CECCO DAL BORGO

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Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

CECCO DAL BORGO  (Cicco del Cozzo, Cecco de lo Cazo) Di Senni. Marchese di Pescara, conte di Monteodorisio, barone di Trantola.

1350 – 1411

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1373ToscanaViene condannato a morte dai fiorentini per avere assassinato e derubato un uomo.
1383NapoliAngiò
1384PugliaA barletta con Carlo di Durazzo.
1387
EstateSicilia e LazioCon Goffredo di Marzano ed altri baroni è inviato a Palermo da Margherita di Durazzo, vedova di Carlo, per scortare a Gaeta la sposa del figlio Ladislao d’Angiò, Costanza Chiaramonte. Il padre della donna, Manfredi, gli affida la figlia e la dote di 15000 fiorini, che gli viene consegnata nell’occasione. Il convoglio giunge a Gaeta a metà settembre.
1389
Ago.NapoliAngiò Antipapa100 lanceSicilia e Campania

A fine mese è sotto Napoli, si porta a Casa Nova ed al ponte Guizzardo si scontra con gli armati di Luigi di Montjoie che lo catturano con altri nove uomini d’arme.

1390
Mar.LazioA Gaeta. A metà mese presenzia alla cerimonia in cui Ladislao d’Angiò è incoronato re di Napoli.
1392
Gen.NapoliAngiòCampaniaE’ nominato viceré d’Abruzzo.
Mar.Puglia

Con il conte di Loreto Aprutino Berardo d’Aquino si dirige verso Montecorvino, caduta nelle mani dei San Severino. Recupera la località e scaccia gli avversari anche da Giffoni. Si sposta in Capitanata e si collega con Alberico da Barbiano ed Ottone di Brunswick.

Apr.Puglia

Viene sorpreso all’alba, con Alberico da Barbiano ed Ottone di Brunswick, ad Ascoli Satriano da Tommaso da San Severino che alla testa di 5000 fanti e di 2000 cavalli   in ventiquattro ore ha percorso settanta miglia. E’ colto impreparato con i suoi uomini.

1393
Mag.Campania

Con Alberico da Barbiano ed Onofrio Pesce (3600 cavalli) soccorre in Capua Giovanni da Fabriano.  Costringe Luigi di Montjoie ad abbandonare l’assedio della città. A Gaeta.

Lug.Capitano g.leLazio

Depone l’insegna di viceré d’Abruzzo per essere nominato capitano generale. Si accampa con Cristoforo Gaetani ed Alberico da Barbiano a Traietto (Minturno) sulle foci del Garigliano con 3000 cavalli e 1600 fanti. Si incontra con il re a Gaeta e muove verso L’Aquila.

……………..Lazio ed Abruzzi

Sottomette i conti di Sora e di Alvito, sospettati di voler disertare, ed entra negli Abruzzi per il territorio di Celano. Sconfigge Rinaldo Orsini e punta su L’Aquila.

1394
Dic.Lazio

Si trova a Gaeta.

Dic.LazioE’ segnalato a Gaeta
1397NapoliAntipapaCampaniaAssale il duca di Sessa.
1398
Apr.CampaniaViene assediato in Aversa con 200 cavalli dai San Severino.
Ago.Campania e Lazio

Con il conte di Monteodorisio Floridasso Capecelatro, maresciallo del regno, accompagna Ladislao d’Angiò in un suo viaggio che tocca  Sorrento,  Salerno e Gaeta.

1400
Mag.Lazio

I fiorentini lo liberano da ogni condanna. Si trova al campo presso Fondi:  gli è assegnata dal re di Napoli Ladislao d’Angiò una provvigione annua di 250 once. E’ nominato conte di Monteodorisio.

1402
Lug.AbruzziViene sostituito nell’incarico di giustiziere dell’Abruzzo Ultra da Benedetto Mustacchio di Gaeta.
1403/1404Abruzzi

E’ investito del marchesato di Pescara. E’ il primo caso di presenza di tale titolo nel regno di Napoli. A metà aprile dell’anno seguente acquista per 6000 ducati da Giacomo d’Aquino la baronia di Trantola.

1406GermaniaSi reca in Germania per ricondurre in Italia la sorella di Ladislao d’Angiò, rimasta vedova del duca d’Austria.
1411
PrimaveraNapoliAngiòCampania

Giunge a Capua; si mette in marcia per contrastare l’esercito nemico. Muore durante le operazioni. Fa costruire a L’Aquila la torre in mezzo alla piazza e la cittadella. Sposa Antonella di Miro di Gragnano.

 CITAZIONI

-“Et questo Marchese fu uno sapio homo et signore de una gran loquela et per suo sapere montò a tanto et lo re si fidava de lui.” MONTELEONE

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