Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura
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Indice delle Signorie dei Condottieri: A – B – C – D – E – F – G – I – J – L – M – N – O – P – Q – R – S – T – U – V – Z
CAMILLO PARDO ORSINI Conte di Manoppello, marchese di Valle Siciliana e di Guardiagrele. Signore di Manoppello, Larino, Guardiagrele e di Isola di Gran Sasso d’Italia. Cugino di Camillo Orsini.
1487 – 1553 (marzo)
Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
1495 | Con la sconfitta dei francesi nel regno di Napoli gli è confiscato dagli spagnoli il contado di Manoppello prima a favore di Bartolomeo d’Alviano e, poi, di Fabrizio Colonna (1515). Resta solo signore di Valle Siciliana. | ||||
1520 | |||||
Giu. | Lazio | Con Giovan Corrado Orsini e Vincenzo da Tivoli, capitano della guardia del papa Leone X, ricopre l’incarico di padrino di un romano che ha sfidato a duello Girone d’Este. | |||
1523 | Francia | Impero | Abruzzi e Campania | Si rifiuta di consegnare Valle Siciliana al duca di Sessa, ambasciatore dell’imperatore Carlo V; passa agli stipendi dei francesi e li coadiuva nel regno di Napoli contro gli imperiali. Ottiene di nuovo i contadi di Larino e di Manoppello ed è nominato camerlengo e viceré degli Abruzzi. Dopo sette mesi Ascanio Colonna gli toglie il feudo di Manoppello ed Ettore Pappacoda quello di Larino. | |
1527 | |||||
Mag. | Francia | Impero | Lazio | Prende parte alla difesa di Roma; è dato inizialmente per morto allorché la città è occupata dai lanzichenecchi e dagli spagnoli del Connestabile di Borbone. | |
1528 | |||||
………….. | Campania | Aiuta il Lautrec nel napoletano; recupera i suoi feudi; il re di Francia Francesco I gli spedisce la patente di gran camerlengo del regno. | |||
Ago. sett. | Lazio Abruzzi | Si ritira alla volta di L’Aquila con Renzo di Ceri. Con l’ausilio di Giacomo Antonio Franchi entra in Amatrice alla testa di 400 fanti; ai primi di settembre si presenta davanti alle porte di L’Aquila; ne viene respinto dagli abitanti. Prosegue allora la sua marcia, tocca San Vittorino, Coppito e da qui ritorna nello stato della Chiesa. Il principe d’Orange priva l’Orsini di Valle Siciliana per assegnare la località a Fernando Alarcon con il titolo di marchese. | |||
1529 | |||||
Gen. | Abruzzi | Irrompe in L’Aquila con Giovan Francesco Franchi alla testa dei fuoriusciti e di 1500 fanti; ne scaccia Sciarra Colonna. Sono uccisi 500 avversari. Raccoglie 5000 fanti, muove contro Sulmona alla cui difesa si trovano 800 lanzichenecchi. Deve ritornare presto a L’Aquila per fronteggiarvi gli spagnoli di Giovanni d’Urbina. Esige denaro dai cittadini; si impadronisce di una grande quantità di zafferano. | |||
Feb. | Abruzzi Umbria e Francia | Con l’arrivo del principe d’ Orange (600 cavalli e 6000 fanti) in soccorso di Sciarra Colonna abbandona L’Aquila; alla testa di 400 fanti pagati dai fiorentini si rifugia prima ad Amatrice e poi a Spoleto ed a Perugia. In tali località spende i 3000 fiorini che gli sono stati forniti dall’ ambasciatore francese per fare fronte al conflitto. Con la sconfitta si rifugia in Francia: il re gli affida una condotta di cavalli, il comando di 3000 fanti, nonché entrate in tale paese per 2000 ducati. | |||
Giu. | Emilia e Veneto | Rientra in Italia; è segnalato a Ferrara con il vescovo d’ Orange. Si reca a Venezia; nel Collegio dei Pregadi si incontra con il doge Andrea Gritti. | |||
………….. | Puglia | Raggiunge Renzo di Ceri alla difesa di Barletta. Da tale località effettua continue scorrerie nei territori vicini. | |||
1530 | Francia | Con la fine del conflitto ripara in Francia. I suoi feudi nel regno di Napoli sono in modo definitivo concessi a Fernando Alarcon. | |||
1532 | |||||
Mag. | Ungheria Francia | In missione diplomatica presso il re Giovanni d’Ungheria. Raggiunge il paese attraverso un lungo giro per la Danimarca e la Prussia. A giugno rientra in Francia. | |||
…………. | Lazio | Si ritira a Roma dove possiede alcune case e giardini nelle vicinanze di Castel Sant’Angelo. | |||
1552 | Lazio | Dona un quadro alla chiesa di San Michele situata nei pressi di Castel Sant’Angelo. | |||
1553 | |||||
Mar. | Lazio | Muore a Roma a fine mese. E’ sepolto, per volontà della moglie nella chiesa dei frati minori di Santa Maria d’Araceli, nella cappella dell’Assunzione da lei fatta costruire. Con Camillo Pardo si estingue la famiglia Orsini del ramo di Manoppello. Sposa Vittoria Frangipani della Tolfa, nipote del papa Paolo IV e vedova di Ludovico Orsini. |
CITAZIONI
-“Fu uno dei più potenti signori di Napoli e gran partigiano dei francesi.” ARGEGNI
(Epitaffio riportato nel sepolcro) Camillo Ursino, Pardo, F. Mannelli Comiti/ Guardiae.Greli, Marchionni, Larinatiumq./ Et Vall. Sicilianorum Regulo, Invicto,/ Ac Parthernopei, Regni, Protonotar. Integerr./ Ob Singularem, Rel, Bellicae, Virturem,/ Et Miram, Promissorum, Constantianm, Atque/ Fidem, Ursina, Gente, Dignissimam, A/ Francisco, Et, Henrico, Gallorum, Regibus/ Variis, Praefecturis, Summique/ Beneficiis, Honestato/ Victoria, Tolfe, F, C, Coniugi/ Cariss, O, D, S, M, Ponendo, Cur/ Vixit, Annis, LXV, M, X, D, VIII,/ Obiit, VI, K, Aprili, 00DLIII
Fonte immagine: borgato.be