DIOTISALVI LUPI

3
2379
Detesalvo Lupi (raccolta conte Lupi) - da B.Belotti - Storia di Bergamo e dei Bergamaschi
Detesalvo Lupi (raccolta conte Lupi) - da B.Belotti - Storia di Bergamo e dei Bergamaschi

Last Updated on 2024/04/27

DIOTISALVI LUPI  (Detesalvo Lupi, Detesalvo da Bergamo) Di Bergamo. Della famiglia Renzoni de Lupi originaria di Sentino, sopra San Giovanni Bianco in Val Brembana. Padre di Pedrino Lupi.

1385 ca. – 1461

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…………..    Il suo apprendistato militare avviene nelle compagnie di Facino Cane.
…………..Milano   

Agli stipendi del duca di Milano Filippo Maria Visconti. Milita agli ordini del Carmagnola sotto il quale acquisisce la carica di connestabile di fanti. E’ tra i primi capitani di fanteria ad armare di schioppetto i propri uomini.

1423Venezia    
1432     
Mag.VeneziaVisconti LombardiaAlla morte del Carmagnola irrompe in Ghiaradadda con il provveditore generale Giorgio Corner.
Nov.   LombardiaContrasta in Valtellina Niccolò Piccinino. Con un furioso assalto costringe l’avversario a lasciare l’assedio del castello della Moretta.
1433Venezia Governatore g.le fanteriaLombardiaRimane al comando della fanteria della Serenissima fino alla battaglia di Caravaggio del 1448.
1437     
Sett.VeneziaMilano200 fantiLombardia

Affianca Gian Francesco Gonzaga sull’Oglio;  viene coinvolto nella sconfitta di Calcinato sull’Oglio ad opera del Piccinino. Si trasferisce con 200 fanti alla difesa di Bergamo al fianco di Bartolomeo Colleoni.

Nov.   Lombardia

Si dirige verso la Val Brembana con i fanti locali e la sua compagnia: anticipa Niccolò Piccinino cui tende un’ imboscata in uno stretto passo nei pressi di Sorisole e di Zogno; fa sfilare parte delle squadre viscontee, si getta sulle rimanenti e le sbaraglia. Lo stesso Piccinino è ferito da un sasso. I ducali incendiano il loro campo e si  danno alla fuga. Diotisalvi Lupi li incalza infliggendo loro numerose perdite. Molti sono i morti ed i prigionieri; i veneziani si impossessano di 1000 targoni, di numerose panciere, celate e di un grandissimo numero di armi. Nel periodo è segnalato a Gandino, dove il comune dona a lui ed a Matteo da Urbino 2 forme di formaggio maggengo per un totale di 18 libbre. Di seguito , sempre da parte della stessa comunità,  saranno offerte ai due condottieri altre 2 forme per 22 libbre e, ancora più tardi, una quinta forma.

1438     
Gen. mag.   LombardiaRientra nel bergamasco occupato dai viscontei;  recupera la Valle di San Martino e la Val Cavallina. Il doge Francesco Foscari, a maggio, elogia apertamente il suo operato in una lettera inviata al provveditore di Brescia Francesco Barbaro. Nel contempo i veneziani gli accrescono la provvigione annua da 100 a 150 ducati e gli concedono una condotta di 100 cavalli. Quest’ultimo provvedimento viene esteso in via perpetua anche ai suoi figli maschi, purché legittimi.
Giu. lug.   Lombardia

Con il ritorno di Niccolò Piccinino dalla Toscana i viscontei si accampano nel cremonese nei pressi di Casalmaggiore. I veneziani si ritirano nel bresciano. Diotisalvi Lupi prende parte alla difesa di Brescia al comando di 1000 fanti; lo coadiuva Taddeo d’Este con 600 cavalli. Il Piccinino assale la città; i viscontei sono costretti a ritirarsi dopo alcuni inutili attacchi che terminano con la perdita di 2000 uomini.

1439     
Gen.   Lombardia Trentino

Esce da Brescia (liberata dall’ assedio) con 600 fanti per soccorrere nel Trentino con il provveditore Gerardo Dandolo, Paride di Lodrone, attaccato da Taliano Furlano, alla testa di 3000 fanti e di 500 cavalli. A Nozza sorprende alcune schiere di Niccolò  Piccinino; si impadronisce del castello e si collega con le truppe del Lodrone. Colloca 200 fanti alla guardia di un passo sopra Vestone, penetra in Val di Sabbia ove viene raggiunto da altri contingenti che provengono dalla Val Trompia e da milizie fornite dai guelfi locali. Alla testa di 1000 fanti e di altri soldati condotti da Taddeo d’Este e da Paride di Lodrone sconfigge Taliano Furlano attorno a Ponale/Castel Romano in Val di Ledro. Tra i viscontei sono uccisi 500 fanti; i veneziani si impadroniscono, inoltre, dei bagagli e fanno prigionieri altri 1500 fanti e 300 cavalli. Insegue i ducali; lascia Torbole con Gerardo Dandolo, il provveditore della flotta Zeno e con 300 fanti, cui si collegano molti partigiani capitanati da Pietro Avogadro, raggiunge con una marcia notturna Toscolano-Maderno.  Assale il campo nemico all’alba. Taliano Furlano, nuovamente battuto, si ritira inseguito per via di terra dai fanti di Diotisalvi  Lupi e, lungo il litorale del lago di Garda, dal fuoco della flotta veneziana. Nello scontro sono catturati Niccolò Terzi, Antonio da Trivulzio e Giovanni Fratto con 400 uomini. Ai 3 condottieri è posta una taglia di 10000 ducati ridotta in un secondo momento a 8000. In cambio della taglia del Terzi al  Lupi viene riconosciuta dalla Serenissima la proprietà di alcuni beni nel bergamasco e nel bresciano a valere sui beni di alcuni ribelli. Recupera la montagna bresciana. 

Lug.   Lombardia

Giunge a Gavardo con Tebaldo Brusati e  Pietro Avogadro (1200 fanti) per sostenere l’azione di Taddeo d’Este volta al recupero di Salò. Alla notizia Taliano Furlano si colloca a San Felice del Benaco: i nemici  assalgono Diotisalvi Lupi e sono malamente respinti.

Sett.   Lombardia Trentino

Occupa in Val Camonica il castello di Mu. Entra in Val di Ledro per difendere i Lodrone dagli attacchi di Luigi da San Severino: assalito da Niccolò Piccinino, i suoi fanti si riprendono dalla sorpresa, corrono ad un passo ed incominciano ad urlare nottetempo: l’eco amplifica la loro presenza. La cavalleria ducale sente il rimbombo provenire da tutte le valli; attaccata ai fianchi da un nemico invisibile, si dà confusamente alla fuga. Diotisalvi Lupi cattura agevolmente 350 cavalli che sono condotti a Brescia per essere rinchiusi nella torre della Pallata.

Nov.   Trentino

Partecipa alla battaglia di Tenno. Cala dai monti ed assale il campo nemico. La vittoria è dei veneziani comandati da Francesco Sforza e dal Gattamelata. Nel corso del combattimento fa prigioniero Gerardo Terzi. Allorché Niccolò Piccinino viene scacciato da Verona e riprende ad assediare di nuovo Brescia, Diotisalvi Lupi si sposta in Val Sabbia.

Dic.   Lombardia

Presidia la Val Sabbia; colloca alcuni fanti alla guardia del passo sopra Vestone. Ottenuti in rinforzo 1000 fanti e 200 cavalli, con l’apporto dei valligiani, si dirige in soccorso di Brescia con il Sarpellione. Assale con successo le fortificazioni viscontee poste in località Nozza. Si sposta dalle terre dei conti di Lodrone e tocca Lumezzane; coadiuva, infine, Troilo da Rossano ed il Sarpellione nel loro assalto  notturno al campo visconteo di Rodengo-Saiano in cui sono catturati 300  cavalli. Taliano Furlano si dà alla fuga. Grandi feste in Brescia per tale vittoria.

1440     
Gen.   LombardiaRecupera la Valle di San Martino con Bartolomeo Colleoni. Rientra nel bresciano.
…………..   VenetoSi segnala all’assedio di Peschiera del Garda.
1441   Lombardia

Con Bartolomeo Colleoni alla difesa di Brescia, in previsione di un attacco visconteo alla città. Cessato il pericolo, prende parte all’assedio di Martinengo. Il duca di Milano desidera riscattare Giovanni Fratto e Niccolò Terzi, fatti prigionieri in precedenza dai veneziani nella battaglia di Tenno, dei quali Diotisalvi Lupi pretende la taglia. In cambio Filippo Maria Visconti propone la liberazione di Giorgio Corner, catturato nel novembre di nove anni prima da Niccolò Piccinino. La transazione ha luogo. Il Corner, distrutto nel fisico e nella mente, muore nell’arco di due mesi. Con la successiva pace tra le parti (luglio) sono consegnati al Lupi da parte del Senato 8000 ducati (la taglia); gli è pure riconosciuto il possesso di alcune terre, site a Romano di Lombardia, confiscate a Giovanni da Covo. Presto queste terre sono invece consegnate a Bartolomeo Colleoni.

1442     
Mag.   LombardiaPer la sua azione coraggiosa i veneziani gli donano, in alternativa alla precedente donazione, altri terreni che si trovano a Cenate, Trescore Balneario, Zandobbio e Chiuduno, tutti confiscati ai Suardi e comportanti una rendita annua di 5000 ducati.
1443  Capitano g.le fanteriaLombardia

Allorché Bartolomeo Colleoni abbandona gli stipendi dei veneziani per passare al servizio del duca di Milano Filippo Maria Visconti Diotisalvi Lupi viene nominato capitano generale della fanteria; gli è pure aumentata la condotta, prima di 100 cavalli, per essere, alfine, portata a 400 cavalli. Nello stesso anno acquista il castello di Cologno al Serio.

1446     
Mag.VeneziaMilano LombardiaAffianca Micheletto Attendolo nel nuovo conflitto contro i viscontei. Penetra in Ghiaradadda e prende parte alla battaglia del Mezzano in cui è sconfitto Francesco Piccinino. Del bottino gli spettano 500 cavalcature.
Ott.VeneziaMilano LombardiaSi distingue alla conquista del castello di Cassano d’Adda. In tale località rimane Gentile da Leonessa; Diotallevi Lupi colloca invece i suoi quartieri invernali nel bergamasco.
1447    

 

Mag. giu.   Lombardia

Segue Micheletto Attendolo nella sua offensiva nel milanese; ottiene Soncino; si sposta in Ghiaradadda; tocca Cassano d’Adda, attraversa il ponte e scorre nel milanese. L’attacco è portato fino a Milano. Entra a forza nei borghi di Porta Romana e vi dà alle fiamme il rastrello con 4 case che sorgono nei pressi; pianta 3 stendardi di San Marco sulla porta e scarica 3 colpi di artiglieria verso la stessa porta. A metà giugno viene armato cavaliere dall’ Attendolo nel borgo di Porta Romana con Tiberto Brandolini, Giberto da Correggio e Ludovico Malvezzi. Nella cerimonia gli viene consegnato una cotta di stoffa d’oro rivestita di seta comune. Dopo qualche giorno occupa Brivio. Si decide di assalire l’esercito ducale fortificatosi con 8000 uomini tra fanti e cavalli sul Monte di Brianza. Diotisalvi Lupi assale il campo avversario. Viene messo a sacco l’intero territorio;  i veneziani si appropriano di un grande bottino. A fine giugno è assediata ed espugnata la fortezza del ponte di Lecco.

Lug. ago.   LombardiaViene attaccata Lecco. I veneziani sono costretti a ritirarsi a causa della resistenza riscontrata. Diotisalvi Lupi retrocede nella Valle di San Martino ove, a novembre, pone il suo campo invernale.
1448     
Gen.   LombardiaA Cassano d’Adda.
Ago.VeneziaMilano Lombardia

Muore Filippo Maria Visconti. Diotisalvi Lupi affronta le truppe della Repubblica Ambrosiana. Al comando di 800 fanti viene inviato con Matteo da Capua e Ludovico Malvezzi alla difesa di Caravaggio;  entra in tale centro anticipando l’ingresso del condottiero sforzesco Giovanni da Varano. E’ subito assediato nel castello dall’esercito di Francesco Sforza forte di 12000 cavalli e di 3000 fanti.

Sett.   Lombardia

Viene sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Caravaggio;  i suoi uomini sono tutti svaligiati. E’ condotto a Milano, dove si riprende dai postumi di una malattia. Per la sua libertà è richiesto un riscatto di 5000 ducati. 

…………..Venezia SforzaMilano LombardiaCon il rovesciamento delle alleanze appoggia le ambizioni di Francesco Sforza ai danni dei milanesi.
1449   Veneto e LombardiaSi reca a Venezia dove gli è accresciuto lo stipendio a fronte delle perdite subite nella battaglia di Caravaggio. Di seguito se ne resta inattivo a Bergamo.
1450     
Feb.   LombardiaLe sue truppe pongono i loro quartieri invernali nel bergamasco.
1451     
Apr.   LombardiaPresenzia alla cerimonia, che si svolge a Brescia, nel cui corso è consegnato a Gentile da Leonessa il bastone di capitano generale. Rientra a Bergamo per preparare le sue compagnie al prossimo conflitto ai danni dello Sforza divenuto duca di Milano.
1452     
Apr. giu.VeneziaMilano LombardiaGli è dato l’ordine di allestire un ponte di barche a Rivolta d’Adda. A maggio affianca Gentile da Leonessa nel cremonese alla testa di 6000 uomini. A fine giugno i suoi uomini si scontrano con i ducali.
1453   LombardiaMuore Gentile da Leonessa. Agli ordini del nuovo capitano generale Jacopo Piccinino Diotisalvi Lupi conduce una nuova scorreria nel cremonese che lo porta fino alle porte di Milano. Con l’avanzata degli sforzeschi nel bresciano è costretto a ritirarsi. 
1454     
Mar.   LombardiaRecupera in Val di Sabbia alcune località cadute in precedenza nelle mani degli avversari.
Sett.   VenetoA seguito della pace di Lodi affianca Jacopo Piccinino in una visita a Venezia.
1455     
Giu.   LombardiaA Brescia, alla cerimonia in cui Bartolomeo Colleoni viene eletto capitano generale della Serenissima al posto di Jacopo Piccinino.
1457   LombardiaTra luglio e novembre acquista alcuni terreni a Calcinate.
1458   Veneto

A fine maggio con altri condottieri e 200 cavalieri bergamaschi e bresciani accompagna a Venezia Bartolomeo Colleoni allorché a costui vengono consegnati dal doge Pasquale Malipiero il bastone e lo stendardo di capitano generale. Da questo momento abbandona la vita militare per dedicarsi all’amministrazione dei beni di famiglia. Abita a Bergamo nella città alta in una vecchia casa sul Grumello degli Adelasi, nella vicinia di Antescalis.

1461   Lombardia

Muore tra marzo e dicembre, non a Creta come asserito da alcune memorie di famiglia, bensì a metà novembre a Brescia. E’ sepolto nella navata dell’antico duomo di Bergamo. I suoi eredi, più tardi, nel 1567, faranno mettere un’iscrizione in suo onore nella stessa cattedrale in una cappella della navata centrale. Sposa in prime nozze una Mazzucconi de Rivola ed in seconde Bona Rota della Piana, vedova del console di giustizia Galeazzo de’ capitani di Riozzo.

 CITAZIONI

-“Soldato vigilante ed intrepido.. Fra i conestabili di più chiaro nome.” SPINO

-“Prode condottiero bergamasco.” BELOTTI

-“Bravo Capitano.” VERDIZZOTTI

-“Fra ‘ contestabili di più chiaro nome fu ascritto…Prode e valoroso soldato.” LUPI

-“Per molte egregie prove dell’armi grado acquistatosi, e carico da Colonnello de’ fanti s’impossessò ben presto de’ più degni, e sublimi frutti dell’honore.” D. CALVI

-“Si diceva che (tra i veneziani) fosse Lupi il primo ad impiegare compagnie di schioppettieri; a Caravaggio, dove i milanesi si rivelarono superiori nell’uso di questo tipo di arma, si disse che il fumo degli schioppi aveva oscurato l’intero campo di battaglia.” MALLETT 

-“E’ uno dei più noti condottieri del secolo XV.” ARGEGNI

-Iscrizione posta sulla tomba di Diotisalvi Lupi “Divo Georgio sacellum/ Insignis eques Dietesalvus Lupus/ Peditatus Veneti generalis praefectus/ Instituit/ Posteri communibus expensis/ Exornandum curaverunt.”

   BIOGRAFIE SPECIFICHE

M. Lupi. Memorie per servire alla vita del magnifico messer Diotesalvi Lupi.

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

Print Friendly, PDF & Email

3 COMMENTS

  1. Buongiorno, nella pubblicazione di Bortolo Belotti “Storia di Bergamo e dei Bergamaschi” c’è una bella immagine di Detesalvo Lupi, riportata anche nells mia storia su Combattenti Bergamaschi. Se vi fa piacere posso inviarvela (vi sono anche immagini di altri soldati di ventura come Francesco Martinengo Colleon, Giovanni Battista Vertova e fra Ceistoforo Vertova, che però non trovo nel vostro dizionario (…un po’ alla volta si cresce di continuo

    • Buongiorno anche da parte mia. Mi invii pure l’immagine di Diotisalvi Lupi (alla veneziana). Nonostante le mie lacune informatiche provvederò quanto prima ad inserirla nella scheda di tale condottiero. Grazie, come sempre, per p’attenzione.

    • Egregio signor Monella, come le ho anticipato giorni fa è da oggi visibile nel sito, anche in versione inglese, la scheda di Gabriele da Martinengo. Mi auguro che molti siano i suoi lettori europei, americani ed asiatici. Cordiali saluti.
      Roberto Damiani

Rispondi