Brandolino Brandolini

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0279      BRANDOLINO BRANDOLINI  (Brandolino da Bagnacavallo) Di Forlì. Signore di Montorio Veronese.

               + 1403 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1378

 

 

 

 

Milita nella “Compagnia di San Giorgio” di Alberico da Barbiano.

1379

 

 

 

 

 

Apr.

Chiesa

Antip.

 

Lazio

Partecipa alla battaglia di Marino.

1385

 

 

 

 

 

Primavera

Comp. ventura

 

 

Marche

Si unisce con Azzo da Castello, Ceccolo Broglia, Giovani da Barbiano, Conte da Carrara e Boldrino da Panicale; devasta le Marche impadronendosi di uomini e di bestiame.

1386

Padova

Verona

500 cavalli

Veneto

Ha una condotta di 500 cavalli con Ceccolo Broglia.

1387

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Veneto

Agli ordini di Giovanni Acuto sconfigge gli scaligeri a Castelbaldo. Viene insignorito dai carraresi di Montorio Veronese.

1388

 

 

 

 

 

Giu.

Milano

Padova

 

Lombardia

Con Ceccolo Broglia contrasta Azzo da Castello nel mantovano. Trova presto un accordo con l’avversario.

…………….. Comp. Ventura     Marche
Minaccia San Ginesio con Ceccolo Broglia. Si ferma a Monsummano e danneggia le campagne vicine; alla difesa del comune si pone Milano d’Asti.

Autunno

 

 

 

Veneto

Affianca Jacopo dal Verme contro i carraresi.

Nov.

 

 

 

Veneto

Entra in Padova.

Dic.

 

 

 

Veneto

A Treviso.

1389

 

 

 

 

 

……………..

 

 

 

Veneto

Gian Galeazzo Visconti gli dà in feudo Castello di Zumelle nel bellunese.

Mar.

Fermo

Ascoli Piceno

500 cavalli

Marche

E’ condotto con Ceccolo Broglia per sei mesi. Colloca il campo a Monteprandone; ai due capitani si congiungono anche Giovanni Tedesco da Pietramala, Biordo dei Michelotti e Gentile da  Varano.

Lug.

Fermo

Chiesa

 

Marche

Affronta  Boldrino da Panicale e Corrado Lando: interviene una tregua tra i contendenti per cui si accampa nel maceratese, a Monte San Martino.  Esige il pagamento della condotta fino alla sua scadenza naturale.

Sett.

Milano

Firenze

200 lance

Toscana

Viene arruolato da Ugolotto Biancardo, da Giovanni della Porta tesoriere del conte di Virtù e dall’ambasciatore di Siena Battista Piccolomini per passare con Ceccolo Broglia (100 lance ciascuno) alla difesa del senese.

Dic.

Camerino

Chiesa

 

Marche

Scorre le campagne di San Ginesio; pone nuovamente come base delle sue incursioni Monte San Martino. Stipula con il comune una tregua di quattro mesi a partire dal gennaio seguente.

1390

 

 

 

 

 

Gen.

Camerino

Comp. ventura

 

Marche

Si trova con Ceccolo Broglia alla guardia di Amandola;  difende la località dalle incursioni di Giovanni Tedesco da  Pietramala. Di ritorno da una fruttuosa spedizione che ha comportato la liberazione di alcuni abitanti della città, gli sono somministrati 12 barili di vino.

Apr.

Perugia

Fuoriusciti

 

Marche e Umbria

Lascia la marca di Ancona e si trasferisce nel perugino: assedia inutilmente per due giorni i fuoriusciti nel castello di Agello. Passa al soldo dei senesi.

Mag.

Siena

Firenze

 

Toscana

Raggiunge Siena e fronteggia i fiorentini con Giovanni degli Ubaldini.

Ago.

Camerino

Comp. ventura

 

Marche

Viene nuovamente segnalato alla difesa del contado di Amandola.

Ott.

Chiesa

Camerino

 

Marche

Con Ceccolo Broglia ora minaccia Amandola alla cui difesa si pone Bindo da Montopoli.

1391

 

 

 

 

 

Lug.

Milano

Firenze

 

Piemonte

Alla difesa di Alessandria. Contribuisce alla vittoria di Jacopo dal Verme a Castellazzo contro Giovanni d’Armagnac

1392

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

Brandolino Brandolini è licenziato a seguito della pace di Genova.

Mar.

Comp. ventura

Bologna Firenze

 

Emilia Liguria e Toscana

Si collega con Ceccolo Broglia e Biordo dei Michelotti (1200 cavalli); spinto da Gian Galeazzo Visconti si dirige verso Bologna. Bloccato, si cala dagli Appennini e punta su Sarzana; viene contrastato da Giovanni Acuto e da Ugo di Monforte. Supera l’Arno a Pisa, si dirige verso la Maremma ed attraversa in fretta la Toscana.

Apr.

 

 

 

Umbria

Si unisce nel perugino con Azzo da Castello.

Giu.

Comp. ventura

Montemarte

 

Toscana

Si congiungono al Brandolini ed a Azzo da Castello anche Giovani da Barbiano e Giovanni Tedesco da Pietramala.  Viene in tal modo costituita la “Compagnia di San Giorgio” forte di 4000 cavalli. Depreda il territorio di Cetona.

Lug.

Comp. ventura..Comp. ventura

Perugia C.di Castello  Firenze Siena Pisa e Lucca… Perugia

 

Umbria Toscana e .Umbria

Devasta i contadi di Fabro, Camposervoli e Benano; tocca  Sigillo (Nocera Umbra) e molesta il perugino finché non gli sono consegnati 4000 fiorini per allontanarsi. Minaccia Città di Castello e Firenze cui chiede una taglia di 100000 fiorini. La repubblica si prepara alla difesa; alla fine preferisce accordarsi con i venturieri per 40000 fiorini. Altre taglie vengono imposte ai senesi (7000 fiorini), ai pisani (12000 fiorini) ed ai lucchesi (8000 fiorini) che cedono alle intimidazioni. Ritorna nel perugino dove viene diviso il bottino; vi si ferma con Biordo dei Michelotti, Ceccolo Broglia e Giovanni da Barbiano. Si separa da alcuni condottieri della compagnia e prosegue per Assisi provocando ovunque gravi danni; al comando di 6000 cavalli e di numerosi fanti si presenta più volte alle porte di Perugia, fa prigionieri e tiene a bada le masnade perugine condotte da Azzo da Castello e da Giovanni Beltoft, cui cattura 60 cavalli. 

Ago.

Chiesa Rimini

Camerino Ancona

 

Umbria e Marche

I perugini sono obbligati a domandare una tregua a Biordo dei Michelotti; Brandolino Brandolini viene tacitato (con gli altri condottieri) con 6000 fiorini. E’ assunto da Pandolfo Malatesta e dal rettore della Marca Andrea Tomacelli per depredare i territori di signorie e comuni avversi alla politica dello stato della Chiesa.

Sett.

Comp. ventura

 

 

 

Alla compagnia si congiunge anche Corrado Lando; essa, tuttavia,  si scioglie presto a  causa  di discordie interne.

Ott.

Chiesa

Fermo  Camerino Ancona

 

Marche

Con Ceccolo Broglia, Giovanni da Barbiano e Conte da Carrara (2500 cavalli) asseconda il marchese della Marca nel combattere la lega  delle città marchigiane (Fermo, Ancona e Camerino). Sono coinvolti nel conflitto i contadi di Sant’Elpidio a Mare, Montegranaro e San Giusto. Le azioni si svolgono anche vicino a Fonte Fallera (Falerone). 

Nov. 

 

 

 

Marche

Staziona nelle Marche per due  mesi. Ad Ancona si vocifera che il marchese della Marca abbia concesso alla sua compagnia di trarre dai territori attraversati una taglia di 120000 ducati (valida per due anni) e che abbia promesso il sacco di Fabriano, Cingoli, San Severino Marche e Tolentino.

1393

Pisa

Lucca

 

 

 

Mar.       Marche
Alla conclusione di un accordo generale di pacificazione della Marca, si impegna con gli altri condottieri coinvolti nel recente conflitto ad astenersi per un anno da ogni atto di violenza nella regione.

……………..

 

 

 

Toscana

Infesta con Ceccolo Broglia il lucchese su istigazione di Jacopo d’Appiano.

Ago.

Rimini

Forlì

 

Romagna

Si pone in agguato a Bosecchio; scorre il territorio fin sotto le porte di Forlì. Dalla città escono i difensori che cadono in un’imboscata in cui sono fatti prigionieri 800 uomini. E’ catturato Corrado Lando.

1394

 

 

 

 

 

Gen.

Chiesa

Perugia

 

Umbria

Con Ceccolo Broglia e Giovanni Tedesco da Pietramala affianca il duca di Spoleto Giannello Tomacelli, fratello del papa. Contrasta con 1500 cavalli Biordo dei Michelotti nel perugino: quest’ultimo viene loro contro con 500 cavalli e 200 fanti, non cerca la battaglia campale e si limita a rafforzare i castelli di confine.

Mar.

Pesaro

Chiesa

1000 cavalli e 300 fanti

Umbria

Sempre con il Broglia milita  al servizio di Malatesta Malatesta. Recupera Monte Castello di Vibio, Fratta del Vescovo (Fratta Todina), Titignano ed entra in Todi. Malatesta Malatesta dà in pegno ai 2 condottieri le rocche di Orte e di Acquasparta a garanzia delle paghe arretrate.

Apr.       Umbria
Ottiene il passo dai perugini.

Mag.

Chiesa

Perugia

 

Umbria

Passa agli stipendi dei pontifici e promette di non molestare i territori da essi controllati per dieci anni. Con il Broglia e Giovanni Tedesco da Pietramala (1500 cavalli) segue il duca di Spoleto Giannello Tomacelli per allontanare da Perugia Biordo dei Michelotti. Depreda il perugino, si segnala a Ponte San Giovanni ed a Ponte Felcino, arriva fino ai borghi del capoluogo. Espugna Migliano, ottiene a patti Monte Vibiano Vecchio dopo quattro ore di combattimento, si impadronisce della fortezza di Agello. E’ affrontato da 500 cavalli raccolti da Biordo e da Ceccolino dei Michelotti e da Corrado Prospero. Ha qualche scaramuccia tra Cerqueto e Migliano; da ultimo, accetta 5600 fiorini (o 10000, secondo le fonti) – da pagarsi 2500 subito ed altri 3100 in pezze di velluto da consegnarsi in tre rate fino a novembre – ed abbandona il peugino.

Lug.

Pisa Siena

 

 

Toscana

E’ assoldato con Ceccolo Broglia da pisani e senesi dietro un corrispettivo di 16500 fiorini (10000 a carico dei pisani, il resto dei senesi). Jacopo d’Appiano si rivolge a Gian Galeazzo Visconti per ottemperare a tale impegno.

Ago.

Comp. ventura

Pesaro

 

Umbria e Lazio

Malatesta Malatesta ordina che Brandolino Brandolini sia imprigionato in Todi, mentre Ceccolo Broglia dovrebbe essere arrestato in Orte. Il secondo condottiero riesce a sfuggire alla cattura; egli, invece, viene vinto e catturato presso Orte. Il suo amico muove contro l’avversario; si interpone, alfine, Gian Galeazzo Visconti che ottiene la sua liberazione.

Ott.

 

 

 

Umbria

Si attesta con Ceccolo Broglia sui confini meridionali del fiorentino.

1395

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Staziona ancora nel perugino.

Apr.

Comp. ventura

Chiesa

 

Lazio

Conquista e mette a sacco Toscanella (Tuscania). Si volge ai danni dei pontifici ed assale in Sutri Paolo Orsini, che ne è alla guardia con 1000 cavalli.

Mag.

Comp. ventura.. Pisa

Firenze…Lucca e Firenze

 

Toscana

Con il Broglia occupa di sorpresa il castello di Gargonza. Riceve vettovaglie e soccorsi dai senesi; si interpone Gian Galeazzo Visconti che fa restituire la località ai fiorentini. Viene, successivamente, spinto da Jacopo d’Appiano a danneggiare il lucchese per dieci giorni: nella scorreria sono catturati più di 250 uomini e sono dati alle fiamme palazzi, case e capanne a Massapisana, Cerasomma e Nozzano.

Giu.

 

 

 

Toscana

Sconfitto dai fiorentini e dai bolognesi accorsi in aiuto dei lucchesi, incendia il ponte di San Piero in Campo e rientra nel pisano. Cavalca nel senese.

Ago.

Forlì

Firenze

 

Romagna

Milita per i signori di Forlì Pino e Cecco Ordelaffi;  con il Broglia mette in fuga presso Oriolo (Riolo Terme) Corrado di Altinberg. Si impadronisce di alcune bandiere e fa molti prigionieri, i quali sono tutti condotti a Forlì.

Sett.

Milano

 

 

Romagna

Esce dalla Romagna e si pone al soldo dei viscontei.

Nov.

Perugia

Chiesa

 

Umbria

E’ condotto con Ceccolo Broglia da Biordo dei Michelotti per contrastare i pontifici. La ferma è stabilita in due mesi ed ai 2 condottieri è riconosciuto uno stipendio di 4000 fiorini.

1396

 

 

 

 

 

Mar.

Comp. ventura

 

Chiesa

Siena   

 

Fuoriusciti Perugia

1500 cavalli

Toscana e Umbria

Occupa con il Broglia Torrita di Siena e Sinalunga contro le assicurazioni date in precedenza ai senesi;  si ferma tra Cortona ed Arezzo dove è raggiunto da Giovanni da Barbiano. Passa al servizio dello stato della Chiesa per togliere Orvieto a Braccio di Montone.

Apr.

Comp. ventura

 

Chiesa

Firenze

 

Vico

 

Umbria Lazio Toscana  Lazio

Si trattiene a Baschi ed a Carano per tre giorni; tocca Civitella d’ Agliano, prende la via di Montefiascone ed irrompe nell’ orvietano. Si porta a Cetona e danneggia i possedimenti di Ranuccio da Montemarte; perviene a Montepulciano, dove è contrastato dalla cavalleria fiorentina capitanata da Ugo di Monforte. Si ritira in val d’Orcia e si accampa a Lucignano d’Arbia. Il d’Appiano invia loro Gherardo Aldighieri per indurre i 2 condottieri ad abbandonare il senese. Ritorna al servizio dello stato della Chiesa. Saccheggia i contadi di Tuscania, Montefiascone ed Acquapendente: le città si ribellano alla compagnia dei bretoni. Si reca a Viterbo e costringe il prefetto di Vico a trasferire la città nelle mani dei pontifici.

Mag.       Toscana Gli abitanti di Città di Castello consegnano a lui ed al Broglia 350 fiorini per allontanarli  dal loro territorio.

Giu.

 

 

 

Toscana

I senesi riforniscono la compagnia di pane, vettovaglie e denaro.

Ott.

Siena

Firenze

1600 cavalli

Toscana

Contrasta la compagnia di Bernardo della Serra. Si porta nell’aretino e mette a ferro e fuoco il contado; attraversa i territori di Anghiari e di Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) che pone parimenti a sacco.

Nov.       Umbria
A metà mese attraversa il territorio di Città di Castello. Nel suo passaggio esige del denaro dietro la promessa di non danneggiare il contado.

Dic.

Milano

Firenze

 

Toscana

Fronteggia Bartolomeo Boccanera ed Antonio degli Obizzi.

1397

 

 

 

 

 

Gen.

Pisa

Firenze

 

Toscana

Si muove nel pisano con Ceccolo Broglia.

Feb.

 

 

 

Toscana

Fallisce un suo attacco di sorpresa su San Miniato.

Nov.

 

 

 

Umbria

Viene segnalato nel territorio di Città di Castello.

1398

 

 

 

 

 

Ott.

Chiesa

Perugia

 

Umbria

Occupa Assisi con Ceccolo Broglia ed Ugolino Trinci.

1402

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lombardia

A Milano, presenzia nel duomo ai funerali di Gian Galeazzo Visconti.

1403

 

 

 

 

Muore.

SEI CITAZIONI

Valoroso.

Esperto.

Capitano di fama.

Avido di denaro. Capitano di briganti. Uomo feroce.

In tutte le sue operazioni operò in stretto collegamento con il Broglia, tanto da suscitare frequenti confusioni nei due personaggi.