CENCIO GUERCIO

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Condottieri di ventura

0829      CENCIO GUERCIO  (Vincenzo Colombi) Di Perugia.

+ 1532

Anno, mese

 

Stato. Comp. ventura

 

Avversario

 

Condotta

 

Area attività

 

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

 

1527 Perugia

 

Chiesa

 

Milita inizialmente nelle compagnie di Giovanni dei Medici. Alla morte di tale condottiero passa al servizio dei perugini. A maggio è segnalato alla guardia di Castiglione della Pescaia. A giugno affianca a Perugia con altri capitani delle Bande Nere Orazio Baglioni.

1528
Apr.

 

Perugia

 

Toscana

 

Al servizio di Malatesta Baglioni. E’ inviato a Firenze per trattare i termini della condotta del suo capitano con il commissario Raffaello Girolami: le trattative non vanno in porto.

1529

 

Giu.

 

Firenze

 

Chiesa Impero

 

Umbria

 

Viene inviato in Umbria in soccorso del Baglioni con i suoi cavalli leggeri.

Lug.

 

Toscana

 

Ritorna a Firenze per avere soccorsi e denaro.

1530

 

Mag.

 

Toscana

 

Prende parte alla difesa di Firenze. Appoggia Ottaviano Signorelli uscito dalla Porta di San Piero Gattolini per un’azione alla Colombaia.

Giu. Toscana Esce nottetempo dalla Porta di Prato (o di Faenza, secondo le fonti) con Pasquino Corso e 1500 fanti perugini per prendere parte all’attacco al campo imperiale di San Donato in Polverosa. I soldati si avvicinano ai ripari degli avversari nell’attesa che i fanti di Stefano Colonna portino il primo assalto all’ accampamento. Cencio Guercio spara contro una sentinella con il suo archibugio svegliando in tal modo gli imperiali che stanno dormendo. I perugini sono così costretti ad intervenire subito, superano i ripari, irrompono nell’ accampamento uccidendovi sani e malati; alla fine si sbandano e si danno al saccheggio senza più appoggiare le forze di Stefano Colonna.
Lug.

 

Toscana

 

Su mandato del Baglioni contatta Pirro Colonna per trattare un compromesso con i pontifici; si incontra con il principe d’ Orange e lo assicura che, se i fiorentini non dovessero accettare la pace, il Baglioni se ne sarebbe andato via da Firenze con le sue truppe.

Ago.

 

Toscana

 

Dopo la morte del principe d’Orange ritorna ancora al campo imperiale per spingere Ferrante Gonzaga a minacciare il sacco di Firenze se la città non dovesse arrendersi. Partecipa ai primi negoziati che terminano con la resa dei fiorentini.

1532

 

E’ fatto uccidere dal cardinale Ipppolito dei Medici.

 CITAZIONI

“Huomo di buon discorso.” ULLOA

“Vir fortissimus, tribunus fuit cohortis e factione illa nigra.” ANGELITA

“Persona molto astuta e di prudenza militare.” GIOVIO

“Uomo di fiducia di Malatesta Baglioni ed esecutore audace dei suoi tenebrosi piani.” A. VALORI

“Agente di Malatesta ed uomo molto pratico.” SEGNI

“Fra molti delli suoi (Malatesta Baglioni) Capitani/ fu Pietro Cencio della sua persona/ che exprimer nol potrebbon ingegno humano/ che la sua fama fine (sino) al ciel risona.” ROSEO

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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