FLACH DI RISACH/FLASCHEN VON RIESACH

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

1619      FLACH DI RISACH/FLASCHEN VON RIESACH  (Flask von Rieschach,Flaxen di Riesach, Falco di Risach, Freccia di Risach, Frezza degli Scacchi) Di Costanza. Tedesco.

+ 1390 ca.

Anno mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1367
Mar. Perugia Chiesa Maresciallo campo Umbria

Combatte i pontifici agli ordini di Enrico Paher. Nominato maresciallo di campo si trova a Ponte San Giovanni quando nelle vicinanze si colloca la compagnia di Giovanni Acuto. Assalito dagli avversari i suoi uomini sono tra i primi a darsi alla fuga tanto che è sospettato di tradimento a favore del cardinale legato Egidio Albornoz.

1368
………. Impero Milano

Milita al servizio dell’imperatore Carlo di Boemia contro Bernabò Visconti.

Giu. Chiesa Perugia Toscana

Agli ordini di Simone da Spoleto con Giovanni di Raten (200 cavalli) sorprende nei pressi di Arezzo l’Acuto: il condottiero inglese  è catturato con l’ambasciatore perugino Bindo Monaldi.  L’avanguardia della compagnia nemica cade nell’ imboscata; intervengono poi i fanti aretini che colgono gli avversari in disordine e sbandati.

Ago. Perugia Chiesa Umbria

Alla scadenza della ferma è contattato dall’ Acuto a Ponte Nuovo per passare per due anni agli stipendi dei perugini. Si reca ad Assisi con il Raten ed è invitato a un pranzo da un ministro del papa Urbano V: il pontefice, appena viene a conoscenza  della prossima defezione dei due capitani, cerca di catturarli per farli giustiziare. Informato del pericolo, si pone in salvo nel perugino.

1369
………. Capitano g.le Umbria e Lazio

E’ inviato con il Raten in soccorso di Simonetto Orsini alla testa di 500 cavalli. Costui teme che gli aiuti inviatigli dai perugini possano rivolgersi a suo danno e passa al servizio dei pontifici. Il Risach attacca  l’Orsini nei suoi possedimenti; alla fine di una razzia nel viterbese rientra a Perugia ove è nominato capitano generale. Tutti i capitani tedeschi al servizio del comune gli giurano fedeltà tranne Everardo della Campana: nella città sorge un grosso tumulto che mette in forse la stessa sicurezza dello stato a seguito di una rissa tra un tedesco militante agli ordini del della Campana ed un italiano al servizio di Concio degli Ubaldini. I due condottieri ordinano gli uomini al combattimento; alla fine intervengono i priori che riescono a placare gli animi.

Apr. Impero Pisa Toscana

Licenziato, ritorna agli stipendi di Carlo di Boemia. Lascia Lucca e si dirige, sempre con il di Raten, a Ripafratta; tocca  Castel Passarino, sul monte di Lupocaro e da qui scende in Val di Serchio di cui depreda il contado; fa prigionieri e razzia numeroso bestiame. Assale invano Ripafratta;  decide di rientrare a Lucca forse per  essere stato corrotto dagli avversari. Nella città un suo fratello uccide un nobile tedesco nella loggia; nascono disordini ed è dato l’ordine di arrestare il colpevole. Interviene con il Raten a favore del congiunto;  si rifugia nel Palazzo di San Michele: l’imperatore dà l’ordine di assalire i due capitani che si arrendono nelle mani di alcuni cittadini perché le loro compagnie quel giorno sono lontane da Lucca. Si allontana dalla città senza problemi anche se nella zuffa restano sul terreno quattordici morti e molti feriti.

Giu. Comp. ventura Siena Toscana

Irrompe nel senese con il Raten e Francesco Tedesco: ai venturieri sono consegnati dal comune 1500 fiorini.

Ago. Milano Chiesa Umbria

Con l’Acuto ed il  Raten devasta il contado di Assisi.

Sett. Milano Firenze Toscana e Umbria

Ha il compito di conquistare Castiglion Fiorentino: le opere protettive ed il numero dei difensori lo persuadono a trasferirsi nel cortonese. Nel perugino.

Dic. Toscana

Affianca l’Acuto nella battaglia di Cascina in uno scontro in cui sono disfatti i fiorentini agli ordini di Giovanni Malatacca.

1370
…….. Perugia Chiesa Umbria

Agli inizi dell’ anno si pone in agguato nei pressi di Assisi nell’ attesa che i contadini  lavorino nelle campagne con la scorta di 100 cavalli. Irrompe da un bosco e sorprende gli avversari che sono tutti catturati: tra di essi si trova anche Francesco da Città da Castello cui Enrico Paher si è dato poco prima prigioniero a seguito di una sollevazione nel capoluogo tifernate. L’uomo viene subito liberato.

Mag. Umbria

E’ scomunicato con il Raten dal papa. Urbano V scrive anche ai vescovi di Costanza e di Augusta dove sono nati i due condottieri, perché la sentenza sia pubblicata nelle loro diocesi e che le terre da essi possedute siano sottoposte ad interdetto.

Estate Umbria

Si ribella ai perugini Castiglione di Golino in cui è entrato a nome dei pontifici il conte Gilberto della Serra. Il Risach si accampa nelle vicinanze e ne accetta la resa a patti (con la consegna di 400 fiorini) a meno che non giungano  soccorsi ai difensori entro il termine di cinque giorni. Gli avversari deludono le sue attese e riforniscono il castello di truppe e di tutto il necessario.

Autunno Umbria

Affronta i pontifici a Corciano.

1373
Lug. Perugia Umbria

Milita nuovamente  al soldo dei perugini con il Raten.

1382 Austria Padova Veneto

Introduce vettovaglie in Treviso che è  assediata dai carraresi;  fa parte di un’ambasciata ducale. Esce  dalla città per scorrere senza grandi successi nel padovano.

1390

Muore.

 CITAZIONI

“Poi cavalcando prima che calasse/ Messer Giovanni Agudo, e sua compagna/ Da le montagne al piano giù da le Chiasse,/ Uscì el popol mio alla campagna/ Da fuor de Porta buia a la difesa,/ Poi gionse Misser Flacche de Lamagna,/ Contro di cui non poté far contesa:/ sconfitto fo, e tutta sua brigata/ Con grande mio onore allor fo presa.” B. DI GORELLO

Con Giovanni di Raten, Corrado Lando, Lucio Lando, Everardo Lando, Everardo della Campana “Their names are obscure today, but they were well known and much in demand in the middle decades of the fourteenth century.” CAFERRO

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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