CASTELLINO BECCARIA

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CASTELLINO BECCARIA Del ramo di Robecco. Di Pavia. Conte. Ghibellino. Signore di Voghera, Serravalle Scrivia, Garlasco, Cilavegna, Pontecurone, Bassignana.

Fratello di Lancillotto Beccaria.

+ 1415 (ottobre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
……………. Padrino di battesimo di Orsina Visconti, figlia di Luchino.
1373
Mag. Milano Chiesa  

 

Lombardia

E’ sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Gavardo.

1376
Ott.  

 

 

 

 

 

Liguria

Viene inviato a Genova da Galeazzo Visconti con Pinotto Pinotti ed altri ambasciatori per le trattative di pace tra i Visconti ed il marchese Secondotto di Monferrato.

1381
Mag.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Si trova a Torino con Pasquino Capello per negoziati segreti con il conte di Savoia.

1382 Piemonte

Podestà a Vercelli.

1383  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ricopre l’incarico di podestà a Mantova.

1386 Piemonte

E’ podestà di Novara.

1389 Veneto

Podestà a Feltre.

1397

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ nominato tra i 6 sindaci del consiglio di Pavia; ha il mandato di prestare il giuramento di fedeltà a Gian Galeazzo Visconti.

1400
Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

In occasione del battesimo di un suo figlio e di uno del fratello Lancillotto organizza in Pavia un grande convito cui è invitato anche l’imperatore di Costantinopoli Emanuele Paleologo. Alla cerimonia intervengono come padrino l’arcivescovo di Milano tra Pietro da Candia; sono pure presenti il marchese Teodoro di Monferrato, Francesco Visconti e 200 nobili di Pavia e del distretto.

1402
Autunno Beccaria Milano  

 

Lombardia

Dopo la morte di Gian Galeazzo Visconti (settembre)  è tra i primi a ribellarsi al dominio ducale.

1404
Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Cattura in  Pavia il governatore Manfredo Barbavara, che fa rinchiudere nelle prigioni del castello;  libera Antonio Visconti.

Apr.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Su suo intervento sono richiamati a Milano dal duca Giovanni Maria Visconti, Francesco Visconti ed altri ghibellini milanesi.

Ago. Ghibellini Guelfi  

 

Lombardia

Con Francesco Visconti e Bertolino di Zambuono entra nel castello di Monza con l’appoggio del castellano Giovanni Pusterla: vi cattura la reggente Caterina Visconti con i suoi fedeli Uberto e Gaspare Visconti, Delfino di Brivio e Cristoforo Casati; solo Pandolfo Malatesta riesce a salvarsi dall’insidia.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ottiene il governo di Pavia; la duchessa è uccisa a Monza. Si accorda con Facino Cane ed il marchese Teodoro di Monferrato.

1405
…………….  Cane Acaia Piemonte
Lug.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Stipula una tregua con gli avversari.

1406
Gen.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Si trova a Pontestura con Manfredo Beccaria ed il giurista Pietro da Corte per studiare la possibilità di un matrimonio tra la figlia di Teodoro del Monferrato ed il conte di Pavia Filippo Maria Visconti. La pratica non ha effetto: il papa non concede la necessaria dispensa in quanto i due giovani sono cugini.

1407
Mar. Cane Parma  

 

Piemonte

Accompagna Facino Cane ad Alessandria dopo la sconfitta subita dal condottiero  a Binasco/ Morimondo ad opera di Jacopo dal Verme e di Ottobono Terzi.

1408
Feb. mag. Beccaria Conte  di Pavia  

 

Lombardia

Con Facino Cane muove guerra a Filippo Maria Visconti. In breve è raggiunto un accordo tra le parti.

1409
Mar. Beccaria Conte di Pavia  

 

Lombardia

Riprende il conflitto e viene dichiarato traditore con il fratello Lancillotto. E’ effigiato impiccato per i piedi: per rivalsa con il fratello e Facino Cane avanza su Pavia e si accampa nel parco.

1410
…………….  

 

 

 

 

 

Lombardia

Restituisce Pavia e giura fedeltà al conte di Pavia. In cambio, a fronte di paghe pregresse, ottiene da Filippo Maria Visconti la contea di Voghera, Pontecurone e Silvano d’Orba, la custodia a Pavia della rocchetta del ponte sul Ticino e della Porta Portusi con il ponte di Gravellone. Nonostante ciò continua ad appoggiare Facino Cane ai danni del Visconti.

Dic. Beccaria Conte  Pavia  

 

Lombardia

Facilita il passaggio alle truppe di Facino Cane ed assedia il Visconti nel castello: quest’ultimo sfugge alle sue minacce con l’aiuto del Carmagnola.

1411
Gen.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene stilato un nuovo atto di concordia tra Facino Cane ed i Beccaria da un lato ed il conte di Pavia dall’altro. Castellino è nominato consigliere e governatore di Pavia; gli vengono concessi, inoltre, nuovi feudi nel pavese.

1412
Mag. Visconti Milano  

 

Lombardia

Alla morte di Facino Cane sottoscrive una tregua con gli Arcelli;  appoggia Filippo Maria Visconti contro Astorre Visconti, altro pretendente al ducato.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si porta sotto Milano; il castellano di Porta Giovia gli apre le porte ed  entra nella città con molti uomini d’arme sino al Broletto; fa cambiare il suono delle campane, da martello a festa. A fine mese, sempre nel medesimo castello, assiste come testimone all’infeudazione di Robecco sul Naviglio a favore di Sperone da Pietrasanta.

Lug.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A metà mese a Milano, nella chiesa maggiore di Santa Maria, presta giuramento di fedeltà a Filippo Maria Visconti dal quale viene a sua volta investito della contea di Voghera, comprendente Serravalle Scrivia, Ponzano Monferrato, Nazzano, Retorbido e Casalnoceto: tali località sono unite con altre terre della Lomellina (Lomello, Garlasco e Cilavegna) per formare un solo feudo. Sempre negli stessi giorni è presente all’ infeudazione di Melzo a favore di Vincenzo Marliani ed al rinnovo delle concessioni feudali nei riguardi di Tommaso Malaspina.

……………. Milano Visconti  

 

Lombardia

Scaccia da Cantù, con il Carmagnola, Giovanni Piccinino Visconti.

1413
Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Cantù con il Carmagnola, Secco da Montagnana e Filippo Arcelli per l’incontro di Filippo Maria Visconti con l’imperatore Sigismondo d’Ungheria.

1414 Beccaria Milano  

 

Lombardia

Si ribella al Visconti. La sollevazione è repressa, il Beccaria è catturato. Viene rinchiuso nel castello di Pavia.

1415
Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia E decapitato. Il suo cadavere viene gettato in un pozzo.  Le sue spoglie saranno consegnate ai figli solo nel settembre 1417. Secondo altre versioni, a seguito di una riunione del consiglio segreto di Filippo Maria Visconti, Castellino Beccaria è catturato nell’ottobre 1413 in Pavia dal castellano Niccolò Senatico. E’ ucciso a colpi di accetta: il cadavere viene gettato in un pozzo oppure in un letamaio, perché al duca in quel momento preme di tenere nascosta la sua  fine.

CITAZIONI

-Con il fratello Lancillotto “Condottieri e Capitani di valore e illustri per magnificenza. Capi e prefetti nella maggior parte della Lombardia delle cose de i ghibellini.” SANSOVINO

-“Malarum partium nequissimus.” BILLIA

-“Fu Castellino Beccaria notabile uomo di guerra, pieno di ardimento ed ambizioso oltre ogni dire. In lui è biasimevole l’ardente sete di comando, la quale fece fabbro instancabile di torbidi e di macchinazioni.” MAGENTA

-“Huomo de’ più nobili e ricchi, e di maggior seguito che fusse in Pavia.” MORIGI

-Con il fratello Lancillotto “Fanatici capi del ghibellinismo pavese.” VALERI

-“Uomo dotato di indubbie qualità militari e politiche.” COVINI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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