov. dic. Marche

A Recanati, dove si intromette negli affari giudiziari del comune.

1435
Gen. mar. Marche

Lascia Recanati per porre la sua residenza a Macerata. A marzo si aggira nei pressi di San Severino Marche. Luogotenente della Marca è ora  Alessandro Sforza.

Mag. Chiesa Fortebraccio Romagna

Viene richiamato in Romagna per unirsi con le truppe di Francesco Sforza, di Sigismondo Pandolfo Malatesta e di Domenico Malatesta alle prese con Niccolò Piccinino.

Ago. Marche

Sconfigge a Fiordimonte Niccolò Fortebraccio; è il primo a colpire il capitano nemico.

1436
Gen. Marche

Indice un parlamento generale in Macerata.

Mar. Chiesa Milano Romagna

Transita per Fano e punta sul forlivese al fine di combattervi Antonio Ordelaffi.

…………….. Angiò Napoli Campania
1437
Ago. Campania

Vince gli aragonesi a Monte Cencio (Montefusco).

…………….. Campania

Viene nominato da Renato d’Angiò rettore di Benevento.

1440
…………….. Campania

Contrasta gli aragonesi con Vittore Rangoni; difende la rocca di Benevento.

Dic. Campania

E’ catturato con tutta la sua compagnia da Garcia Cabanilla, allorché quest’ ultimo ottiene per trattato la fortezza di Benevento dal castellano Bucello Alberici.

1442
Nov.

Viene liberato solo dopo la capitolazione del fratello Marco ad Alfonso d’Aragona.

1443
Feb. Campania

Presenzia al parlamento di Napoli che si svolge dopo il solenne ingresso del sovrano nella capitale.

1444
…………….. Napoli Angiò Puglia

Appoggia gli aragonesi all’assedio di Lucera.

Primavera Lombardia

E’ nominato da Francesco Sforza governatore di Cremona.

1446
Mag. Sforza Milano Lombardia

Difende la città dai viscontei e dalle milizie di Rolando Pallavicini. Il suo operato è criticato da Giovanni Simonetta perché si è ritirato nella rocca lasciando il governo della città nelle mani di altre persone.

1447
Mar. apr. Sforza Venezia Lombardia

Chiede soccorsi ai ducali a seguito del voltafaccia del congiunto Francesco Sforza nei confronti dei veneziani. Da terra muovono in suo sostegno Francesco Piccinino, Carlo di Montone ed Alberto Pio; Biagio Assereto si muove sul Po con la flotta fluviale. Ad aprile    l’Attendolo  con Giacomo da Salerno respinge un tentativo di attacco a Cremona portato da Micheletto Attendolo alla porta di Ognissanti. Le truppe della Serenissima assalgono Piadena. Lo Sforza gli invia in soccorso 300 fanti; altri 600 ne riceve dai ducali.

Giu. Lombardia

Nel rintuzzare un assalto è ferito leggermente ad un braccio da un verrettone.

1449
…………….. Sforza Venezia Lombardia

Con il fratello Marco è nominato luogotenente dello Sforza nel monte di Brianza.

…………….. Piemonte

Ricopre il mandato di luogotenente sforzesco a Novara.

1450
…………….. Lombardia

E’ eletto luogotenente ducale a Lodi.

Mag. Lombardia

Presenzia a Lodi all’atto con il quale Guglielmo di Monferrato rinuncia a favore di Francesco Sforza al possesso di Alessandria e di altre località del circondario.

1452 Lombardia

Diviene castellano di Milano.

1457

Muore.

 CITAZIONI

“Cui uno ex militaribus ductoribus suis (di Muzio Attendolo Sforza) maxime ob egregium fortitudinem, cognationemque fidebat.” CRIVELLI

“Uno de’ migliori capi dell’essercito Sforzesco..Valorosissimo soldato” LOSCHI

“Aveva così ben apprese dal zio le vere maniere del guerreggiare, che quantunque non avesse altro capitaleche la spada, nulla di meno daliva tant’auge di stima, e si rese così temuto, che anco li principi coronati molto stimavano il suo valore.” G. BONOLI

Con Marco Attendolo “Homini da bene et valorosi et docti.” MINUTI

Con Attaccabriga, Manno Barile, Fiasco da Giraso, Pellegano da Trani “Avantagiatissimi homini d’arme.” MINUTI

Con Micheletto e Lorenzo Attendolo “Distinti Capitani usciti dalla scuola Sforzesca.” PALMA

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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