COSTANZO PIO

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1774
Porta San GIovanni, Padova
Porta San GIovanni, Padova

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

COSTANZO PIO

Figlio di Antonio Pio, fratello di Vittorio Pio.

  • 1513 (ottobre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1506     
Ott.BolognaChiesa EmiliaCon la vittoria dei pontifici sui Bentivoglio segue costoro nella loro fuga da Bologna.
1510     
Apr.VeneziaFrancia Ferrara50 cavalli leggeriVeneto

E’ segnalato a Badia Polesine. Il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo gli affida il comando di 50 cavalli leggeri già militanti nella compagnia di Vincenzo Cassina.

Mag.   Veneto

Si trova sul Canal Tartaro per sorvegliare i movimenti degli avversari che cercano di riparare le rotture degli argini effettuate dai veneziani; allorché le truppe della Serenissima abbandonano il Polesine si colloca a Tribano.

Lug.  70 cavalli leggeriVeneto

Si pone alla difesa di Monselice con 70 balestrieri a cavallo; entra in Este con Matteo da Zara;  nel castello vi cattura il ribelle Giovanni da Pernumia sulla cui testa vi è una taglia di 500 ducati.

Ago.  70 cavalli leggeriVenetoRientra a Badia Polesine.
Sett.   Veneto

E’ ferito ad una spalla da un verrettone mentre, con 50 cavalli, sta  seguendo fra Leonardo Prato. Sono assaliti nell’occasione 40 fanti estensi che hanno attraversato il Po.

Ott.   Veneto ed EmiliaEsce da Montagnana con 100 balestrieri a cavallo per congiungersi nel ferrarese con il capitano generale dei pontifici, il duca di Urbino Francesco Maria della Rovere.
1511     
Mar.   Emilia

Al fianco di fra Leonardo Prato a Bellaria: attaccato dai francesi, si rifugia in un palazzo e ne esce con la forza delle armi. Fra Leonardo Prato rimane invece ucciso nel combattimento.

Lug. ago.  70 cavalli leggeriRomagnaIn Romagna con il provveditore generale Paolo Capello. Si ammala ad agosto: si ristabilisce in breve tempo.
Dic.   VenetoCon il padre Antonio a Venezia nel Collegio dei Pregadi. Ritorna nel Polesine.
1512     
Feb.   Lombardia

Prende parte alla conquista di Brescia; attaccatovi dai francesi di Gastone di Foix si arrende dopo due giorni con il provveditore generale Andrea Gritti, Giamapolo e Giulio Manfrone, Baldassarre di Scipione ed il podestà Antonio Giustinian.

Apr.   VenetoLiberato, si reca a Venezia alla ricerca di una condotta.
Giu.  21 lanceVenetoGli è concessa una condotta di 25 lance.
Lug.   Piemonte e LombardiaAffianca Giampaolo Baglioni in Piemonte. Lascia il Campo di Novi Ligure, attraversa il Po e si dirige verso Casalmaggiore.
Ago.   LombardiaA Sant’Eufemia della Fonte. Con bernardino di Montone, Giovanni dal Borgo e Vincenzo Naldi ne espugna il castello dopo un bombardamento.
Ott.   Lombardia

Prende parte all’assedio di Brescia. Con la resa della città accompagna a Ghedi il provveditore Leonardo Emo che si incontra, nel palazzo già di Niccolò Orsini, con il viceré di Napoli Raimondo di Cardona.

Dic.  21 lanceLombardia 
1513     
Feb.  21 lance  
Mag. giu.VeneziaSpagna21 lanceVeneto

Alla guardia di San Bonifacio. E’ sconfitto ad Albaredo d’Adige da 2000 fanti  tedeschi e da 500 cavalli guidati dal fuoriuscito Antonio da Thiene e da Mercurio Bua; datosi alla fuga, è catturato a Villanova perché la sua cavalcatura gli cade addosso: solo il provveditore Sigismondo Cavalli, Manoli Clada e Giovanni Forti riescono a salvarsi a Cologna Veneta con 50 cavalli seppure incalzati dagli avversari. Costanzo Pio è rilasciato.

Lug.   VenetoAlla difesa di Padova. Con il padre Antonio ha il compito della sorveglianza del tratto di mura che intercorre tra la Porta di Codalunga e quella di San Giovanni.
Ott.   Veneto

Esce da Padova al seguito di Bartolomeo d’Alviano. Tocca Limena e prende parte alla battaglia di Creazzo inquadrato nell’ala sinistra agli ordini del padre Antonio. Rimane ucciso sul campo dopo essersi comportato con onore. I funerali si svolgono a Padova nella chiesa di Sant’Antonio.

 CITAZIONI

“Huomo chiaro sì per la nobiltà del sangue, come per la propria virtù di lui.” PARUTA

“Valorosissimo giovane.” DA PORTO

Alla battaglia di Creazzo “Scorreva stranamente per la ciuffa/ e faceva con lui cativo avancio,/ ch’ s’acciuffava seco in la baruffa./…/ Fuo trovati l’un (il padre Antonio) col capo fesso/ e l’altro quasi senza mezzo volto.” DEGLI AGOSTINI

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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