Ascesa e Caduta del Casato Anguillara: Genealogia dei Condottieri Tra Lazio ed Esilio (XV-XVI Secolo)

Genealogia bellica degli Anguillara: da Everso Orsini, potente tiranno baronale nel Lazio, a Deifobo, esule veneziano, fino a Renzo di Ceri, condottiero francese. È soprattutto di quest'ultimo capitano, cui si deve aggiungere quela del figlio Giampaolo a dare un particolare lustro alla casata.

0
1182
A sinistra Everso II dell'Anguillara, a destra Renzo da Ceri mentre entra a Crema nel 1514
A sinistra Everso II dell'Anguillara, a destra Renzo da Ceri mentre entra a Crema nel 1514

Baroni, Guerrieri, Esuli: Il Ramo Principale degli Anguillara e la Sconfitta del Papa

Come per quasi tutte le famiglie signorili medievali anche i primordi della casata dei dell’Anguillara è avvolta nel mistero. Il luogo di origine va ricercato nell’omonima località situata nel lago di Bracciano, Anguillara Sabazia. Con lo Scisma d’Occidente il caos nel Patrimonio di San Pietro permette ai componenti di tale famiglia di espandersi nelle terre vicine. La casata diviene in tal modo una potente dinastia baronale che imperversa nel Lazio settentrionale. I suoi membri detengono il titolo di conti e si appropriano della signoria di numerose rocche e feudi strategici nell’agro romano, tra cui Anguillara Sabazia, Capranica, Cerveteri, Caprarola, Vetralla e Ronciglione. I suoi condottieri, come quelli dei due rami correlati ad essa, attivi tra il XIV e il XVI secolo, sono tutti noti per la loro audacia militare e per le complesse relazioni con il papato e le altre grandi famiglie come gli Orsini.

A questo riguardo, è caratteristico il fatto che i suoi rappresentanti più significativi, come Everso dell’Anguillara e Renzo di Ceri, siano spesso chiamati dalle fonti contemporanee rispettivamente Everso Orsini e Lorenzo Orsini. Differente è la fortuna dei condottieri presenti nelle varie diramazioni: la principale termina presto la sua presenza con la morte del figlio di Everso, Deifobo dell’Anguillara, i cui feudi sono confiscati dal papa Innocenzo VII per essere affidati al figlio naturale Franceschetto Cybo. Il ramo di Stabbia continua a vivere nel suo feudo di Cerreto Guidi, mentre Renzo ed il figlio Giampaolo di Ceri si distinguono nelle guerre d’Italia della prima metà del 1500 militando al servizio del re di Francia.

Quadro Genealogico della Linea Principale Anguillara

Condottiero (Focus)Relazioni Interne Morte Feudi/Status
DOLCEFratello di Everso; suocero di Orso Orsini, di cui sposa la figlia BattistaMar. 1449 (Pavia)Signore di Anguillara Sabazia, Conte
EVERSOFratello di Dolce; cugino di Giovambattista; padre di Deifobo e di Francesco. Sposa Francesca Orsini. La figlia Cassandra sposa Antonello da Forlì, signore di Forlimpopoli. Il figlio Francesco sposa Lucrezia Farnese.Set. 1464Conte; Signore di Cerveteri, Caprarola, Vetralla, ecc.
GIOVAMBATTISTACugino di Everso; padre di GiulianoDic. 1481Signore di Stabbia (Cerreto Guidi)
DEIFOBOFiglio di Everso, fratello di Francesco; padre di Giacomo. Sposa Maria Orsini ed in seconde nozze la veneziana Caterina ColonnaLug. 1490 (Veneto)
GIACOMOFiglio di Deifobo; fratello di AscanioFeb. 1501
GIULIANOFiglio di Giovambattista; padre di Giovanni1510 ca.Signore di Stabbia

I. Il Ramo Principale: Everso, Dolce e l’Apice del Baronaggio

Questa linea familiare detiene il massimo potere feudale nel Lazio. Everso ne è il principale esponente. .

1. EVERSO DELL’ANGUILLARA

Everso dell’Anguillara, talvolta menzionato come Everso Orsini, è conte e signore di Cerveteri, Anguillara Sabazia, Carbognano, Caprarola, Vetralla e di altre vaste signorie laziali. Capace condottiero, si rivela soprattutto come tiranno della campagna romana. Enea Silvio Piccolomini (il papa Pio II) lo descrive avido dei beni altrui, blasfemo e crudele “Era per lui altrettanto facile uccidere un uomo quanto una pecora.” E’ insignito dell’Ordine dell’Ermellino. 1398 ca.-1464 (settembre)

2. DOLCE DELL’ANGUILLARA

Dolce dell’Anguillara, conte e signore di Anguillara Sabazia, risulta come uno dei più efficienti capitani che affiancano Francesco Sforza alla conquista del ducato di Milano. Ferito da un colpo da un colpo di schioppetto alla spalla durante l’assedio di Monza, viene trasportato a Pavia dove muore dopo pochi giorni. 1401-1449 (marzo)

II. La Seconda Generazione: Deifobo e l’Esilio

Deifobo dell’Anguillara rappresenta la transizione della famiglia da signori territoriali a dinastia di esuli e condottieri, specie a favore della repubblica di Venezia.

3. DEIFOBO DELL’ANGUILLARA

Buon capitano. Alla morte del padre Everso il papa Paolo II, nel 1464, gli ingiunge di restituire alcune località allo Stato della Chiesa. Al suo rifiuto, viene scomunicato e condannato in contumacia. In soli dodici giorni i pontifici si impadroniscono di tredici rocche. Ripara a Venezia, di cui si pone al servizio distinguendosi per le sue capacità. Sposa in seconde nozze una veneziana e muore nei territori della Serenissima. + 1490 (luglio)

4. GIACOMO DELL’ANGUILLARA

Giacomo dell’Anguillara, figlio di Deifobo, milita al servizio della repubblica di Venezia. Con il fratello Ascanio prende parte alla importante battaglia di Fornovo nel 1495. La sua vita si conclude tragicamente: nel febbraio 1501, rientrato nel Lazio “per raggiungere la madre ed una sorella,” muore ad Acquapendente per avvelenamento. + 1501

III. Linea Collaterale: Il Ramo di Stabbia

Questo ramo familiare opera principalmente nel Nord Italia al servizio del ducato di Milano e dei veneziani.

5. GIOVAMBATTISTA DELL’ANGUILLARA

Giovambattista dell’Anguillara, noto anche come Giovambattista da Stabbia, risulta signore di Stabbia (Cerreto Guidi) in Toscana. Cugino di Everso dell’Anguillara. Buon condottiero. Milita al servizio di pontifici e del ducato di Milano. In particolare per questi ultimi ha il comando delle truppe sforzesche impegnate nel 1478 contro gli svizzeri. +1481 (dicembre)

6. GIULIANO DELL’ANGUILLARA

Giuliano dell’Anguillara, figlio di Giovambattista e signore di Stabbia. Nel 1478, al servizio ducali di Milano, affianca il padre, inviato in Friuli, a sostegno dei veneziani, per contrastare l’avanzata dei turchi nella regione. La sua vita è segnata da un violento dramma familiare nel 1504, quando il figlio Giovanni orchestra l’uccisione della moglie Girolama Farnese. + 1510 ca.

III. LINEA COLLATERALE: IL RAMO DI CERI

7. GIOVANNI DI CERI

Giovanni di Ceri, padre di Renzo. Si distingue in particolare nelle lotte che insanguinano il Lazio che vedono contrapposti Orsini e Colonna con i loro rispettivi alleati. Muore nel 1510.

8. GIAMPAOLO DI CERI

Giampaolo di Ceri, figlio di Renzo. Capitano di grande valore e di molta esperienza. Molto stimato dal re di Francia. Il suo nome è legato alla battaglia di Gavinana, che vede, come protagonisti, in positivo Francesco Ferrucci ed in negativo Fabrizio Maramaldo. Padre di Lelio e di Gerolama, religiosa entrata a far parte dell’ordine delle clarisse con il nome di suor Chiara. Suocero di Giovanni Orsini e di Silvio Savelli (che sposa la figlia Porzia). Muore nel 1560 ca.

9. RENZO DI CERI

Renzo di Ceri, figlio di Giovanni, padre di Giampaolo. Grande capitano, il migliore tra i numerosi condottieri italiani che militano per i francesi in Italia ed in Francia. Specialista nella difesa di città e di piazzeforti. Muore nei pressi di Roma per una caduta da cavallo durante una partita di caccia. Sposa Lucrezia Orsini e, in seconde nozze, Francesca Orsini, figlia di Gian Giordano. 1475-1536 (gennaio)

10. GIAMPAOLO DI CERI

Come il padre Renzo Giampaolo di Ceri, milita agli stipendi della Serenissima ed a quelli del re di Francia. Capitano di grande valore e di molta esperienza, oltre che alle guerre in Piemonte contro gli imperiali, il suo nome è legato a quello di Francesco Ferrucci per la comune partecipazione alla battaglia di Gavinana. Muore senza eredi, probabilmente verso il 1560. Con lui si estingue il ramo della famiglia Anguillara, ramo di Ceri.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here