CONSELICE DA BARBIANO

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CONSELICE DA BARBIANO  Figlio naturale di Giovanni da Barbiano, nipote di Alberico da Barbiano.

+ 1399 (agosto)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1395
Mar. Este Ferrara  

 

Romagna

Assieme con il padre Giovanni tratta con il bolognese Simone di San Giorgio, che agisce per conto degli estensi, per uccidere Azzo d’Este. I due da Barbiano ammazzano un  servo tedesco di Ato di Rodiglia, di nome Cervo, che assomiglia alla vittima predestinata. Porta il San Giorgio a vedere il cadavere vestito con l’abito di Azzo d’Este e si fa consegnare il denaro ed i castelli (tra cui Lugo) come da patti.

Apr.  

 

 

 

 

 

Emilia

Raggiunge a Portomaggiore i ribelli agli estensi che sono rafforzati da 8000 contadini. Al comando di 500 soldati romagnoli è vinto a Consandalo da Astorre Manfredi, da Corrado di Altinberg e da Ugo di Monforte. Fugge a Portomaggiore. Attaccato in tale località dagli avversari, è catturato dall’ Altinberg con Azzo d’Este, Ato di Rodiglia e Lancillotto Montecuccoli. Condotto a Firenze, sarà più tardi liberato.

1397
Giu. lug. Comp. ventura Firenze  

 

Toscana

Segue lo zio Alberico in Toscana. Assedia  il castello di Lastra a Signa con il padre; alla fine è obbligato a rientrare nel senese a causa della mancanza di vettovaglie. Transita per San Casciano ed a Sant’Andrea in Percussina – sempre con il padre – rapisce due donne, figlie di Ghiandone Machiavelli, che si sono riparate in una vecchia torre. Una viene fatta prigioniera dal padre ed una (che probabilmente può avere sposato più tardi) rimane nelle sue mani.

1399
………….. Bentivoglio Bologna  

 

Emilia

Combatte Carlo Zambeccari.

Ago. Comp. ventura Bologna  Ferrara  

 

Emilia

Compie una scorreria nel bolognese; entra nel modenese con 1200 cavalli e non vi trova resistenza. Occupa Vignola;  lascia la città a seguito dell’ attacco portato dagli estensi comandati da Filippo da Pisa. Gli viene contro anche la “Compagnia della Rosa”, condotta da Tommasino Crivelli, da Tommaso da Castello, da Giovanni Malvicini e da Giovanni dell’Ischia. E’ sconfitto e fatto prigioniero a Spilamberto. Portato a Bologna dal Crivelli, è rinchiuso nella torre del palazzo dei Signori. A fine mese è denudato dalla cintola in su, viene condotto alla Montagnola ed è decapitato sulla pubblica piazza. Il suo corpo è squartato in quattro parti. E’ sepolto nella chiesa di San Francesco degli Eremitani con il padre ed altri congiunti.

 CITAZIONI

-“Homo d’arme valente.” CORPUS CHRONIC. BONOMIENSIUM

-“Homo audax et scelestus.” DELAITO

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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