DONNINO DA PARMA (Donnino Olivieri)
- 1453 (giugno)
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| …….. | Emilia | A Parma abita nei pressi della chiesa di San Matteo. | |||
| 1418 | |||||
| ……… | Perugia | Napoli | |||
| Mag. | Napoli | Perugia | Uomo d’arme | Lazio | Defeziona nel campo avverso con altri 8 uomini d’arme quali Giannuzzo d’Itri e Federico Tedesco. Segue Foschino Attendolo richiamato nel regno di Napoli da Muzio Attendolo Sforza. |
| 1438 | |||||
| …….. | Venezia | Milano | Lombardia | Nel bresciano agli ordini del Gattamelata. | |
| Lug. | Milano | Venezia | Lombardia | Diserta con 400 cavalli nel campo avversario. Si congiunge con le truppe del marchese di Mantova Gian Francesco Gonzaga. | |
| 1439 | |||||
| Gen. | 100 cavalli | Lombardia | E’ sconfitto e fatto prigioniero a Toscolano-Maderno. E’ condotto prima nella località e poi a Brescia. Si riscatta mediante il pagamento di una taglia. | ||
| Nov. | Trentino | Viene ancora sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Tenno. E’ condotto a Venezia ed è rinchiuso in carcere duro. Interviene a suo favore Francesco Sforza. Passa al servizio di quest’ultimo. | |||
| 1443 | |||||
| Estate | Sforza | Chiesa | Lazio | E’ lasciato alla difesa di Toscanella (Tuscania) con 40 cavalli e pochi fanti allorché il Sarpellione e Dolce dell’ Anguillara abbandonano il centro per trasferirsi nella marca d’ Ancona e qui prestare soccorso a Francesco Sforza. | |
| Ago. sett. | Lazio | Viene assediato in Tuscania da Everso dell’Anguillara, da Angelo di Roncone e da Ranuccio Farnese; ai primi di settembre si arrende alla condizione di non ricevere soccorsi entro il termine di dodici giorni. Alla scadenza concordata lascia la città. | |||
| 1444 | |||||
| ……… | Marche | Sverna nel territorio di Fano con Edoardo dei Michelotti. | |||
| Giu. | 400 cavalli | Romagna | Transita per Rimini con Edoardo dei Michelotti allo scopo di raggiungere la marca d’Ancona. | ||
| 1445 | Marche | Ad Jesi con Giovanni Sforza. E’ catturato nella città dagli abitanti ribellatisi a favore dello stato della Chiesa. | |||
| 1446 | |||||
| Dic. | Lombardia | Con Andrea da Forlì è inviato da Francesco Sforza presso il duca di Milano Filippo Maria Visconti per dare inizio alle trattative volte al passaggio dello stesso Sforza agli stipendi del duca di Milano. | |||
| 1447 | |||||
| Giu. | Marche | A Pesaro, in occasione della consegna di Jesi da parte dello Sforza al papa Niccolò V per la somma di 35000 ducati. | |||
| 1448 | |||||
| ……… | Milano | Venezia | Lombardia | ||
| Ott. | Sforza | Milano | Lombardia | Affianca sempre lo Sforza nella sua defezione dalla Repubblica Ambrosiana. | |
| 1449 | |||||
| Gen. | Emilia | A Borgo San Donnino (Fidenza). Gli abitanti gli donano candele di cera e fanno fronte alle sue spese di soggiorno. | |||
| 1453 | |||||
| Giu. | Milano | Venezia | 60 cavalli | Milita sempre al servizio di Francesco Sforza divenuto, nel frattempo, duca di Milano. Ha il comando di una squadra di lance spezzate. Contrasta i veneziani e prende parte alla battaglia di Villanova. E’ ucciso nel combattimento. |
CITAZIONI
-“Armorum ductore dicti illustris comitis (Francesco Sforza).” OSIO
-Con Giannuzzo d’Itri e Federico Tedesco “Homini d’arme avantegiati.” MINUTI
Fonte immagine in evidenza: wikimedia






