Condottieri di ventura
2175 CAMILLO VITELLI Di Città di Castello. Conte di Montone. Figlio di Vitello Vitelli, nipote di Alessandro Vitelli.
1528 – 1557
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| …….. | Umbria | Riesce a conservare il feudo di Montone, molto contrastato da altri congiunti, con l’aiuto della madre Angela dei Rossi e dello zio Alessandro Vitelli. La madre, trovatasi sola contro tanti avversari ed incapace a sostenere la loro animosità, accetta di passare a seconde nozze, previa dispensa pontificia, con il cognato Alessandro. Costui, divenuto in tal modo patrigno dello stesso Camillo, ne assume la difesa e riesce a difendere i suoi diritti su Montone. I congiunti che hanno scatenato la vicenda giudiziaria ottengono una sentenza sfavorevole dal tribunale pontificio, sicché sono costretti a dover far fronte alle ingenti spese processuali. | |||
| …….. | Francia | Francia | Ottiene dal re di Francia Francesco I il comando di una compagnia di uomini d’arme. | ||
| 1554 | |||||
| …….. | Firenze | Francia | Toscana | Combatte nella guerra di Siena agli stipendi del duca di Firenze Cosimo dei Medici. Ad agosto prende parte alla battaglia di Marciano/Scannagallo. | |
| ……… | Francia | Firenze | 100 cavalli leggeri e 600 fanti | Lombardia | Diserta nel campo avversario perché gli è offerta una maggiore provvigione ed una maggiore condotta. Si reca in Lombardia per assoldarvi truppe. |
| Lug. | Umbria | E’ segnalato a Città di Castello. | |||
| Ago. | 50 cavalli | Toscana | Raggiunge Ciggiano; indossa la divisa degli imperiali (la banda rossa invece della bianca) e prosegue la sua strada per unirsi con Piero Strozzi. In Val di Chiana si trova al Ponte Murato con i francesi. Decide di ritornare indietro forse per condurre anche il resto delle truppe previsto dalla sua condotta; il fatto desta i sospetti dei contadini o, quanto meno, la loro avidità a causa della ricchezza ostentata dai suoi uomini. Inseguito da costoro, viene catturato e svaligiato con tutti i membri della compagnia: il bottino è valutato in 5000 scudi. | ||
| 1557 | |||||
| Ago. | Francia | Impero | Francia | Passa il resto della sua vita al servizio dei francesi. Dopo la sconfitta di San Quintino cerca di rientrare in Italia. Muore di febbre durante il viaggio. |
CITAZIONI
-Alla battaglia di Marciano “Viene appresso costor Pagolo Vitello/ El suo parente Cammillo vien ante,/ Son Signori ambo, & ambo d’uno ostello,/ E ogniun d’essi è poderoso, & franco.” L. PIERI




