Condottieri di ventura
2105 COLA DA VENEZIA Greco. Figlio di Giacomazzo da Venezia.
- 1510 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti. |
| 1495 | |||||
| Giu. | Venezia | Francia | Umbria | A Perugia, per scortare il papa Alessandro VI nei suoi spostamenti. Ha il comando della compagnia del padre quando il congiunto viene richiamato in Emilia. | |
| …….. | 140 cavalli | Romagna | Rientra in Romagna. | ||
| 1498 | |||||
| Dic. | Venezia | Firenze | Toscana | Combatte in Casentino. E’ sorpreso con il padre Giacomazzo a Rassina da 100 lance di Ranuccio da Marciano mentre sta assediando il castello di Salutio: è salvato dal pronto intervento di Bartolomeo d’Alviano uscito da Bibbiena. | |
| 1499 | |||||
| Gen. | Romagna | A Ravenna. Si collega con Luigi Valaresso e muove alla volta di Cervia allo scopo di contrastarvi una scorreria di Achille Tiberti. | |||
| Gen. | Venezia | Impero Ottomano | 25 lance | Friuli | Si oppone con la sua compagnia alle incursioni dei turchi. |
| Sett. | Venezia | Milano | Romagna | Assedia Cotignola, feudo sforzesco. Deve ritirarsi con il padre allorché gli alleati francesi si oppongono alla conquista del castello da parte dei veneziani. | |
| 1500 | |||||
| Lug. | Romagna | E’ dato in fin di vita a causa di una malattia. | |||
| 1509 | |||||
| Mag. | Venezia | Chiesa | 50 cavalli leggeri | Romagna | Esce da Ravenna e depreda il cesenate con Piero Grossi e Girolamo Barisello (razzia di 25 paia di buoi e di 14 maiali). Di seguito affianca Giovanni Greco e Marco Grossi (100 cavalli leggeri) in un’ulteriore sortita compiuta da Ravenna dopo essere uscito per la Porta Adriana. I veneziani cadono in un’imboscata; Giovanni Greco scivola dalla sua cavalcatura ed è fatto prigioniero. Cola da Venezia ed altri condottieri riescono a porsi in salvo nelle paludi vicine al mare. Sempre nello stesso mese prende parte alla difesa di Russi con 50 balestrieri a cavallo. |
| 1510 | Muore. |
CITAZIONI
-“Il cola venetian ne l’arme elletto.” DEGLI AGOSTINI




