FEDERICO DAL VERME Conte di Bobbio

0
907
Print Friendly, PDF & Email

Condottieri di ventura

2115      FEDERICO DAL VERME  Conte di Bobbio. Signore di Voghera, Castel San Giovanni, Zavattarello, Corte Brugnatella, Romagnese, Ruino, Rocca d’Olgisio, Pecorara, Pietragavina, Pizzocorno, Torre degli Alberi, Trebecco, Caminata, Pianello Val Tidone, Sala e Albareto. Figlio di Pietro, fratello di Jacopo.

+ 1540

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1485  

 

 

 

 

 

Lombardia

Alla morte del padre Pietro dal Verme Ludovico Sforza dà l’ordine di imprigionare Federico a Voghera: il condottiero si fa largo con le armi e fugge a Mantova.

1495  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ citato dal duca di Milano;  ai primi di agosto è condannato a morte; i beni gli sono confiscati.

1499
Sett. Emilia Gian Giacomo da Trivulzio fa confiscare a Federico ed al fratello  Marcantonio   i loro  beni   a favore di Bernardino da Corte, il traditore che ha consegnato ai francesi il Castello Sforzesco senza opporre resistenza. I due fratelli si arroccano nei loro possedimenti montani.
1500 Sforza Francia  

 

Lombardia

Accorre in soccorso di Ludovico Sforza e recupera temporaneamente i suoi possedimenti. Dopo la battaglia di Novara viene attaccato dallo Chaumont nelle sue terre ed è nuovamente condannato a morte. Vive in esilio.

1512
Giu. Milano Francia  

 

Piemonte

Combatte a favore di Massimiliano Sforza. Recupera con il fratello Marcantonio i suoi feudi. E’ eletto governatore di Alessandria.

1513  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Milano Francia  

 

Piemonte

Perde Alessandria ad opera del la Trémouille; vi rientra nello stesso mese con 1000 fanti a seguito della battaglia di Novara.

…………….  

 

 

 

 

 

Piemonte

Eletto ancora governatore di Alessandria, difende la città dai replicati attacchi condotti dai francesi e dai loro partigiani.

1515  

 

 

 

 

 

 

 

Primavera Impero  

 

 

 

 

 

L’imperatore Massimiliano d’Austria gli conferisce l’incarico di suo commissario a Piacenza, Alessandria e Tortona. A giugno gli sono confermati i feudi di Monguzzo, Pieve d’Inzino, la Valassina, Montintrozzo, Bellano, Varenna.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Entra in Voghera con Matteo Beccaria;  vi scaccia il barone di Bernia che ne è alla guardia con 150 cavalli e 300 fanti. A metà mese i guelfi ed i francesi si accingono ad isolare Alessandria dal resto del territorio: abbandona nottetempo la città con i suoi soldati e la lascia in custodia agli stessi cittadini.

…………… Lombardia I francesi lo spogliano una volta di più dei suoi beni.
1516  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Dal Verme Francia  

 

Emilia

Si unisce con il fratello Jacopo ed il Beccaria;  con i soccorsi che gli sono inviati da Giovanni Gonzaga preda il territorio di Bobbio; si getta in Val di Tidone e vi devasta Nibbiano, Laigueria, Montalbo, Trevozzo, Vicomarino, Fabiano devastando ed incendiando i beni appartenenti ai partigiani dei francesi; si colloca davanti a Piacenza. Le sue minacce sono respinte dagli abitanti.

      Mag.  

 

 

 

 

 

Emilia

E’ bandito dai francesi. Le sue proprietà sono ora concesse a Galeazzo da San Severino. E’ assediato due volte in Rocca d’Olgisio (a maggio ed a dicembre).

1517  

 

 

 

 

 

Emilia e Trentino

Scacciato dai suoi possedimenti, si reca a Trento dove da novembre fino al gennaio 1519 godrà di una provvigione che gli è elargita dall’imperatore.

1521 Milano Francia  

 

Lombardia

Il duca Francesco Sforza lo investe di Voghera, Castel San Giovanni, Bobbio, Zavattarello, Romagnese e Ruino.

1525  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Milano Francia  

 

Lombardia

Prende parte alla battaglia di Pavia.

1527 Il governatore di Milano Antonio di Leyva gli chiede 150 guastatori per dieci o venti giorni. Al figlio Giano è concessa una patente di capitano con possibilità di arruolare 1000 fanti e 200 cavalli.
1530
Mar. L’imperatore Carlo V gli conferma i feudi di Romagnese, Zavattarello, Pietragavina, Pizzocorno, Torre degli Alberi, Ruino, Trebecco, Caminata, Pianello Val Tidone, Sala e Albareto.
1532
Sett.  

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Sforza lo chiama a far parte del consiglio ducale.

1533
Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene nominato conte di Bobbio; ottiene pure  l’investitura ufficiale per Voghera.

1540  

 

 

 

 

 

Emilia

Muore a Rocca d’Olsizio (Rocca d’Olgisio). Sposa Anna Scheiner, nipote del cardinale Sedunense.

 CITAZIONI

“Stimato e riputato molto per lo suo valore.” SANSOVINO

“Capitano di squisito valore.” V. DE CONTI

“Si dimostrò provetto capitano.” BIGNAMI