CARLO DI MONTONE

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1961
Ponte di Bassano del Grappa
Ponte di Bassano del Grappa

CARLO DI MONTONE  Figlio di Bernardino di Montone.

  • 1513 (ottobre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1508VeneziaImpero200 cavalli

Combatte gli imperiali alla testa di 200 cavalli che fanno parte della condotta del padre. Nell’anno la sua paga ascende a 2640 ducati.

1509
Feb.LombardiaAffianca il padre Bernardino a Cremona.
Apr.VeneziaFranciaLombardiaEsce da Cremona con il padre. Si scontra nei pressi di Treviglio con i francesi. I veneziani hanno la peggio.
Mag.Lombardia e VenetoDopo la rotta di Agnadello segue il capitano generale della Serenissima Niccolò Orsini nella sua ritirata verso il Veneto.
Giu.Veneto

Al campo di Mestre: in un primo momento non vuole prestare il giuramento di fedeltà ai veneziani per timore di rappresaglie degli imperiali ai danni dei suoi famigliari prigionieri in Padova.

Ago.26 lanceVenetoAlla difesa di Padova. E’ inquadrato nel colonnello del padre Bernardino che opera dal castello fino a Pontecorvo.
1510VeneziaFrancia31 lanceVenetoGli viene concessa una condotta di 50 lance. Nel veronese.
1511
Apr.28 lanceVenetoSempre nel veronese.
Sett.VenetoEsce da Padova con Giampaolo Manfrone. ha l’incarico di dare alle fiamme il ponte di Bassano del Grappa.
1512
Gen.11 lance
Feb.23 lanceVeneto

Affianca il padre ella guardia del ponte di Valeggio sul Mincio. Costretto a ritirarsi di fronte all’ incalzare dei francesi, si sposta a Montagnana dove avviene la rassegna dei suoi uomini.

Mag.6 lanceVeneto

Alla rassegna della sua compagnia che si svolge al Campo Marzio di Vicenza: un suo uomo d’arme è licenziato. Lascia il campo per affrontare i francesi.

Lug.Piemonte LombardiaLascia il campo di Novi Ligure allo scopo di attraversare il Po e dirigersi a Casalmaggiore.
Nov.6 lance
1513
Feb.VenetoAlloggia con la sua compagnia nei territori di Montagnana, Este e Monselice.
Mar.

Il suo comportamento, nella recente guerra con i francesi viene elogiato nel Collegio dei Pregadi dal provveditore generale Paolo Capello.

Apr.VeneziaSpagnaVenetoAl campo di san Bonifacio. ottiene anche il comando di 50 uomini d’arme che hanno militato con il padre Bernardino.
Lug.84 lanceVenetoAlla difesa di Padova. ha il compito di controllare il tratto di mura che intercorre dal borgo di Porciglia alla chiesa del Carmine.
Ott.Veneto

Prima che i veneziani escano da Padova per affrontare gli spagnoli vi è una messa nella basilica di Sant’Antonio: nell’occasione è scelto a sorte il suo nome come il condottiero che avrebbe dovuto entrare per primo nel prossimo combattimento. Carlo di Montone non vuole cedere a nessuno tale onore nonostante che Giulio Manfrone gli offra 500 ducati e che Pietro da Longhena arrivi alla proposta di 600. Esce da Padova con Bartolomeo d’Alviano, giunge a Limena e partecipa alla battaglia di Creazzo, inserito nell’ala sinistra agli ordini di Antonio Pio. Fatto prigioniero da uno spagnolo intervengono alcuni tedeschi che lo uccidono; per altre fonti muore nello scontro per un colpo di lancia al petto ed una palla di archibugio al fianco.

 CITAZIONI

-” Che sempre in le battaglie pien d’orgoglio/ fu molto più di quel c’hoggi vi parlo.”/…/(Alla battaglia di Creazzo) “El valoroso Carlo del montone/ sopra un caval morel d’un piè balzano/ fece a molti quel dì votar l’arcione;/ e mai colpo meno che gisse invano,/ veduta non fu mai tal destrutione/ quanto faceva quel guerrier soprano/ d’homeni, e de cavalli in quella guerra/ giettando hor l’un, hor l’altro in piano terra./…/ E Carlo del montone sopra quel sito/ fu conosciuto morto il guerrier franco/ d’una lanciata nel petto ferito/ e d’un grosso arcobuso al lato manco./ Costui fu a li suoi giorni tanto ardito/ quanto altro che portassi stocco al fianco/ onde di lui mi doglio oltre misura/ che di tal raro suol produr natura/.” DEGLI AGOSTINI

Fonte immagine: wikimedia

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