Condottieri di ventura
1629 DINO DALLA ROCCA Di Pisa. Conte di Maremma. Fuoriuscito.
- 1397 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1375 | Emilia | Podestà a Borgo San Donnino (Fidenza) | |||
| 1376 | |||||
| Mar. | Emilia | Esercita sempre la carica di podestà a Fidenza. Vi accoglie gli ambasciatori bolognesi Egano Lambertini e Francesco Ramponi diretti a Milano. | |||
| 1387 | |||||
| Mar. | Verona | Padova | Veneto | Partecipa alla battaglia di Castelbaldo dove comanda con Benedetto da Malcesine, Marcoardo dalla Rocca ed il conte di Anchre la terza schiera forte di 800 cavalli. Fatto prigioniero segue a Padova Giovanni Acuto e Giovanni degli Ubaldini. A sera presenzia ad un convito offerto a tutti i condottieri dal signore della città Francesco da Carrara. | |
| …….. | Milano | Lombardia | Al servizio del conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti. | ||
| 1392 | |||||
| Giu. | Veneto | Ricopre per 12 mesi l’incarico di podestà a Verona. Nel corso della sua carica fa costruire a Valeggio sul Mincio il ponte fortificato sul fiume. | |||
| Ago. | Veneto | E’ chiamato a far parte del consiglio di Verona. | |||
| 1393 | |||||
| Giu. lug. | Fuoriusciti | Pisa | Toscana | Gian Galeazzo Visconti decide di appoggiare i fuoriusciti di Pisa ai danni del signore della città Jacopo d’Appiano. Dino dalla Rocca, Pietro dalla Rocca ed i dell’Agnello sono impegnati in tale impresa. Tra fine giugno ed i primi di luglio i fuoriusciti si associano con una compagnia di ventura allo scopo di minacciare il pisano. Jacopo d’Appiano risponde agli aggressori arruolando soldati in Garfagnana e Lunigiana. | |
| 1394 | |||||
| Lug. | Compagnia ventura | Pisa | Toscana | Con Priamo Gambacorta ed altri fuoriusciti di Pisa come i dell’Agnello segue Corrado di Altinberg, Biordo dei Michelotti ed Azzo da Castello in una loro scorreria nel pisano. Il nuovo signore di Pisa, Jacopo d’Appiano, ricorre a Gian Galeazzo Visconti, che gli invia in soccorso 400 cavalli. I venturieri si accontentano di 10000 fiorini (sui 20000 richiesti inizialmente) e preferiscono allontanarsi. | |
| 1395 | |||||
| Mag. | Milano | Lombardia | Viene nominato podestà di Bergamo al posto di Uberto Arcelli. | ||
| Dic. | Lombardia | Si trova a Prezzate con Niccolò Terzi, Antonio Tornielli, Pagano Aliprandi e le autorità di Bergamo per assistere alla firma dell’ accordo tra ghibellini e Suardi da un lato e Rivola, Bongi e guelfi dall’altro. | |||
| 1396 | |||||
| Giu. | Lombardia | E’ sostituito nel suo mandato di Bergamo da Giacomo Spinola. | |||
| 1397 | Muore. |
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