COSTANZO PIO Figlio di Antonio

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

1481      COSTANZO PIO  Figlio di Antonio, fratello di Vittorio.

+ 1513 (ottobre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1506  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott. Bologna Chiesa  

 

Emilia

Con la vittoria dei pontifici segue i Bentivoglio nella loro fuga da Bologna.

1510  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Venezia Francia Ferrara 50 cavalli leggeri Veneto

E’ segnalato a Badia Polesine. Il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo gli affida il comando di 50 cavalli leggeri già militanti nella compagnia di Vincenzo Cassina.

Mag.  

 

 

 

 

 

Veneto

Si trova sul Canal Tartaro per sorvegliare i movimenti degli avversari che cercano di riparare le rotture degli argini effettuate dai veneziani; allorché le truppe della Serenissima abbandonano il Polesine si colloca a Tribano.

Lug.  

 

 

 

70 cavalli leggeri Veneto

Si pone alla difesa di Monselice con 70 balestrieri a cavallo; entra in Este con Matteo da Zara;  nel castello vi cattura il ribelle Giovanni da Pernumia sulla cui testa vi è una taglia di 500 ducati.

Ago.  

 

 

 

 

 

Veneto

Ritorna a Badia Polesine con i suoi 70 cavalli leggeri.

Sett.  

 

 

 

 

 

Veneto

E’ ferito ad una spalla da un verrettone mentre con 50 cavalli sta seguendo fra Leonardo Prato contro 40 fanti estensi che hanno attraversato il Po.

Ott.  

 

 

 

 

 

Veneto ed Emilia

Esce da Montagnana con 100 balestrieri a cavallo per unirsi nel ferrarese con i pontifici di Francesco Maria della Rovere.

1511  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Al fianco di fra Leonardo Prato a Bellaria: attaccato dai francesi si rifugia in un palazzo e ne esce con la forza delle armi. Fra Leonardo Prato rimane invece ucciso nel combattimento.

Lug.  

 

 

 

 

 

Romagna

Affianca in Romagna, sempre con 70 cavalli leggeri, il provveditore generale Paolo Capello.

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

Ammalatosi, si ristabilisce in breve tempo.

Dic.  

 

 

 

 

 

Veneto

Accompagna il padre Antonio a Venezia nel Collegio dei Pregadi; ritorna nel Polesine.

1512  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte alla conquista di Brescia; attaccatovi dai francesi di Gastone di Foix si arrende dopo due giorni con il provveditore generale Andrea Gritti, Giamapolo e Giulio Manfrone, Baldassarre di Scipione ed il podestà Antonio Giustinian.

Apr.  

 

 

 

 

 

Veneto

Liberato, si reca a Venezia alla ricerca di una condotta.

Giu.  

 

 

 

21 lance Veneto

Gli viene concessa una condotta di 25 uomini d’arme.

Lug.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Affianca Giampaolo Baglioni in Piemonte. Lascia il campo di Novi Ligure;  con l’esercito veneziano attraversa il Po e si dirige verso Casalmaggiore.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Sant’Eufemia della Fonte;  con Bernardino di Montone, Giovanni dal Borgo e Vincenzo Naldi espugna il castello dopo un bombardamento.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte all’assedio di Brescia. Con la resa della città accompagna a Ghedi il provveditore Leonardo Emo che si incontra, nel palazzo già di Niccolò Orsini, con il viceré di Napoli Raimondo di Cardona.

Dic.  

 

 

 

 

 

 

 

Dispone sempre di 21 lance.

1513  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

 

 

Al comando di 21 lance.

Mag. giu. Venezia Spagna 21 lance Veneto

Alla guardia di San Bonifacio. E’ sconfitto ad Albaredo d’Adige da 2000 fanti  tedeschi e da 500 cavalli guidati dal fuoriuscito Antonio da Thiene e da Mercurio Bua; datosi alla fuga, è catturato a Villanova perché la sua cavalcatura gli cade addosso: solo il provveditore Sigismondo Cavalli, Manoli Clada e Giovanni Forti riescono a salvarsi a Cologna Veneta con 50 cavalli seppure incalzati dagli avversari. Costanzo Pio è rilasciato.

Lug.  

 

 

 

 

 

Veneto

Alla difesa di Padova;  ha il compito di sorvegliare il tratto di mura che intercorre  da Codalunga a San Giovanni.

Ott.  

 

 

 

 

 

Veneto

Esce da Padova al seguito di Bartolomeo d’Alviano. Tocca Limena e prende parte alla battaglia di Creazzo inquadrato nell’ala sinistra agli ordini del padre Antonio. Rimane ucciso sul campo dopo essersi comportato con onore. I funerali si svolgono a Padova nella chiesa di Sant’Antonio.

 CITAZIONI

“Huomo chiaro sì per la nobiltà del sangue, come per la propria virtù di lui.” PARUTA

“Valorosissimo giovane.” DA PORTO

Alla battaglia di Creazzo “Scorreva stranamente per la ciuffa/ e faceva con lui cativo avancio,/ ch’ s’acciuffava seco in la baruffa./…/ Fuo trovati l’un (il padre Antonio) col capo fesso/ e l’altro quasi senza mezzo volto.” DEGLI AGOSTINI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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