CARLO SECCO

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1990

CARLO SECCO  Di Caravaggio o di Asola. Figlio di Niccolò Secco.

  • 1512 (settembre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1485
Feb.VenetoA Venezia. Prende parte ad una grande giostra organizzata in Piazza San Marco da Roberto da San Severino.
1487
Ago.VeneziaAustria100 cavalliTrentino
1494
EstateVenezia100 cavalliVenetoE’ segnalato ai Mazzi allo scopo di sorvegliare il confine con gli estensi.
1495
Mag.40 lanceGli è elevata la condotta a 160 cavalli.
Lug.VeneziaFranciaEmiliaPrende parte alla battaglia di Fornovo. Coopera alla cattura di Matteo di Borbone.
Ago.PiemonteAll’assedio di Novara. In perlustrazione con Carlo da Pian di Meleto per impedire il vettovagliamento dall’esterno ai difensori della città.
1496
Mag.LombardiaIn soccorso del duca di Milano Ludovico Sforza.
1497
Mar.Venezia PisaFirenzeToscanaSi lamenta per il ritardo delle paghe (cinque mesi).
Sett.Lombardia

Accoglie a Brescia con 200 cavalli, già delle compagnie di Bartolomeo Colleoni, Caterina Corner, ex-regina di Cipro, invitata dal fratello Giorgio podestà della città.

1498
Lug.LombardiaA Manerbio per la rassegna della sua compagnia.
Ott.Veneto

Staziona tra Valeggio sul Mincio e Legnago con l’obiettivo di unirsi con Francesco Gonzaga e combattere ai suoi ordini contro i fiorentini. Si ritira allorché il marchese di Mantova preferisce condursi al soldo del duca di Milano.

Nov.RomagnaE’ segnalato a Ravenna ed a Castiglione di Cervia.
Dic.Romagna

In Val di Bagno con il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo per coadiuvarvi l’azione di Ramberto Malatesta da Sogliano: è presto in difficoltà per la mancanza di denaro e di vettovaglie tanto che i fanti, per la mancanza di pane, sono obbligati a nutrirsi di farina di castagne. Si lamenta presto con altri condottieri delle promesse del Malatesta che si sono rivelate tutte fallaci. Collabora alla vittoria di Caresto in cui sono sconfitti 1000 fanti fiorentini comandati da Chiriaco dal Borgo.

1499
Gen.RomagnaStaziona sempre in Val di Bagno.
Feb.RomagnaIn gravi difficoltà al castello di Tezzo.
Mar. apr.RomagnaA Ravenna per protestare per il ritardo delle paghe. reitera analoghe lamentele il mese successivo.
Ago.VeneziaMilano40 lanceLombardiaSi muove dal bresciano per combattere le milizie di Ludovico Sforza.
Sett.LombardiaAlla rassegna della sua compagnia che segue la conquista di Cremona.
1500
Feb.VeneziaSforzaLombardia

Affronta ancora le truppe di Ludovico  Sforza teso alla riconquista del ducato milanese. Con Giovan Francesco Gambara recupera Lodi per conto dei francesi.

Mar.LombardiaA Lodi con Antonio Pio e Filippo Albanese.
Giu.60 lanceVenetoA Venezia nel Collegio dei Pregadi. Gli è aumentata la condotta di altri 20 uomini d’arme già concessi a Gian fermo Secco (240 cavalli).
Sett.VeneziaImpero OttomanoFriuliNonostante un iniziale rifiuto raggiunge il Friuli per contrastarvi eventuali scorrerie dei turchi nella regione.
1502
Giu.RomagnaIn Romagna allo scopo di bloccare l’eventuale avanzata in territorio veneziano delle truppe pontificie di Cesare Borgia.
Sett.60 lanceRomagnaSi ammala.
Ott.VenetoA Venezia, in Collegio dei Pregadi. Chiede il saldo delle paghe.
1503
Gen.RomagnaDi presidio a Ravenna.
Ago.LombardiaA Ghedi per la rassegna dei suoi uomini d’arme.
Nov.VenetoA Venezia in Collegio dei Pregadi. Prega la Signoria che gli siano concessi 300 ducati per le sue necessità personali.
1507
Giu.Romagna Lombardia

Rileva Antonio Pio alla guardia di Rimini. Presto è spostato a Romano di Lombardia allorché milizie tedesche al servizio dell’ imperatore Massimiliano d’Austria scendono in Italia per la via dei grigioni e del lago di Como.

1508
……..VeneziaImpero75 lanceNel corso del conflitto gli è portata la condotta a 300 cavalli. La sua paga complessiva nell’anno è valutata in 4432 ducati.
Dic.RomagnaA Rimini.
1509
Apr.VeneziaChiesa Francia75 lanceRomagna LombardiaDalla Romagna è trasferito con la sua compagna al campo di Pontevico: è inquadrato nella terza colonna agli ordini di Antonio Pio.
Mag.LombardiaPartecipa alla battaglia di Agnadello. Diserta dal campo con i suoi uomini.
1512
Sett.LombardiaMuore a fine mese a Tavernola Bergamasca nella casa di Girolamo Capriolo.

CITAZIONI

-“Ebbe grado elevato e si diportò assai valorosamente nelle guerre della repubblica di Venezia al terminare del XV e sul principio del XVI secolo.” BERNONI

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