EVANGELISTA SAVELLI Fratello di Cristoforo

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1733

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

EVANGELISTA SAVELLI

Fratello di Cristoforo Savelli.

  • 1462 (maggio)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1447

Sett.MilanoVenezia 

 

Emilia

Al soldo della Repubblica Ambrosiana.

1452

…………MilanoVenezia 

 

Lombardia

Milita agli stipendi del duca di Milano Francesco Sforza.

Lug.VeneziaMilano200 cavalliLombardia

Diserta nel campo veneziano; gli è concessa una condotta di 200 cavalli ed una forte somma in anticipo per mettere in ordine la sua compagnia. Affianca Carlo di Montone nella sua azione ad Abbadia Cerreto.

Ott. 

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ di stanza ad Abbadia Cerreto alla guardia del ponte sull’Adda. Vi è attaccato di sorpresa da Alessandro Sforza dopo che il condottiero avversario ha superato una palude con 1500  uomini senza essere avvistato dai veneziani. Il Savelli è ferito nel successivo scontro all’altezza della  mammella sinistra da un colpo di lancia.

Dic.MilanoVenezia200 cavalliLombardia

Si accorda con Alessandro Sforza. La bastia di Abbadia Cerreto è espugnata dagli sforzeschi. Defeziona nel campo sforzesco con 500 cavalli;  gli è concessa una condotta di 200 cavalli. Sorveglia ora il ponte per conto degli sforzeschi. I veneziani gli mettono sulla testa una taglia di 5000 ducati per chi lo consegni vivo, di 3000 ducati per chi faccia avere il suo cadavere; una taglia è  pure emessa sul suo uomo d’arme Francesco da Celano che ha condotto la pratica che ha portato alla defezione. Il suo ritratto infamante, impiccato per i piedi, compare a Venezia sui muri del bordello pubblico vicino a Rialto.

1453
GiuPiemonte e LombardiaFrancesco Sforza lo esorta a trasferirsi alla difesa di Alessandria minacciata da Guglielmo di Monferrato nell’ alessandrino. Con la vittoria è spostato nel bresciano.
1454
Sett. ott.150 cavalliLombardiaAl termine del conflitto la sua compagnia è acquartierata nell’ Oltrepò pavese.
1455

Mar.MilanoComp. ventura120 cavalli

 

Emilia

Gode di una condotta di 120 cavalli. E’ inviato a Bologna con altri condottieri per controllare i movimenti della compagnia di Jacopo Piccinino.

1462
Mag. 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

 

Muore a Milano in estrema povertà. La corte è costretta a donare ai suoi eredi 60 lire per pagare le spese del suo funerale.

 CITAZIONI

-“Prode condottiero.” PEZZANA

-Con Tiberto Brandolini “Prodi soldati.” MAGENTA

 

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