FEDERICO DI MATELICA

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Condottieri di ventura

1050      FEDERICO DI MATELICA  (Federico Ottoni) Figlio di Francesco, fratello di Corrado.

+ 1457

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1404  

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic. Venezia Padova  

 

Veneto

Viene  fatto prigioniero nella battaglia di Roncà dove si distingue per il suo valore.

1410

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

Ordelaffi

 

Chiesa  

 

Romagna

Milita al servizio di Giorgio Ordelaffi contro i pontifici. Nel corso di uno scontro si getta con una lancia contro il legato pontificio, il cardinale Ludovico Fieschi. Un cavaliere di quest’ultimo si sacrifica per salvare la vita al prelato.

……… Chiesa Re d’Aragona  

 

 

 

Combatte nelle compagnie del Tartaglia.

1414
Lug. Viene dichiarato collegato di Ladislao d’Angiò in occasione della pace stipulata tra il re di Napoli ed i fiorentini.
1420
Dic. Umbria Presenzia a Perugia con il fratello Guido alle nozze di Braccio di Montone con Nicolina da Varano.
1421 Umbria Sempre con il fratello, prende parte ad una battuta di caccia, che si svolge a Nocera Umbra, con i Trinci signori di Foligno ed i Chiavelli di Fabriano.
1423  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

 

 

Il suo debito verso la Camera Apostolica ascende a 600 fiorini per il pagamento di taglie varie destinate a soddisfare le richieste del Montone ed a 100 fiorini per il censo dovuto.

…….. L’Aquila Re d’Aragona  

 

Abruzzi

Affronta il Montone impegnato nell’assedio di L’Aquila.

1424  

 

 

 

 

 

 

 

 

…….. Chiesa

 

Cingoli

 

 

 

Marche ed Abruzzi

Su sollecitazione del papa Martino V favorisce Pietro Colonna nel ripristinare il governo dello stato della Chiesa in Cingoli ai danni di Rengarda Brancaleoni, vedova del vicario Giovanni Cima, che pretende di non lasciare la città ai pontifici. Raggiunto lo scopo si reca nel regno di Napoli per contrastarvi il Montone agli ordini di Muzio Attendolo Sforza. E’ presente quando lo Sforza muore annegato nel fiume Pescara.

Giu. Napoli Re d’Aragona  

 

Abruzzi

Partecipa alla battaglia di L’Aquila: con Luigi da San Severino e Paolo Tedesco (600 cavalli) è artefice del contrattacco finale nel corso del quale si muove in soccorso di Ludovico Colonna e di Menicuccio dell’ Aquila messi in difficoltà dall’ azione del Montone, di Brandolino Brandolini, del Gattamelata e di Niccolò Fortebraccio. Il Matelica riesce ad impadronirsi dello stendardo degli avversari.

1431  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Chiesa Vico  

 

Lazio

Ha il comando della compagnia che ha militato con Menicuccio dell’ Aquila.

Nov.  

 

 

 

 

 

Umbria

Pone i suoi accampamenti invernali nel Chiugi, nel contado di Perugia.

1433 Sforza Chiesa  

 

Marche

Con il fratello Guido affianca Francesco Sforza ai danni dei pontifici.

1438
Gen. Matelica Comp. ventura Marche E’ organizzata in Matelica una congiura ad opera di Giovanni Corradini, volta ad uccidere tutti i componenti della famiglia Ottoni. Contemporaneamente Taliano Furlano, appostatosi fuori la città con la sua compagnia, avrebbe dovuto spalleggiare dall’esterno i congiurati. La trama è scoperta ed è soffocata nel sangue.
1440 Marche Alla morte del fratello Guido ottiene il governo di Matelica.
1443  

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Marche

Assieme con i congiunti si riconcilia con i pontifici: l’accordo è stipulato presso Rocca Contrada (Arcevia) con il commissario Lotto, vescovo di Spoleto. L’intesa sarà successivamente confermata da Eugenio IV e ratificata dal camerlengo il cardinale di Aquileja. E’ nominato vicario di Matelica.

1457  

 

 

 

 

 

Marche

In età matura si ritira nell’eremo di San Giacomo, presso Braccano. Muore.

 CITAZIONI

“Valoroso condutiero tra l’armi.” VECCHIAZZANI

Alla battaglia dell’Aquila “Ben commatteo Lodovico Colonna,/ E Minicuccio, e soi altri fratelli,/ E Federico comel mare che onna/ Recependo li culpi molti felli,/ Tanta era ardita la gente, e frebonna/ Che li Braccischi rompe ogni chivelli/ Nicolò con soa gente, e Brandolino/ Gattamelata, e tolse lu terrino.” CIMINELLO

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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