DOMENICO DA PALESTRINA (Domenico Pilistina o Pistina).
- 1520 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1508 | |||||
| Mar | Venezia | Impero | Veneto | Combatte gli imperiali di Massimiliano d’Austria agli ordini di Bartolomeo d’Alviano. Partecipa alla battaglia di Tai di Cadore. | |
| 1513 | |||||
| Ott. | Venezia | Spagna | 70 fanti | Veneto | Alla difesa di Padova con 70 archibugieri. |
| Dic. | 83 fanti | Veneto | Al suo comando vi sono 83 provvigionati compresi 3 caporali. | ||
| 1514 | |||||
| Giu. | 128 fanti | Veneto | A Padova. Gode di una provvigione di 15 ducati per paga, per otto paghe l’anno. | ||
| Lug. | Veneto | Affianca con i suoi archibugieri Antonio da Castello; scala le mura di Este e conquista la località. Sono uccisi molti spagnoli; la guarnigione si salva nella rocca. Sono date alle fiamme 250 barche, sfondate 150 botti di vino; i veneziani si impossessano, inoltre, di un ricco bottino (sotto forma di panni d’oro e di seta) valutato in 10000 ducati. Ritorna al campo di Brusegana scortato dagli uomini d’arme di Bartolomeo d’Alviano con 250 cavalcature e 10 buoi. | |||
| 1515 | |||||
| Lug. | Venezia | Milano | 199 fanti | Veneto | Lascia gli accampamenti di Este con i suoi archibugieri per affiancare Bartolomeo d’Alviano a Badia Polesine. |
| 1520 | Muore. |
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