CIAPPO DA NARNI

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

1233      CIAPPO DA NARNI  (Ciappo dei Ciappi)

+ 1465 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1354
Lug. Toscana

Viene nominato podestà di Siena.

1355
Mar. Toscana

Sorge un tumulto in Siena contemporaneamente all’ ingresso nella città dell’ imperatore Carlo di Boemia; le autorità sono deposte, la casa di Ciappo da Narni è saccheggiata ed egli è scacciato dalla città.

1359
………….. Firenze Tarlati Toscana

Ha l’incarico di podestà di Firenze. Assedia in Bibbiena Marco Tarlati, circonda la località con fossati e steccati, fa scavare cunicoli in direzione della rocca; bombarda il centro giorno e notte con due mangani.

Sett. Toscana

Occupa a spese di Leale Tarlati alcuni castelli quali Faeto, Corone, Giunchereto e Frassineto e li restitusce agli aretini.

Ott. Toscana

Sempre attorno a Bibbiena, dove fa costruire due battifolli per impedire che dalla località possa entrare o uscire chicchessia.

1360
Gen. Toscana

Un trattato condotto da un certo maestro Acciaro con Farinata degli Ubertini permette ad alcuni soldati di scalare di notte le mura di Bibbiena: anche Ciappo da Narni si trova al fianco degli assalitori. Un masnadiere dei Tarlati dà l’allarme e l’Ubertini viene ferito gravemente. Ciappo da Narni cade dalla scala e si frattura un piede: nonostante tutto riesce a fare aprire una porta che permette l’ingresso nella città di 400 fanti e 80 cavalli. Bibbiena è presa senza spargimento di sangue e non subisce alcun sacco. Marco Tarlati si rinchiude nella rocca e si arrende per mancanza di vettovaglie con Leale e Ludovico Tarlati, Francesco della Faggiuola e 40 masnadieri. I Tarlati sono incarcerati a Firenze.

1362
………….. Emilia

Ricopre l’incarico di podestà di Bologna per il primo semestre.

Ago. Emilia

Scopre una congiura in Bologna;  tra i condannati vi è Ugolino dei Sabatini.

………….. Emilia

Alla scadenza della sua carica di podestà a Bologna è fatto imprigionare dal rettore pontificio Blasco Gomez per irregolarità amministrative. Fugge per la cattiva sorveglianza dei suoi custodi saltando giù dalle mura cittadine: il nuovo podestà Jacopo Alberti lo condanna al pagamento di una multa di 20890 libbre ed altri due suoi famigliari, parimenti fuggiti con Ciappo da Narni, sono puniti con l’oblazione di 10495 libbre: a tutti viene dato il bando pena il taglio della testa. E’  posta una taglia di 200 fiorini  sul suo capo  e di 50 a testa per ciascuno dei suoi collaboratori.

Nov. Chiesa Milano Emilia

Riabilitato poco dopo, affianca i pontifici di Piero Farnese in un attacco notturno a Granarolo dell’ Emilia che si conclude con la disfatta dei viscontei: molti sono i morti tra gli avversari e 150 i prigionieri.

1365

Muore.

 CITAZIONI

Con Piero Farnese “Tutti valenti Capitani.” MUZZI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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