CANTE GABRIELLI

0
2458
La-rivolta-dei-Ciompi
Giuseppe Lorenzo Gatteri, Tumulto dei Ciompi, 1877, Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

CANTE GABRIELLI  (Cante da Gubbio) Di Gubbio. Fuoriuscito. Signore di  Gubbio e Cantiano. Figlio di Jacopo Gabrielli, suocero di Ceccolino dei Michelotti.

  • 1390 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1342ToscanaRicopre l’incarico di podestà a Volterra per conto del signore della città Ottaviano Belforti.
1350Umbria

Si fa signore di Gubbio e cerca di impadronirsi di Cantiano. In soccorso degli abitanti della seconda località interviene Bastardo dei Montaini, signore di Montaiate. E’ costretto a ritirarsi. Sempre nell’anno deve lasciare Gubbio allorquando Giovanni Gabrielli si insignorisce della città.

1352GabrielliGubbioUmbria e Marche

Lotta contro Gubbio, ritorna a Cantiano e riconquista Monte Santa Maria. Affida la rocca di Cantiano a Giovanni di Brichi che lo tradirà.

1355Umbria

Il cardinale Egidio Albornoz chiede al padre Jacopo la consegna di Cantiano. Alla risposta negativa, quest’ultimo è arrestato con il figlio Cante. Viene imprigionato a Montefalco con il congiunto Giovanni. Il padre tratta la propria liberazione e quella del figlio in cambio della consegna della rocca di Cantiano.

……….MarcheSi trasferisce a Cantiano con il padre Jacopo.
1362MarcheE’ confinato in Ancona con il padre Jacopo dal vicario di Gubbio Fernando Blasco.
………..ChiesaUmbriaAd Orvieto. A causa dei suoi abusi gli abitanti della città gli chiudono in faccia la Porta di Castiglione.
1375
Dic.FirenzeChiesaUmbria

Combatte per i fiorentini contro i pontifici nella cosiddetta guerra degli Otto Santi. Rientra in Gubbio dopo essersi rappacificato con i parenti, in particolare con il vescovo della città Gabriele Gabrielli.

1376
Giu.Umbria

Assume il controllo di Castiglione dei Ciccardi a spese di Antonio da Montefeltro. Si rappacifica con quest’ultimo e gli promette la restituzione dei castelli di Castiglione dei Ciccardi e di Mezzieno.

Sett.Umbria

Alla ribellione di Gubbio allo stato della Chiesa si riconcilia con gli altri Gabrielli del ramo di Frontone;  si incontra con i figli di Giovanni, Ugolino e Gabriele.

1377ChiesaFirenzeMarche

Preposto alla difesa di Cagli, vi viene assalito da Antonio da Montefeltro: è raggiunto un accordo con gli avversari al cui termine il conte Nolfo da Montefeltro, fratello di Antonio, si sposa con una sua figlia (5000 fiorini di dote).

1378
…………..Umbria Emilia

Viene chiamato come arbitro per dirimere in Gubbio una vertenza sorta tra il vescovo della città ed i fuoriusciti locali. Quando il prelato si reca a Rimini secondo i patti, gli abitanti gli consegnano il gonfalone della città. Nel primo semestre ricopre l’incarico di podestà a Bologna.

1379
Mar.FirenzeToscanaCapitano del popolo a Firenze. Reprime la congiura dei Ciompi, salariati delle diverse Arti, in particolare quelli dipendenti dall’Arte della lana, privi di diritti politici e, nello stesso tempo, sottoposti a forti pressioni economiche e sociali.
Apr. giu.Toscana

Arresta 3 giovani che vogliono fare insorgere  Firenze per conto di Guerriante Marigniolli; altre esecuzioni si succederanno subito dopo e per tutto maggio e giugno. Proibisce qualsiasi rissa ed è decretata la decapitazione se viene versato del sangue; è previsto il taglio delle mani negli altri casi.

Lug.Toscana

Viene riconfermato a Firenze nel suo incarico di capitano del popolo per altri sei mesi. Presto è accusato dai cittadini di dimostrarsi troppo arrendevole con i ricchi e troppo crudele con i poveri.

Dic.Toscana

Reprime una nuova congiura organizzata dai Ciompi con Giannozzo da Salerno, capitano di Carlo di Durazzo. Fa decapitare Tommaso da Panzano, Filippo Strozzi, Nanni Anselmi, Piero degli Albizzi, Jacopo Sacchetti, Bartolo Siminetti, Cipriano Mangioni; dopo qualche giorno sono decapitati altri sei uomini che hanno partecipato al tumulto dei Ciompi.

1380
Gen.Toscana

Condanna  altri fuoriusciti fiorentini. Negli stessi giorni gli abitanti di Gubbio chiedono il suo intervento in città allo scopo di sedare alcuni tumulti interni. I fiorentini non lo lasciano partire.

Mar. apr.GabrielliGubbioUmbria

Rientra a Gubbio di cui il vescovo Gabriele Gabrielli si è fatto signore. E’ nominato arbitro della pace fra la fazione dei popolari e quella del vescovo. Ad aprile approfitta di un’assenza del presule per prendere parte alla sollevazione della città.

Mag. sett.GubbioGabrielliUmbria

Rientra in Gubbio il vescovo Gabriele Gabrielli con milizie armate che gli sono fornite da  Galeotto Malatesta. Il Gabrielli abbandona la città con i suoi seguaci e si porta a Carestello. A settembre Carlo di Durazzo scaccia da Gubbio il congiunto;  al Gabrielli non è dato il permesso di  rientrarvi.

1382
Sett.FirenzeToscanaNuovamente capitano del popolo a Firenze.
Nov.ToscanaReprime una nuova congiura dei Ciompi. cattura 10 uomini e ne fa impiccare 8 in pochi giorni.
1383
Mar.ToscanaGli viene rinnovato l’incarico a Firenze per altri sei mesi: contribuisce a reprimere gli ultimi tentativi di rivolta da parte dei Ciompi.
1384
Feb.UmbriaRientra a Gubbio. Gli vengono liquidate dai fiorentini le sue spettanze.
Apr.GubbioUrbinoUmbria e MarcheGubbio cade in potere del signore di Urbino Antonio da Montefeltro. Cante Gabrielli non accetta la situazione.
1387Gode della protezione del papa Urbano VI.
1390Muore.

 CITAZIONI

-“Valente homo.” BUONINSEGNI

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi