CAMILLO DEL MONTE A SANTA MARIA Marchese

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

1130 CAMILLO DEL MONTE A SANTA MARIA Marchese. Del ramo di Firenze. Figlio di Bartolomeo del Monte a Santa Maria, fratello di Francesco del Monte a Santa Maria e di Giambattista del Monte a Santa Maria, nipote di Chiappino Vitelli. Cavaliere dell’ordine di Santo Stefano

   1543 – 1599

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1555 

 

 

 

 

 

Umbria

Segue come venturiere lo zio Chiappino Vitelli in alcune sue campagne; è presto richiamato dal padre che lo spedisce a studiare a Perugia.

…………FirenzeImpero Ottomano 

 

Toscana

Milita al servizio del granduca di Toscana;  è insignito dell’ordine di Santo Stefano. Prende parte alla guerra di corsa contro gli ottomani con Braccio Martelli; per i suoi meriti gli viene riconosciuta da Cosimo dei Medici una pensione annua di 400 scudi.

1562ImperoImpero Ottomano 

 

Ungheria

Combatte ancora i turchi come venturiere.

1563ImperoImpero Ottomano 

 

MaroccoPartecipa all’impresa di Orano.
1564 

 

 

 

 

 

Algeria

 

E’ segnalato all’azione del Pennone di Velez.

1565 

 

 

 

 

 

Malta

Contrasta i turchi alla difesa di Malta.

1566/ 1567SpagnaOrange 

 

Belgio

Combatte nelle Fiandre agli ordini del duca d’Alba che gli affida il comando di una squadra di uomini d’arme.

1574SpagnaOrange 

 

Belgio ed Olanda

Milita agli ordini di Luis de Requesens contro il principe d’ Orange; con il fratello Giambattista affianca Chiappino Vitelli alla difesa di Bolduch.  Sempre con gli stessi capitani assale il forte di Bommene alla cui difesa si trova il francese Ly. I difensori sono tutti uccisi.

1576 

 

 

 

 

 

Belgio

Entra in Anversa ed impedisce che siano messi a sacco i beni appartenenti ai mercanti italiani, specie a quelli di origine fiorentina.

1580SpagnaFranciaBelgioPrende parte alla battaglia di Engelmuster nella quale è fatto prigioniero il Launoy.
1581FranciaSorprende 200 cavalli del presidio di Condé usciti per una sortita; li incalza e si scontra con costoro in prossimità di un bosco (quattordici prigionieri).
1584 

 

 

 

Maestro di campo 3000 fantiBelgio ed Olanda

Comanda le truppe che si ritirano da Malines;  agli ordini del duca di Parma Alessandro Farnese partecipa alla battaglia di Grembles (dove ha il comando dell’avanguardia della cavalleria) nella quale sono disfatti 8000 fanti nemici. Con la ribellione di Maastricht ed il successivo ammutinamento delle truppe italiane dovuto al ritardo delle paghe ha il compito di ricondurle in Lombardia: esegue con onore tale incarico  riuscendo a calmare gli animi. Alessandro Farnese lo nomina suo maestro di campo;  gli dà l’ordine di radunare 6000 fanti da portare nelle Fiandre. Gli viene dato il comando di 3000 fanti ed è nominato governatore di Breda, di Liegi e di Herentals. Prende parte all’assedio di Anversa con Camillo Capizucchi; è chiamato a far parte del consiglio di guerra e gli è concessa una provvigione  mensile di 200 scudi.

1585Belgio e Francia

Affianca il conte di Mansfelt sulla Schelda. Gli avversari tagliano gli argini del fiume ed allagano tutto il Brabante. Preposto alla guardia del forte di Cavostein, lo difende con risolutezza respingendo vari assalti nemici: gravi sono pure le perdite fra i suoi uomini, fra i quali si segnalano la morte di quattro capitani e del congiunto Cerbone del Monte a Santa Maria. Viene nominato maestro di campo generale in assenza del conte di Mansfelt; è segnalato all’assedio di Tournai.

1586BelgioA Bocolt, per bloccare l’avanzata dei cavalli leggeri tedeschi.
1588Firenze 

 

Capitano g.le fanteriaToscana

Rientra in Italia e passa al servizio del granduca di Toscana Ferdinando dei Medici. Ha il comando della fanteria medicea;  gli è riconosciuto uno stipendio annuo di 3000 scudi; è pure eletto commendatore maggiore dell’ordine di Santo Stefano, il che comporta una rendita annua di 2000 scudi da aggiungersi alla precedente (goduta come cavaliere dello stesso ordine) di 500 scudi l’anno. Abita a Firenze.

1590
Dic.Firenze

 

Banditi

 

 

 

Lazio

Si collega con le milizie pontificie comandate da Virginio Orsini per contrastare nella Campagna romana le banda di briganti di Alfonso Piccolomini e di Marco Sciarra. I banditi sono costretti alla fuga dopo un duro scontro a Monterosi in cui il del Monte a Santa Maria  rimane ferito.

1599

Muore.

 CITAZIONI

-“Seguendo lo stile di Gio. Battista, e gareggiando quasi seco d’animo, di valore e di desiderio di gloria, riuscì di maniera eccellente nel mestiere delle armi, che meritò i primi ed i più eminenti gradi della milizia..Sempre venturiero, mostrando in tutte (le guerre) il suo valore.” GAMURRINI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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