FERNANDO DI PERALTA

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

1420     FERNANDO DI PERALTA  (Mosen Pietro di Peralta) Connestabile di Navarra.

1478 – 1511 (maggio)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1499
Ago. 

 

 

 

 

 

Emilia

Si trova a Ferrara; si offre di passare al servizio dei veneziani con 1000 fanti.

1502
………..SpagnaFrancia 

 

Puglia

Fronteggia i francesi nel regno di Napoli. E’ assediato in Barletta con Consalvo di Cordoba.

Lug. 

 

 

 

 

 

Puglia

Con Pietro Navarro e 1200 fanti è avviato alla difesa di Canosa di Puglia: a metà mese vi è assediato dai francesi che bombardano la città per quattro giorni con un intenso fuoco di artiglieria. 150 uomini d’arme e 1200 fanti guasconi, del delfinato e lombardi, conducono l’assalto alle mura; i francesi trovano ad ostacolarli Fernando di Peralta che in un combattimento di tre ore costringe gli attaccanti a ripiegare. Riprendono le operazioni di assedio ed il tiro dell’ artiglieria; sono respinti altri tentativi di espugnazione della piazza, portati anche da fanti tedeschi, che trovano sempre il capitano spagnolo  preparato a respingerli. Gli spagnoli sono costretti alla resa; Fernando di Peralta abbandona Canosa di Puglia con Pietro Navarro: i francesi inviano ad Andria Giovanni d’Arbouville ed il la Crote come ostaggi per la sicurezza degli spagnoli. Escono dalla città con la scorta dell’Aubigny i due capitani e 900 spagnoli. Consalvo di Cordoba non vuole liberare gli ostaggi francesi; Fernando di Peralta interviene a loro favore; avuta risposta negativa si porta in gran fretta ad Andria e li fa liberare. Consalvo di Cordoba lo accusa di tradimento e lo fa incarcerare. Fernando di Peralta riesce a liberarsi con l’aiuto di alcuni amici, fugge dal campo e passa al servizio dei francesi.

1503
Mar.FranciaSpagna 

 

Puglia

Affianca il la Palisse alla guardia di Ruvo di Puglia: attaccato da Consalvo  di Cordoba è costretto alla resa dopo un aspro combattimento. E’ fatto prigioniero; sarà liberato più tardi.

1506FranciaBologna 

 

Emilia

Comanda un contingente di fanti nella spedizione contro i Bentivoglio di Bologna.

1507
………..FranciaGenova 

 

Monaco

Collabora con Ivo d’Allègre nel soccorrere Monaco assediata dai genovesi.

Apr. 

 

 

 

 

 

Liguria

Sconfigge i genovesi a Rivarolo Ligure dove espugna un bastione. Marcia quindi con Giacomo d’Allègre, Ivo di Malherbe ed il Pommereuil a destra della montagna seguito dai fanti tedeschi; i difensori si danno alla fuga ed i francesi ne fanno strage.

1510
Ago.LiguriaSi trova alla guardia di Genova.
………..ChiesaFrancia500 fanti 

 

Passa al servizio dei pontifici dopo averne ottenuta licenza dallo Chaumont. Combatte i transalpini alla testa di 500 fanti.

Nov.EmiliaAccusato di fellonia a metà mese si reca a Parma dopo che i francesi hanno dato in ostaggio ai pontifici l’Humbericourt ed altri capitani. Giunge nella città alla testa di 70 cavalli quasi tutti spagnoli. E’ vestito di velluto. Da San Michele si dirige nella piazza, al duomo ed al palazzo di Andrea Bavardo dove risiede lo Chaumont. Reso omaggio a quest’ ultimo si reca a Sant’Antonio nella casa di Innocenzo Biondo dove ha il suo alloggio. Il giorno seguente cavalca per Parma su un giannetto con due fratelli ed il padre. Fernando di Peralta è protagonista nella città di un celebre duello con un altro capitano spagnolo, l’Aldana, che milita al servizio dei transalpini. Lascia la chiesa di San Giorgio con due scudieri; si presenta all’ appuntamento indossando un saione verde ed una corazzina bianca; il capo è protetto da una celata foderata di tessuto verde, la gola da una gorgiera di acciaio, le braccia e le mani da bracciali e da guanti di maglia, le gambe da cosciali di acciaio lunghi fino al ginocchio. E’ armato, come il rivale, con due partigiane ed una spada. La sfida avviene a cavallo in un campo innevato: dopo un assalto ed alcune giravolte l’Aldana riesce a ferire al collo la cavalcatura di Fernando di Peralta. Alla fine del duello viene  giudicato vincitore il Peralta.
1511
Mag. 

 

 

 

 

 

Emilia

Contrasta i francesi che vogliono attraversare il Secchia. Un colpo di cannone gli porta via la testa mentre sta parlando con altri capitani spagnoli che militano al soldo francese: tutto ciò avviene dopo avere ricevuto formale assicurazione che durante il colloquio nessuno avrebbe aperto il fuoco. Un venturiero francese strappa dal collo del cadavere la catena d’oro che indossa al momento della morte.

 CITAZIONI

-“Homme bien expert au mestier de la guerre. Vaillant capitaine.” J. D’AUTON

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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