CRISTOFORO GUASCO

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Condottieri di ventura

0824      CRISTOFORO GUASCO  (Cristoforo Goast)  Di Alessandria. Guelfo.

+ 1537 (marzo)

Anno, mese

 

Stato. Comp. ventura

 

Avversario

 

Condotta

 

Area attività

 

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

 

1529
Ago.

 

 

 

 

 

 

 

Emilia

 

Si trova a Ferrara impegnato in un duello con Niccolò Doria.

……………..

 

 

 

 

 

 

 

Piemonte

 

Viene bandito da Alessandria allorché è concesso il marchesato del Monferrato dall’imperatore Carlo V a Federico Gonzaga.

………….. Saluzzo Saluzzo Piemonte Appoggia Francesco di Saluzzo nel suo tentativo di riconquista del marchesato di Saluzzo ai danni del fratello  Giovanni Ludovico e dei suoi fautori filoimperiali.
1536
……………..

 

Francia

 

Duca Savoia

 

1000 fanti

 

Piemonte

 

Di stanza a Torino per conto dei francesi.

Giu.

 

 

 

 

 

 

 

Piemonte e Francia

 

E’ inviato alla difesa di Fossano: giunge in tale centro allorché questo è assediato dagli avversari. Si ritira. Decide di trasferirsi nel Delfinato con Giampaolo di Ceri. Si collega con l’Humières e gli viene aumentata la condotta dal re Francesco I a 2000 fanti. Si impadronisce del castello di Carignano. E’ allontanato dal saluzzese a seguito della defezione del marchese Francesco di Saluzzo, suo ospite proprio negli stessi giorni in cui sta  per defezionare dal campo francese a quello imperiale. Con il la Tour, libera Chateau-Dauphin dall’ assedio che vi è stato posto da Antonio di Leyva;  costringe gli avversari a rientrare nel marchesato di Saluzzo.

Lug.

 

 

 

 

 

 

 

Piemonte e Francia

 

Si colloca con il Ceri sui passi alpini per dare alle fiamme ai raccolti ed impedire in tal modo il vettovagliamento all’esercito imperiale. Di seguito Si sposta alla difesa di Marsiglia e di Aix-en-Provence. Rifiuta di distruggere i mulini di Auriole; l’azione è comunque portata a termine da Blaise de Monluc con il suo sostegno.

1537
Mar.

 

 

 

 

 

1200 fanti

 

Piemonte

 

Al comando di 1200 fanti italiani si collega con Guglielmo da Biandrate ed il governatore di Torino, Carlo di Burie per portarsi sotto Casale Monferrato dove un capitano imperiale, il napoletano Damiano Curiale, ha promesso ai francesi di consegnare loro una porta. Il Guasco occupa la città; non la trova fornita delle munizioni necessarie e chiede soccorsi al luogotenente regio Guido Rangoni, che, peraltro, in sede di consiglio non ha appoggiato in modo adeguato l’azione che egli sta per intraprendere. E’ scavata una profonda fossa ed una trincea intorno alla rocca alla cui difesa si trova Alvaro de Luna. Assalito dal marchese di Vasto Alfonso d’Avalos, proveniente da Asti, gli imperiali recuperano la città. Il Guasco si dà alla fuga: affoga in un  fiume o è ucciso nel corso della ritirata.

 CITAZIONI

-“Valoroso Capitano.” TARCAGNOTA

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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