CICCO BRANDOLINI

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CICCO BRANDOLINI  (Francesco Brandolini) Di Bagnacavallo. Conte. Signore di Valmareno.

Figlio di Brandolino, fratello di Tiberto Brandolini e di Ettore Brandolini, padre di Ettore Brandolini, Giovanni Brandolini e Guido Brandolini, zio di Sigismondo Brandolini e di Leonello Brandolini.

1434 (gennaio) – 1464 (agosto)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1452  

 

 

 

 

 

 

 

Estate Venezia Milano  

 

Lombardia

Si trova nei pressi di Orzinuovi. Si congiunge con i fratelli Tiberto ed Ettore;  con Jacopo Piccinino affronta Bartolomeo Colleoni che sta venendo loro incontro da Quinzano d’Oglio.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Assale, fra Gottolengo ed Iseo, una colonna di vettovaglie diretta al campo sforzesco; sulla strada del ritorno è attaccato dagli avversari che recuperano buona parte delle prede. Nello scontro rimane ucciso il fratello Ettore.

1453  

 

 

 

 

 

 

 

Inverno  

 

 

 

 

 

 

 

Viene nominato dal padre erede di tutti i suoi beni perché il fratello Tiberto ha disertato dalle fila della Serenissima per passare nel campo avverso.

1460  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Francia In Francia, alla ricerca di una condotta per sé e per il fratello Tiberto.
Sett.

Restituisce a Jacopo Piccinino la prestanza ricevuta preferendo passare agli stipendi dei pontifici.

Nov. Chiesa Rimini 400 cavalli e 50 fanti Marche

Milita agli stipendi dei pontifici contro le truppe del signore di Rimini Sigismondo Pandolfo Malatesta. Sostiene l’azione di Ludovico Malvezzi; raggiunge Rocca Contrada (Arcevia) con 700 cavalli e 200 fanti.

Dic.  

 

 

 

 

 

Marche

A Morro d’Alba; costringe Roberto Malatesta ad abbandonare il territorio di Jesi.

1461  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Rimini Chiesa 200 cavalli Marche

Defeziona nel campo nemico con 200 cavalli (400 cavalli e 50 fanti per altre fonti) a causa dei suoi contrasti con i funzionari pontifici.

Apr.  

 

 

 

 

 

 

 

Il papa Pio II si lamenta con i veneziani per la sua diserzione. La Serenissima si rifiuta di confiscargli i suoi beni, peraltro ipotecati.

Lug.  

 

 

 

 

 

Marche

Partecipa alla battaglia di Nidastore dove ha il comando della sesta squadra; rimane ferito gravemente nello scontro.

Sett.  

 

 

 

 

 

 

 

Viene bandito come disertore dal pontefice; è dipinto come traditore in varie località dello stato della Chiesa finché non interviene il duca di Milano Francesco Sforza per fare desistere il papa da questo tipo di rappresaglia.

Nov.  

 

 

 

 

 

Francia

E’ inviato dal Malatesta in Francia presso il re Luigi XI alla ricerca di denaro e di soccorsi.

1462  

 

 

 

 

 

 

 

Inverno  

 

 

 

 

 

 

 

Rientra in Italia e fa sapere a tutte le corti come stiano a cuore al sovrano francese la causa del signore di Rimini  e quella di Giovanni d’Angiò combattenti contro gli aragonesi nel regno di Napoli.

Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Nel ferrarese. E’ accusato dagli sforzeschi di avere fatto da tramite nelle trattative tra il fratello Tiberto e Giovanni d’Angiò per favorire la causa di quest’ultimo nel regno di Napoli.

Ago.  

 

 

 

 

 

Marche

E’ sconfitto sul Cesano dai pontifici comandati da Federico da Montefeltro e da Napoleone Orsini: ripara a Mondolfo con Roberto Malatesta e Guido Benzoni.

Sett. Venezia  

 

 

 

 

 

Contatta a Ferrara Roberto Strozzi affinché ad un suo uomo d’arme, di nome Ceccone, sia data la possibilità  di militare nel regno di Napoli nella compagnia di Ercole d’Este. Da parte sua il Brandolini ritorna al servizio della Serenissima.

1463  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Venezia Impero Ottomano  

 

 

 

Prima di allontanarsi dall’Italia vende alcuni possedimenti nel vicentino, il palazzo di San Polo a Venezia ed il castello di Montone per raccogliere truppe a sue spese.

Sett. ott.  

 

 

 

 

 

Grecia

Sbarca a Modone con Bertoldo d’Este. Espugna e mette a sacco Argo; si avvia verso l’istmo di Corinto, ne conquista la rocca, assedia la città e si accampa a levante di essa con Giovanni della Tela. Si fortifica lungo la linea dell’Examilion.

Nov.  

 

 

 

 

 

Grecia

Prosegue nell’ assedio di Corinto anche dopo la morte di Bertoldo d’Este.

Dic.  

 

 

 

 

 

Grecia

Viene obbligato a ritirarsi verso Napoli di Romania (Nauplia) perché stanno arrivando in soccorso dei difensori di Corinto 10000 uomini.

1464  

 

 

 

 

 

 

 

…………..  

 

 

 

 

 

Grecia

E’ segnalato alla difesa di Nauplia con Giovanni della Tela, Francesco da Tiano e Girolamo Piloso alla testa di 6000 soldati italiani. Affronta i turchi di Daud pascià.

Ago.  

 

 

 

 

 

Grecia

Si scontra con 500 cavalli turchi a Talamata. Da Patimo sopravviene il grosso dell’ esercito di Omar Pascià (12000 uomini): Cicco Brandolini rimane ucciso in combattimento nei pressi di Mantinea dopo essere caduto in un’imboscata con Giovanni della Tela ed altri 1500 uomini.

 CITAZIONI

“Is avorum vestigiis insistens, martialem disciplinam tenuit in Venetis fere semper castris.” VIVIANI

Con Giovanni della Tela “Valenti uomini d’arme.” SORANZO

“Valentissimo di sua persona.” BROGLIO

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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