BRANDOLINO BRANDOLINI

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

BRANDOLINO BRANDOLINI  (Brandolino da Forlì, Tiberto Brandolini). Di Bagnacavallo. Conte. Signore di Valmareno.

Padre di Tiberto Brandolini, Cicco Brandolini ed Ettore Brandolini.

1365 – 1456 (novembre)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
………………Milita nella compagnia di Ceccolo Broglia.
1388Sempre nella compagnia di Ceccolo Broglia conosce il Gattamelata. Nasce tra i due condottieri una profonda amicizia che si conserverà durante molti anni, sino alla soglia della vecchiaia.
1417PerugiaChiesaLazioSegue Braccio di Montone alla conquista di Roma.
1419
PrimaveraPerugiaChiesaLazioCon il Gattamelata affianca Braccio di Montone. Prende parte all’ assedio di Viterbo. Intercetta tra San Giovanni e San Vittore 500 uomini inviati da Giovanni Gatti in soccorso di Muzio Attendolo Sforza.
Giu.LazioPrende parte alla battaglia di Montefiascone nel cui corso  ferisce al collo Muzio Attendolo Sforza.
Ott.UmbriaAlla guardia di Capitone, viene fatto prigioniero con il Gattamelata a San Gemini da Muzio Attendolo Sforza e dal Tartaglia.
1420
Feb.ToscanaCon altri condottieri come Fioravante Oddi, il Gattamelata e Cherubino da Perugia affianca il signore di Perugia Braccio di Montone che si reca a Firenze per rendere omaggio al papa Martino V con il qualle ha concluso una tregua.
………………ChiesaBolognaLazioAffianca ancora Braccio di Montone alla conquista di Bologna.
1423
EstateRe d’AragonaNapoliAbruzziCombatte le truppe della regina Giovanna d’Angiò; prende parte all’assedio di L’Aquila.
1424
Giu.AbruzziE’ presente alla battaglia di L’Aquila dove ha il comando della quarta squadra.
1425FirenzeMilano
1426
……………..LombardiaAll’assedio di Brescia.
1427
Ott.LombardiaE’ tra i protagonisti della battaglia di Maclodio.
……………..ChiesaE’ assoldato con il Gattamelata dal papa Martino V.
1428
Ago.ChiesaBolognaRomagnaAd Imola con l’esercito pontificio.
Ott.RomagnaAl termine del conflitto si ferma nel forlivese con altri condottieri.
1429
Sett.ChiesaE’ rinnovata la condotta sia a lui che al Gattamelata.
1430
Lug.ChiesaBolognaEmiliaCombatte ancora i bolognesi che si sono ribellati ad opera dei Canedoli. A Cento con Jacopo  Caldora.
………………EmiliaTocca Corticella e San Giovanni in Persiceto, minaccia Bologna.
1431
Mar.EmiliaCon Micheletto Attendolo ed il Gattamelata sorprende sui confini tra Bologna e Modena un condottiero, licenziato con la sua compagnia dai fiorentini, che gode di un salvacondotto degli estensi. Interviene Niccolò d’Este che  obbliga il Brandolini a liberare il capitano ed a restituirgli i beni razziati.
Apr.RomagnaA Forlì.
1432
Gen. mag.RomagnaCon il Gattamelata è creditore verso la Camera Apostolica di 188000 fiorini. A maggio il Brandolini lascia Villafranca e Casemurate con il Gattamelata;  rientra in Forlì per la Porta di Schiavonia. Si insedia nella rocca di Ravaldino. Di seguito si trasferisce a Forlimpopoli con 300 cavalli.
Lug. ago.Lazio UmbriaA Roma con alcuni ambasciatori di Forlì. A fine agosto è segnalato con il Gattamelata alla guardia di Todi ed a quella di Civitella d’Agliano.
Ott.RomagnaEsce da Villafranca e penetra in Imola con il Gattamelata per impedire che la città cada nelle mani dei ribelli dei pontifici. Il Brandolini arresta il castellano  sospettato di tradimento.
Nov.ChiesaOrdelaffiRomagnaSventa in Forlì un trattato a favore degli Ordelaffi.
1433
Apr.RomagnaE’ sempre a Forlì alla guardia della città.
………………ChiesaBentivoglioEmiliaLotta contro Antongaleazzo Bentivoglio teso a farsi signore di Bologna.
Sett.Emilia e RomagnaAssale Monteveglio con il  Gattamelata;  costringe alla resa Giovanni Bianchetti che ne è preposto alla difesa con 200 fanti.  Il Brandolini rientra in Forlì. Controlla da vicino le schiere di Niccolò Piccinino che hanno varcato il Panaro.
Ott.ChiesaComp. venturaEmiliaCerca di porre in difficoltà Francesco Sforza in marcia verso la marca di Ancona.
Dic.ChiesaOrdelaffiRomagnaForlì si ribella ai pontifici. Il Brandolini si nasconde in un primo momento; di seguito persuade, il popolo a nominarlo capitano.  Passa dalla parte di Antonio Ordelaffi.
1434
Gen.RomagnaA Forlì Antonio Ordelaffi è padrino di battesimo del figlio Cicco. Licenziato, negli stessi giorni, raggiunge il  Gattamelata nella bastia di Castelfranco. Punta quindi su Imola (controllata dai pontifici); durante la marcia, è trattenuto in Faenza da Guidantonio Manfredi, nonostante che costui, in precedenza,  gli abbia rilasciato  un salvacondotto. E’ rilasciato quasi subito.
Feb.RomagnaInforma gli abitanti di Imola delle trattative portate avanti da Troilo da Rossano, per conto di Francesco Sforza, con il castellano della città.
Apr.Venezia400 lance e 400 fantiPassa agli stipendi dei veneziani con il Gattamelata per un anno di ferma ed uno di rispetto. La condotta è stabilita in 400 lance a tre cavalli ed in 400 fanti; è previsto un suo ampliamento  dopo sei mesi di altri 100 uomini d’arme  a favore dei rispettivi figli Giovannantonio e Tiberto. Ad ogni lancia sono riconosciuti 60 ducati, per cui il costo complessivo iniziale della compagnia è di 24000 ducati l’anno. La prestanza per ogni lancia è stabilita in 60 ducati. Al Gattamelata ed al Brandolini è pure riconosciuto un prestito di 2000 ducati. I veneziani si impegnano a consegnare loro i anche i residui 10000 ducati di paghe arretrate nei confronti dello stato della Chiesa;  a tale finalità mantengono  il controllo della bastia di Castelfranco Emilia fino al saldo del loro credito verso la Camera Apostolica alla Serenissima.
Mag.VeneziaMilanoEmiliaAlla difesa di Bologna,  minacciata da Niccolò Piccinino e da Gaspare Canedoli.
Giu.EmiliaRiceve in soccorso 800 uomini tra cavalli e fanti comandati da Taddeo d’Este;  si prefigge l’obiettivo di togliere a Gaspare Canedoli i castelli di San Giovanni in Persiceto e di Castel San Pietro Terme.
Lug.EmiliaConquista Castel San Pietro Terme, Castel Bolognese, Sant’Agata Bolognese; rientra in Bologna. Devasta il territorio di Imola dopo avere cercato, invano, di occupare la località.
Ago.EmiliaE’ sconfitto da Niccolò Piccinino a Castel Bolognese.
Sett.RomagnaE’ assediato nella basta di Castelfranco Emilia da Erasmo da Trivulzio.
Ott.EmiliaViene segnalato a San Giovanni in Persiceto con 500 lance e 400 fanti.
1435
Gen.EmiliaEspugna e mette a sacco il castello di Confortino.
………………EmiliaStaziona con 600 cavalli e 700 fanti tra San Giovanni in Persiceto e Castelfranco Emilia.
Lug.RomagnaLascia Ravenna;  si unisce nel cesenate con Francesco Sforza.
Ago.VeneziaFortebraccioMarcheAlla fine del conflitto è inviato nelle Marche per contrastarvi le milizie di Niccolò Fortebraccio. Prende parte alla battaglia di Fiordimonte presso Camerino.
………………EmiliaAiuta i pontifici nella difesa di San Giovanni in Persiceto, di Sant’Agata Bolognese ed a quella di Manzolino.
Dic.LombardiaViene richiamato in Lombardia dai veneziani.
1436
Feb.400 lance e 200 fantiVenetoE’ ridotta dai veneziani la condotta congiunta che gode con il   Gattamelata. E’ assoldato per due anni di ferma ed uno di rispetto. Si reca a Venezia in Collegio dei Pregadi: a metà mese viene infeudato con il Gattamelata di Valmareno dietro il censo di un cero di dieci libbre da consegnarsi ogni fine aprile alla chiesa di San Marco a Venezia.
1437
Apr.VeneziaMilanoLombardiaSegue Gian Francesco Gonzaga; si trova al suo fianco a Medolago sull’ Adda. Attraversa il fiume con il  Gattamelata; è respinto da Luigi da San Severino.
1438
Ago.LombardiaSconfigge Niccolò Piccinino a Rovato.
1439
Nov.VenetoAffianca Francesco Sforza al recupero di Verona;  è pure presente all’ espugnazione del castello di San Felice. Litiga sempre più con  il Gattamelata;  i veneziani lo convincono a lasciare la sua condotta al figlio Tiberto.
Dic.VenetoRiscatta l’intero feudo di Valmareno con la consegna al Gattamelata di 3000 ducati.
1440
Ott.Il marchese d’Este conferma a lui ed al figlio Tiberto alcuni privilegi sui loro beni siti in Bagnacavallo.
1451
Feb.Gli sono riconfermati da Niccolò d’Este i privilegi sui  beni di Bagnacavallo.
1453
InvernoDisereda il figlio Tiberto a favore di Cicco, a seguito del passaggio del primo dal soldo della Serenissima a quello del duca di Milano Francesco Sforza.
1456
Nov.Fa testamento. E’ sepolto a Treviso nella chiesa di San Francesco. Sposa Giovanna della Tela e Filippa Alidosi. Suo busto a Venezia nel Palazzo Ducale. Ritratto (con il Gattamelata) del Giorgione, ora a Firenze presso la Galleria Pitti.

CITAZIONI

“Inter Bracianos sine controversia nulli erat virtute secundus.” SIMONETTA

Con il Gattamelata “Insigni capitani di quel tempo.” VIANOLI

“Valoroso e stimato huomo nella militia del tempo suo..Si acquistò nome di grande e fedel cavaliero in Italia.” SANSOVINO

“(Diede) segni del più animoso uomo che allora si sapesse.” ROSETTI

Con il Gattamelata “Due bravi guerrieri.” VERDIZZOTTI

“Egli, fra quanti ebbero il nome di Brandolino, fu il più famoso.” P. BONOLI

Con il Gattamelata “Insigni Capitani di quel tempo.” TENTORI

“El conte Brandolin tanto valente..Virile condoctiere.” BROGLIO

“Gran guerra li facea Gattamelata/ el conte Brandolino el seguitava/……/E quello magno conte Brandolino/ Quando de spada fere quanto pone,/ Pare la mazza, che feria Todone.” CIMINELLO

Con altri condottieri romagnoli “Rei autem bellicae gnaros et in eo munere claros habuit patria nostra.” BIONDO

“Secondo alcune fonti venne considerato dai contemporanei uno dei più grandi condottieri italiani della prima metà del Quattrocento. accanto ad Erasmo da Narni detto il Gattamelata, con il quale condivise tutta la propria carriera.” SPADA

Sulla sua tomba sono scolpiti i seguenti versi “Consilio pollens vir Brandolinus iacet hic, quem Bagnocavallum/ Edidit, Ecclesiae Capitaneus atque Gemellis/ Emerita virtute comes fuit; acta per omnes/ Fortia laturus insigni nomine terras,/ Ni properante colo rupissent fila sorores.”

Fonte immagine: wikipedia

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