ETTORE BRANDOLINI

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1864

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

ETTORE BRANDOLINI  Di Forlì.

Figlio di Brandolino Brandolini, fratello di Tiberto Brandolini e di Cicco Brandolini.

  • 1452 (novembre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1447
…………….VeneziaMilano8 lanceLombardiaMilita nella compagnia del fratello Tiberto.
Mar.50 lanceLombardiaViene condotto direttamente dalla Serenissima per un anno di ferma e sei mesi di rispetto.
Dic.LombardiaSverna con la sua compagnia nel bresciano.
1449
Gen.50 lanceLombardiaGli è riconfermata la condotta per un anno di ferma ed uno di rispetto.
……………..LombardiaE’ preposto alla guardia della rocca posta sull’Adda di fronte a Trezzo.
1450
Nov.LombardiaGli viene rinnovata la condotta sempre per il medesimo arco temporale.
1451
Mag.VeneziaVeneto

Assale ad Isola della Scala Bartolomeo Colleoni allorché tale condottiero decide di abbandonare il soldo dei veneziani per quello del duca di Milano Francesco Sforza.

1452
PrimaveraVeneziaMilanoLombardiaE’ segnalato in Ghiaradadda con 300 cavalli.
Mag.LombardiaSi collega con altri condottieri per compiere una scorreria nel cremonese. L’azione termina con la cattura di molti avversari.
Giu.LombardiaSconfigge a Genivolta Bartolomeo Colleoni, Bartomeo Quartero e Giacomo da Salerno.
Lug.LombardiaAffianca Carlo di Montone. Insieme battono Alessandro Sforza ad Abbadia Cerreto.
……………..Lombardia

Opera nei pressi di Orzinuovi, si congiunge con i fratelli Tiberto e Cicco e Jacopo Piccinino ed affronta Bartolomeo Colleoni che sta provenendo da Quinzano d’Oglio.

Ott.Lombardia

Si dirige verso Leno; tocca Porzano e segue Jacopo Piccinino contro gli sforzeschi. Si scontra con Bartolomeo Colleoni, Donato del Conte (che scavalca nel corso del combattimento) ed il Sasso. Gli schioppettieri milanesi frenano l’avanzata dei veneziani.

Nov.Lombardia

E’ sconfitto ad Asola; si sposta tra Gottolengo ed Iseo ed intercetta una colonna di vettovaglie diretta al campo avversario. Attaccato sulla strada del ritorno, viene gravemente ferito da un colpo di lancia sopra il femore. Il fratello Tiberto interviene per metterlo in salvo e rigettarsi, successivamente, nel combattimento. E’ portato a Brescia, dove muore in breve tempo per la ferita riportata.

 CITAZIONI

“Juvenis insignis et manu promptus.” SIMONETTA

“Uomo valoroso.” SABELLICO

“Guivane eccellente e gagliardo.” SANSOVINO

“Qui inter arma prodiit in lucem,vitam traduxit et clausit.” VIVIANI

“Insigni forma juvene ac magnanimo, et nullo milite mea scientia inferiore..Vidi ipse, vidi qualis eo die in armis experiretur, dum ferro undique circumfusus, alacri fortique equo insidens, galea indueretur, cujus crista erant aurata cervi cornua, in quorum medio quernum ramum eo die gerere voluit, insigne quidem salvandae militiae nobilissimum.” PORCELLIO

“Crudeli extinctum fato miserabile corpus/ Hectoris hic tumulus armipotentis habet./ Hunc praestantem animis, et forma, et viribus, et vi,/ Nondum maturo tempore Mors rapuit.” Da un epitaffio composto in suo onore dal PORCELLIO

“Giovane valoroso.” P. BONOLI

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