ENRICO DEGLI OBIZZI
- 1380 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1363 | |||||
| Ott. | Siena | Comp. ventura | 50 cavalli | Toscana | Agli ordini di Francesco Orsini coglie in disordine a Torrita di Siena la Compagnia del Cappelletto di Niccolò da Montefeltro: il capitano avversario viene catturato con 300 cavalli e 1000 fanti. Con la vittoria Enrico degli Obizzi è armato cavaliere; ai suoi soldati è riconosciuta paga doppia. |
| 1368 | |||||
| Primavera | Chiesa | Milano | 25 cavalli | Romagna | Contrasta i viscontei in Romagna. |
| 1377 | Toscana | Ricopre l’incarico di podestà di Pescia. | |||
| 1378 | |||||
| …………….. | Perugia | Umbria | E’ nominato podestà di Perugia. Scopre una congiura del partito nobiliare ai danni dei raspanti; fa decapitare 2 membri di tale fazione (il Formica ed Agnolello Boccoli). | ||
| Primavera | Perugia | Bettona | Capitano di guerra | Umbria | Viene scelto come capitano di guerra, con Onofrio Rossi, per combattere Bettona. Ne devasta il territorio; si dirige a Col di Mezzo che gli si arrende spontaneamente; anche Col di Pepo (Collepepe) e Gaglietole seguono l’ esempio di tale località. Nell’incursione sono fatti 250 prigionieri. Fa costruire nelle vicinanze di Bettona una bastia. Rientra a Perugia ove è accolto con tutti gli onori. Al termine del suo mandato il comune gli concede di aggiungere il grifone, simbolo della città, al suo stemma araldico. |
| 1380 | Muore. |
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