DIMITRI MEGADUCA Di Costantinopoli

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Condottieri di ventura

1069      DIMITRI MEGADUCA  Di Costantinopoli. Cognato di Costantino Paleologo.

+ 1531 (ottobre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1498  

 

 

 

 

 

 

 

Nov. Venezia Firenze  

 

Toscana

Combatte nel pisano contro i fiorentini. Si trova alla conquista del castello di Calci.

1509  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Venezia Francia Impero  

 

Veneto

Prende parte alla difesa di Noale con 140 cavalli; lascia Padova con Lucio Malvezzi; giunge ad Isola della Scala dove, con un attacco di sorpresa, viene catturato il marchese di Mantova Francesco Gonzaga. Esce nuovamente da Padova con 120 stradiotti ed affianca Giano Fregoso (150 uomini d’arme) e Giovanni Greco (120 balestrieri a cavallo)  nell’ intercettare le artiglierie che da Vicenza sono condotte a Padova dagli imperiali. A San Martino di Lupari, presso Longare, sorprende di notte 800 cavalli nemici e vi cattura Filippo dei Rossi.

Sett.  

 

 

 

 

 

Veneto.

A Venezia. Ricevuto nel Collegio dei Pregadi sono consegnati a lui ed a Teodoro Cassina 15000 ducati che devono essere trasportati a Padova per le paghe delle truppe.

1510  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Veneto

Con fra Leonardo Prato sconfigge gli imperiali tra San Bonifacio e San Martino Buon Albergo: tra gli avversari sono uccisi 60 balestrieri a cavallo e vengono catturati 50 uomini d’arme con 200 cavalli leggeri italiani. Il Megaduca rimane ferito ad una spalla da un colpo di lancia infertogli da un uomo d’arme.

Apr.  

 

 

 

12 stradiotti Veneto

Si trova a Legnago. Lascia la località per una scorreria, cattura 100 cavalli anche se gli sfugge Rizino d’Asola; nella scaramuccia  sono uccisi 100 saccomanni tedeschi usciti alla ricerca di vettovaglie.

Mag.  

 

 

 

 

 

Veneto

Con 40 stradiotti attacca nei pressi di Barbarano Vicentino 50 fanti spagnoli, dei quali ne sono ammazzati gran parte anche con l’aiuto dei contadini del circondario; dei nemici si salvano solamente undici uomini che sono condotti vivi al campo di Brentelle.

Giu. Venezia Impero Francia 40 stradiotti Veneto e Friuli

Esce dal campo di Brentelle con 40 stradiotti per raggiungere il Friuli con Teodoro e Manoli Clada.

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

Ha ai suoi ordini 39 stradiotti.

Ott.  

 

 

 

 

 

 

 

Il Consiglio dei Savi gli riconosce una provvigione di 35 ducati per quattro paghe l’anno.

1511  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Veneto

Nel veronese con 26 stradiotti.

Ago.  

 

 

 

 

 

Veneto

Alla difesa di Treviso con 26 stradiotti: gli sono consegnate due paghe.

Sett.  

 

 

 

 

 

Veneto

Recupera Conegliano con venti stradiotti e 100 balestrieri a cavallo di Renzo di Ceri.

1521  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Grecia

Ritiratosi a Zante è condannato dal provveditore Sebastiano Contarini per avere occupato alcuni terreni demaniali appartenenti ai veneziani.

Giu.  

 

 

 

 

 

Grecia

Ha il comando degli stradiotti di Zante.

Nov. Venezia Impero  

 

Veneto e Lombardia

Raccoglie 120 stradiotti e ritorna in Italia per combattervi gli imperiali. La rassegna dei suoi uomini è tenuta a Venezia, al Lido. Viene trasferito alla difesa di Crema.

1522  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

83 stradiotti  

 

Al termine della guerra è ridotto l’organico della sua compagnia.

1523  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Grecia

Il Consiglio dei Savi gli conferma la provvigione di 35 ducati per quattro paghe l’anno.

1525  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Grecia

Il Collegio gli affida il governo degli stradiotti di Cipro al posto di Andrea Mauras.

Ago.  

 

 

 

 

 

Grecia

Grazie all’ intervento del doge Andrea Gritti ottiene l’incarico di governatore degli stradiotti a Cipro contro il parere di chi gli preferirebbe Mesa Gerbesi.

1526  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Cipro

Lascia l’isola di Candia (Creta) e raggiunge Cipro.

1531  

 

 

 

 

 

 

 

Ott.  

 

 

 

 

 

Cipro

Muore.

 CITAZIONI

“(Con Teodoro Cassina) persone integre et prudenti da condur ogni impresa a otimo fine.” Da una relazione di Andrea Gritti riportata dal PRIULI

Con Giovanni Paleologo, Niccolò da Nona, Giovanni Zofa, Teodoro Frasina “Huomini in quel tempo illustri, i quali dapoi anco in altre guerre s’acquistarono grandissimo honore.” GIOVIO

“Il Megaduca che non ha timore/../ Il mecaduca stratiotto ardito/ sopra un caval turchesco facea cose/ che venia da ciascun mostrato a dito.” DEGLI AGOSTINI

“Non voglio el Megaduca già laudare/ Che lui tra tutti è de più nomati.” CORDO

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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