DOMENICO DI MODONE
- 1512 (marzo)
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1509 | |||||
| …….. | Venezia | Impero Francia | Veneto | Connestabile a Feltre. E’ costretto ad abbandonare la località da parte degli imperiali. | |
| Lug. | Veneto | Rientra in Feltre. Si imbatte in 2 cittadini ribelli della Serenissima. Li fa giustiziare. | |||
| Nov. | Veneto e Friuli | Si trova alla guardia di Treviso; recupera Cividale del Friuli ed ottiene la resa della rocca: trattiene prigioniero il solo castellano, che ha fatto ammazzare alcuni uomini solo perché fedeli alla causa veneziana. | |||
| Dic. | Lombardia | E’ lasciato alla difesa del castello di Salò dal provveditore Alvise Mocenigo. Presto è richiamato in prima linea. | |||
| 1510 | |||||
| Mag. | Friuli e Veneto | Prende parte alla difesa di Cividale del Friuli; si trova in difficoltà per il ritardo delle paghe. E’ trasferito alla guardia di Feltre, dove ha il comando di pochi uomini; ritorna a Treviso. | |||
| Giu. | Venezia | Impero Francia | 130 fanti | Veneto | E’ nuovamente rimandato a Feltre. Il suo operato è richiesto a Treviso da Alvise Mocenigo che lo stima come ingegnere militare: raccoglie 100 fanti e si reca nella città. |
| Lug. | 102 fanti | Veneto | A Padova con 1002 provvigionati. | ||
| Ago. | 100 fanti | Friuli e Veneto | Viene spostato in Friuli. Si imbarca a Fusina ed è trasportato a Cervignano del Friuli. Da qui, sempre nel mese, è inviato alla riconquista di Belluno con 100 fanti e 100 cavalli. Un violento fuoco di artiglieria, portato da 30 pezzi, apre una breccia nelle mura e persuade i difensori ad arrendersi a patti. I soldati protestano, perché non è loro concesso il sacco della fortezza: per lenire il loro disappunto gli abitanti sono costretti a pagare una taglia di 1000 ducati. Al termine della missione Domenico di Modone rimane alla guardia di Belluno con 76 fanti. | ||
| Sett. | 76 fanti | Veneto | All’assedio di Verona. | ||
| Ott. | 200 fanti | Veneto | Nel Polesine. Staziona con 200 provvigionati alla guardia del ponte di Canda sull’Adige allorché l’esercito veneziano si sposta dal territorio di Montagnana nel rodigino. | ||
| Dic. | Emilia | Inviato in soccorso dei pontifici in difficoltà di fronte ai francesi. Si distingue all’espugnazione di Concordia alla cui difesa si trovano 200 fanti. | |||
| 1511 | |||||
| Mag. | 151 fanti | Emilia | Si scontra sul Secchia con i francesi. Rimane ferito in combattimento. | ||
| Ago. sett. | 187 fanti | Veneto | Esce da Padova e si trasferisce alla difesa di Treviso: ha l’incarico di sorvegliare il tratto di mura che dalla cittadella conduce al bastione del Sile. A settembre entra nel castello cittadino. | ||
| Nov. | Veneto | Ammalatosi gravemente, viene trasportato a Venezia. | |||
| 1512 | |||||
| Mar. | Veneto | Muore a Venezia. |
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